ESCLUSIVA: Christopher Paolini, la nostra video-intervista!
Pubblicato il 19 Maggio 2012 - Altri articoli della categoria: Autore
Dopo
la conclusione del tour europeo di Christopher Paolini, autore del Ciclo
dell'Eredità, possiamo tirare un po' le somme. Durante le date italiane,
che vi ricordiamo si sono tenute a Milano, Rimini e Torino, l'autore ha potuto
rispondere a molte domande dei fans.
Chris si è dimostrato molto
disponibile con tutti, soprattutto con Eragon Italia, al quale ha rilasciato
una speciale video-intervista! In questo faccia a faccia abbiamo potuto
porre tutte le domande più richieste dai fans: quali sono le origini italiane
di Chris? Ci saranno altri libri della Saga? Sono previsti altri film per il
Ciclo?
Queste e altre domande nel filmato che potete trovare nell'articolo
completo!
Vorrei ringraziare tutto lo staff Rizzoli che ci
ha permesso di incontrare Paolini. In particolar modo ringrazio Giordano
Aterini (che gestisce il sito inheritancepaolini.it), Seba Pezzani
(traduttore essenziale durante il tour di Paolini in Italia) e Stefano
Caburosso (per le riprese video, ADOK)
Massimo Lemma: Sappiamo che hai origini italiane. Ce ne vuoi parlare?
Christopher
Paolini: Mio nonno era italiano, ha sposato una donna americana e si è trasferito negli
Stati Uniti, però tuttora abbiamo parecchi parenti qui in Italia, soprattutto
a Roma, a Venezia e anche in altre città. Lo scorso anno io, mia sorella
e i miei genitori abbiamo ottenuto la doppia cittadinanza, perciò adesso siamo
anche cittadini italiani, una figata! Soprattutto è una gran cosa poter girare
in Europa con un passaporto della Comunità Europea, cosa che ci spingerà nei
prossimi anni a tornare più spesso in Italia. Una cosa che ancora non ho fatto
ma che dovrò fare sicuramente è imparare la lingua, quindi l'italiano. Ad
un certo momento avrei voluto farlo ma ero alle prese con Inheritance, l'ultimo
capitolo della saga, quindi avevo due opzioni: o finire di scrivere quello o imparare
l'italiano. Potete immaginare quale delle due opzioni abbia scelto.
ML: Come è cambiata la tua vita da quando ti sei affermato come autore?
CP:
Quello che una volta era un hobby per me è diventato una carriera professionale. Questo è stato un cambiamento radicale, delle mie abitudini e di ciò
che faccio quotidianamente. La vera differenza sta nel fatto che ogni tanto il
mio editore mi da una calcio nel sedere, mi butta fuori di casa e mi fa girare
per il mondo a parlare di fronte a migliaia di persone, una cosa effettivamente
molto diversa rispetto a quello che facevo prima. Però cerco di non prendermi
troppo sul serio perchè la mia vita reale, quella che conduco quotidianamente,
quando sono a casa, è un'altra. Sono molto grato per la possibilità che
ho avuto di fare di quello che mi è sempre piaciuto fare una professione, cioè
raccontare storie.
ML: In precedenti interviste hai chiaramente fatto intendere che tornerai
in futuro in Alagaesia. Saresti più intenzionato ad un prequel, un sequel, un
racconto breve o cos'altro?
CP: Certamente ci sarà un sequel, quello che ho intenzione di scrivere. Io lo
chiamo il libro quinto. Anche se tecnicamente non è esattamente un sequel degli
altri quattro, perchè nella storia, pur svolgendosi in Alagaesia,
c'è qualcosa di diverso, non è una derivazine diretta degli eventi precedenti. Ci saranno alcuni dei vecchi protagonisti ma ci saranno anche dei nuovi personaggi.
E comunque non intendo buttarmi immediatamente nel processo di scrittura di
quel romanzo perchè dopo quattordici anni in cui non ho scritto altro che storie
ambientate in Alagaesia, ora ho bisogno di una piccola pausa.
ML: Potresti quindi cominciare un nuovo Ciclo seguendo così le ombre di altri
autori come ad esempio Terry Brooks?
CP: No, non credo proprio che sarebbe l'inizio di una nuova serie e non credo
di avere le energie necessarie per poter affrontare un processo del genere, che
magari richiederebbe una decina di anni. Sarebbe piuttosto un libro che sta
un po' per conto suo, una storia a sè stante che però si inserisce di diritto
nel mondo in cui si svolgono le storie del Ciclo dell'Eredità.
ML: Dopo l'inaspettato insuccesso del film ispirato al tuo primo libro Eragon,
credi e speri nella ripresa del progetto per la trasposizione cinematografica
del Ciclo dell'Eredità? Preferiresti dei sequel o un remake? Ti piacerebbe sovraintedere
le riprese come J.K. Rowling ha fatto per i film di Harry Potter?
CP:
Spero certamente che altri film vengano realizzati, anche perchè sono convinto
che questi romanzi che ho scritto potrebbe davvero fornire materiale ottimo
per ottimi film. Film diversi da altri fantasy visti sul grande schermo come Le
Cronache di Narnia, Il Signore degli Anelli o la saga di Harry Potter. Però, naturalmente, tutto questo dipende dalla casa di produziona,
dagli studios. Spero che prima o poi decidano di riprendere in mano il progetto,
anche perchè il film di Eragon, pur non avendo avuto un successo strepitoso,
non è stato un flop.Ha comunque ottenuto un buon budget per la
casa di produzione. Quindi chissà se non ritorni a quell'idea! Certo è che sono
passati diversi anni e quindi sicuramente bisognerebbe programmare le scelte
degli attori, a partire da Eragon stesso, il che mi fa pensare che avere attori
completamente diversi per il secondo capitolo non sia proprio una scelta azzecatissima.
Quindi forse sarebbe meglio rifare il primo capitolo con attori diversi
e poi procedere da lì. Mi piacerebbe sicuramente avere un coinvogimento diverso,
superior... il coinvoglimento che la casa di produzione sarebbe disposta
a concedermi. Non mi sentirei sicuramente in grado di esserne il regista ma
certamente avere qualche voce in capitolo mi piacerebbe.
ML: Sappiamo che hai cominciato a lavorare su una nuova opera, un libro di
fantascienza. Ne hai già delineato la trama? Se si, puoi darci qualche indizio?
CP:
Credo che tu alluda al racconto che ho scritto durante il tour di promozione
per Inheritance negli Stati Uniti. Non ho avuto ancora tempo di
rimetterci mano, non ho finito neanche di scriverloanche perchè poi è partito
il mio tour mondiale, quello con cui sono coinvolto
ancora adesso, che è molto dispensioso sul piano delle energie fisiche e mentali.
Posso solo dire che appena tornerò a casa dal tour mondiale terminerò questo
racconto, che spero possa essere il preludio di un romanzo ancora interamente
da scrivere. Non intendo svelare troppo di questa storia e di questo futuro
romanzo, anche perchè non voglio rovinare la sorpresa dei lettori. Posso solo
dire che in qualche modo mi occuperò, con le storie che sto scrivendo, di molti
dei temi che sono stati cari ai lettori della Saga dell'Eredità. Per cui sono
sicuro che chi ha letto con piacere la saga, troverà altrettanto divertente
quello che scriverò adess,o per quanto sotto una una sembianza leggermente diversa.
Voglio
aggiungere che sicuramente il prossimo libro che scriverò non richiederà tanto
tempo, quindi i lettori non dovranno aspettare tanto per avere un nuovo libro.
Durante la stesura di Inheritance ho imparato molte cose,
soprattuto ho sistemato molte cose sia sul piano personale che su quello professionale.
Questa situazione nuova ha consentito di accelerare enormemente il processo
di scrittura, per cui spero proprio di dare ai lettori libri con una continutirà
e una frequenza superiore a quella del passato.
ML: L'ultimo capitolo del Ciclo dell'Eredità è sembrato a molti un libro scritto
frettolosamente e in alcuni punto un po' forzato. Hai avuto pressioni dai fans
o dalla casa editrice per la sua conclusione? C'è stato un momento in cui hai
pensato di mollare tutto?
CP: No, in realtà credo di aver raccontato la storia che volevo raccontare,
come la volevo raccontare. E' certo che lo stile narrativo cambia in maniera
molto radicale, soprattutto negli ultimi due capitoli dell'ultimo volume della
saga, Inheritance. E c'è una motivo ben preciso, una scelta curata e deliberata.
Ovvero tutto quello che ho raccontato prima di questi due capitoli è narrato
praticamente momento dopo momento, attimo su attimo, e questo consente ai lettori
di sviluppare un attaccamento molto forte ai personaggi, perchè è come
se in qualche modo vi si identificassero in maniera molto stretta. Gli ultimi
capitoli invece, per motivi molto chiari per me come scrittore, sono raccontati
in maniera diversa: devo riassumere in brevissimo spazio eventi che invece si
verificano nel corso di mesi, non più di momenti come invece avevo fatto nei
capitoli precedenti. Questo però è molto funzionale allo sviluppo
della storia... Certo il lettore deve adattarsi in qualche modo, abituarsi ad
uno stile nuovo, lui che si è abituato fino a quel momento, invece, a leggere
momento dopo momento. Quanto poi al fatto che il passo del romanzo sia troppo
frettoloso o meno, posso dirti che negli incontri che ho con i lettori, ottengo
un feedback spesso di natura contradittoria: ci sono alcuni lettori che dicono
che il finale è esageratamente lungo, altri che dicono che è esageratamente
corto. Non posso accettare di scrivere cose per compiacere il lettore. Io scrivo
per compiacere me stesso, che è la cosa migliore che mi possa succedere. D'altra
parte ho lasciato volutamente senza risposta diverse domande, nei capitoli
finali, non per mancanza di rispetto nei confronti del lettore, ma perchè quelle
domande senza risposta saranno le basi non solo per un sequel della serie, ma
per una serie di romanzi diversi che però prenderanno spunto da lì.
Vorrei
anche aggiungere che le reazioni del finale dell'ultimo capitolo della saga,
Inheritance, sono state molto varie. Molti lettori sono stati coinvolti sul
piano emotivo e anche quei pochi, comunque una minoranza, che non hanno gradito
il finale, hanno comunque avuto una reazione emotiva al finale stesso. Questo credo sia un successo dal punto di vista professionale, come scrittore. Vorrei
che la gente capisca che il gioco che faccio nel lungo periodo, e che quindi
non mi limita semplicemente a quello che scrivo adesso, hanno comunque un valore per il futuro,
in qualche modo. Ci sono
cose che lascio non dette, ci sono cose a cui alludo semplicemente e che
vengono fuori in seguito. Addirittura ci sono cose che in qualche modo lascio
intendere al lettore che verranno svelate nel corso della saga e lascio intedere
al lettore tutto questo all'inizio, nel primo capitolo, e in qualche modo le
svelo soltanto nell'ultimo capitolo, addirittura nell'ultimo capitolo del'ultimo
capitolo, nell'ultima scena. Tutto questo perchè, come dicevo prima, alcune
delle domande a cui invece non do risposta saranno le fondamenta per libri che
scriverò in futuro.
C'è anche da dire che molti, me incluso, hanno avuto
la sensazione che l'idea di concludere la saga significasse in qualche modo la
fine del mondo. Non è assolutamente così. Anche i protagonisti assoluti come
Eragon e Arya sono giovani, perchè lascio intendere che vivranno per centinaia
se non migliaia di anni! Quindi la fine di questa saga è in realtà l'inizio
di un percorso molto più lungo.
ML: Se potessi cambiare qualcosa del Ciclo, quale sarebbe? Di cosa vai più
fiero della tua storia e qual è stata la cosa più difficile da scrivere?
CP:
se dovessi cambiare qualcosa, certamente non cambierei la storia. cambierei
la prosa, probabilmete rivedrei certe cose per il modo in cui le ho scritte,
soprattttto nei primi tre cpaitoloi della saga perchè nel corso degli anni hgo
imparato molte cose sul processo di scrittura. in retrospettiva, ci penso adesso,
ci sono sicuramente cose che mi sembrano un poì maldestre per il modo in cui
le ho scritte. Di cosa vado più fiero. Quasi sicuramente dell'ultimo libro,
perchè ci sono alcune scene dell'ultimo libro che davvero mi soddisfano. mi
viene in mente la scena in cui Eragon cura il bambino all'nizio del libro, o
la scena in cui eragon sta calvavando sul dorso di saphira vede la curva del
pianeta, della terra. Posso dirti che, come molti scrittori in realtà, se
qualcuno mi chiede qual è la cosa che ti piace di più tra quelle che hai
scritto probabilmente direi l'ultima che ho appena realizzato.
ML: Ti piacerebbe incontrare qualcuno dei tuoi personaggi?
Se si, quale?
CP: Spero proprio di non avere la possibilità di incontrare uno dei miei personaggi!
Ho fatto fare loro un sacco di brutte cose, li
ho messi in situazioni molto diffficili, chissà cosa farebbero a me! Non saprei
dirti se ce n'è qualcuno in particolare... magari mi piacerebbe avere come amico
il nano Orik: è un personaggio simpatico che sa come divertirsi, come
vivere bene.
CP: Vorrei ringraziare tutti i miei lettori. Spero che abbiano trovato il finale
del Ciclo dell'Eredità soddisfacente e allo stesso tempo sorprendente. Spero
che in futuro continuino a seguirmi e a leggere i miei libri.
CP:
E come direbbe Eragon, che le vostre spade restino affilate!
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Scritto da DinoClaudio il 19 Maggio 2012 alle ore 12:49
"Non intendo svelare troppo di questa storia e di questo futuro romanzo, anche perchè non voglio rovinare la sorpresa dei lettori. Posso solo dire che in qualche modo mi occuperò, con le storie che sto scrivendo, di molti dei temi che sono stati cari ai lettori della Saga dell'Eredità. Per cui sono sicuro che chi ha letto con piacere la saga, troverà altrettanto divertente quello che scriverò adesso, per quanto sotto una una sembianza leggermente diversa"
questo pezzo mi incuriosisce molto, penso che sicuramente leggerò il prossimo lavoro di paolini, chissà che da quì non nasca anche la passione per la fantascienza (da quando ho letto eragon ho cominciato a provare una gande preferenza per il fantasy, ho già letto Naomi Novik, Brooks, Martin e Goodkind), ma ovviamnete quando riprenderà a scrivere sul mondo di alagaesia sarò il primo a gioirne.
Scritto da Galbatorix99 il 19 Maggio 2012 alle ore 14:13
INCREDIBILE!!!!!!! grandioso! Si paolini ha dato delle spiegazioni per le cose lasciate in sospeso!!! paolini a risposto bene e a quanto pare voleva incontrare orik, piccolo nano simpatico! Chris sei tutti noi scrifvi il 5 libro al più presto!!!!
Scritto da GedwayIgnasia il 19 Maggio 2012 alle ore 14:44
Mai che dica qualcosa di interessante
Scritto da Wyarda il 19 Maggio 2012 alle ore 17:19
quoto, mai che dica qualcosa di interessante o di utile. Tenta sempre e solo di dare mezze risposte riguardo a cose future per invogliare a comprare.
Dopo Eragon Eldest, e in parte Brisingr, si è trasformato da scrittore a speculatore finanziario
Scritto da era-tony il 19 Maggio 2012 alle ore 18:20
Intervista bellissima...complimenti !!
Finalmente abbiamo la conferma del 5 libro ma soprattutto del fatto che il suo nuovo progetto non tarderà molto ad uscire..
poi sono d'accordo con lui sul finale..la spiegazione psicologica che ha dato è più che soddisfacente e adesso anche il finale stesso mi convince di più !
Scritto da tyrande95 il 19 Maggio 2012 alle ore 20:19
L'unica cosa bella è che ho sentito la pronuncia di una frase nell'antica lingua...
Scritto da Murtagh-Castigo il 21 Maggio 2012 alle ore 13:30
A me è piaciuta molto questa intervista e vi ringrazio molto per averla fatta ....
E' uno scrittore che ammiro molto ....
Mai avrei pensato che avesse anche cittadinanza italiana, per me è stata davvero una novità!
Scritto da Brisingr333 il 21 Maggio 2012 alle ore 16:08
Fantastico, ora posso preparare le pupille per il nuovo libro, non vedevo l'ora, pensavo che sarei morto entro poco, invece arriva la notizia del libro numero 5, grande Paolini, ti citeranno nei libri di letteratura per le tue grandi scritture, sarai immortale, sarai un "Cavaliere dei Libri".
Comunque eragon il film sarebbe tutto da rifare ma resterebbe un'ottima idea e se il film seguisse il libro bene come il film del Signore degli Anelli, gli incassi sarebbero strepitosi, anche da parte di chi non ha letto il libro
Scritto da Firnenfire il 08 Giugno 2012 alle ore 18:34
La cosa più interessante che ho letto è che magari fanno un secondo film!!
E quindi non tutte le speranze sono perdute!!!
Scritto da morzan2001 il 11 Giugno 2012 alle ore 21:13
mi domando perchè critichino Inheritance .
é molto bello
Scritto da lightgleard il 15 Giugno 2012 alle ore 18:35
Io spero vivamente che riprendano in mano il proggetto del film!Perchè veramente il primo è stato un po' una delusione :( Per il quinto libro sono molto incuriosita,spero di vederlo presto nelle librerie :)
Grande Chris!