Cosa ne pensa il nostro Christopher Paolini sulla lettura e sulla recente rinascita del fantasy? In un breve botta e risposta l’autore del Ciclo dell’Eredità esprime tutto il suo entusiasmo su ciò che un libro può offrire alle persone che lo leggono ed è particolarmente speranzoso sul futuro dei romanzi fantastici.
Potete trovare l’articolo in lingua originale sul sito ufficiale della famiglia Paolini. Ecco la nostra traduzione:
Viviamo in un tempo in cui i giovani hanno numerose possibilità di intrattenimento. Che cosa ti piacerebbe dire alla gente che potrebbe esitare nel leggere un libro per divertimento?
I libri sono i più grandi mezzi in grado di trasportarti nella testa di un’altra persona. I film sono in grado di dipingere azioni con poche battute, il teatro eccelle nel dipingere discorsi con poca azione, e la radio si basa completamente sulla parola. Ma i libri riescono, molto più di qualsiasi media, a portarti nei più profondi pensieri e sentimenti delle persone. Fino a quando non saremo in grado di inventare la telepatia, i libri sono la nostra migliore possibilità per capire il resto dell’umanità.
È importante leggere i classici?
Certamente incoraggio i giovani (e le persone di ogni età) a leggere i classici. I grandi autori aiutano i lettori a capire i processi più intimi che spingono gli individui e la società ad agire. Quando ero piccolo, mia madre leggeva Dickens, Austen e altri grandi autori a me e a mia sorella. I loro libri hanno avuto un profondo impatto sul mio sviluppo come scrittore. Anche i classici possono essere eccitanti! Ancora ricordo il brivido che sentii quando lessi per la prima volta Il Conte di Monte Cristo o I Tre Moschettieri. Sì che c’era grande avventura!
I libri sulla magia, la stregoneria e così via sono oggi un gran successo: tra gli altri, abbiamo Eragon, Harry Potter, Jonathan Strange & Mr. Norrell, e naturalmente la rinascita di Tolkien ad opera dei film. Qual è la tua idea sul motivo per il quale la letteratura fantasy è in crescita?
Il fantasy è forse la più antica forma di racconto, che permette ai lettori di visitare luoghi mai esistiti, di vedere cose impossibili, di sperimentare eroiche avventure, e infine di tornare incolumi nel mondo reale. I racconti mitici di terribili mostri, gesta incredibili di eroi e di onnipotenti dei e dee, abbondano nel folklore di tutto il mondo. Raccontati intorno al fuoco, sussurrati ai bambini prima di andare a letto e cantati nelle corti, i racconti fantastici (spesso basati su eventi reali) hanno catturato l’immaginazione delle persone di tutti i tempi.
La sua recente rinascita potrebbe essere dovuta al fatto che la gente sta cercando di scappare dalla triste realtà della vita moderna per sperimentare scene romanzesche e avventure. E cito anche lo sviluppo di effetti speciali nei film e la loro popolarità. In precedenza, era quasi impossibile rappresentare le creature, la magia e le scenografie che gli scrittori avevano inventato. I computer hanno cambiato tutto questo. I film tratti dai libri di J. R. R. Tolkien e J. K. Rowling hanno introdotto milioni di spettatori alle meraviglie del fantasy.
Per quanto riguarda il mio lavoro, i lettori possono esplorare i più profondi aspetti della vita attraverso il personaggio di Eragon: Perché siamo qui? Qual è il significato della vita? Come possiamo vivere onorevolmente tra le avversità? E possono essere intrattenuti, divertiti, mentre entrano in empatia con questa situazione.
Il buon fantasy mi trascina in un mondo di meraviglia e suggestione, mi stordisce con bellissime immagini e citazioni, ha azioni esaltanti, mi dà nuovi input per entrare nella testa e nel cuore delle persone, e mi lascia con un senso di incanto e stupore, un senso di magia che mi fa venire i brividi alla schiena. Questo è ciò che ho tentato di fare con Eragon.
Christopher Paolini



