Haunting Dreams : Paranoia Limits

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L'autore scrive bene,ma non mi piace la storia
2
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Sia autore che storia sono troppo cool!
6
50%
Sia l'autore che la storia sono un completo disastro
0
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Voti totali : 12

Haunting Dreams : Paranoia Limits

da Okamikage » 14 marzo 2011, 18:39

Lorenzo aprì la stanza da letto,si avvicinò quindi alla sua valigia a doppio scomparto.
Ne aprì uno,ed una serie di armi corte comparve davanti agli occhi del trio.
Il Killer disse a Hicks di avvicinarsi.
Le mostrò una pistola dalla forma squadrata,nera,all'apparenza maneggevole e leggera.
<<Glock 34,un modello austriaco. E' facile da usare,ha un rinculo quasi impercettibile. Sarà la tua arma.>>
La tipa afferrò la pistola un po' con fare diffidente.
<<Ricordati di togliere la sicura quando vuoi sparare,non come il nostro amico,ok? Usa proiettili da 9 mm,reperibili facilmente in qualsiasi armeria americana,non ti faranno domande,fidati.>>
Lorenzo chiamò quindi Sara.
<<Per te,ho un gioiellino -disse,armeggiando tra il suo piccolo arsenale- Ecco qua!>>
Ciò che il sicario mostrò alla ragazza,fu un piccolo mitra con qualcosa montato sopra.
<<E' un MP 5 munito di mirino ottico.Ti servirà un giacchetto per portartelo dietro,ma è molto comodo,spesso lo usano anche le Forze Speciali. Tranquilla,che con questo dove spari dove fai danni. Usalo con prudenza.>>
Infine,fu il turno di Jhonny.
<<Io ho già la mia pistola...>> disse il latitante.
<<Sì,te la sei procurata al negozio vicino al ristorante dove ci siamo incontrati. Ma non è un modello adatto a te.>>
Jhonny sembrò colpito da quella intuizione.
<<Eh?? E tu come lo sai? E perché non sarebbe adatta a me?>>
<<Lo so perché conosco il proprietario,è un mio fornitore,ha il vizio di far imprimere il marchio del suo negozio alle armi che vende. Non potevi certo portarti dietro la pistola che avevi sottratto al poliziotto,non t'averebbero lasciato passare all'aeroporto.E no,non è adatta a te per il semplice motivo che è un calibro 44,un'arma pesante. Ha un forte rinculo,se spari senza prepararti al contraccolpo,ti puoi rompere una spalla. E tu,che non hai mai sparato,certo avresti fatto quella fine.>>
Rovistò pensieroso nella valigia,fino ad estrarne u
<<Ecco,questa va decisamente meglio! Beretta Tomcat!>>
Era un'arma piccola,facilmente nascondibile.
<<Ma quella è..quella è una sega! -si lamentò Jhonny- Perché invece non mi dai...mmh...quella là?>>
Indicò una pistola della stessa marca,nera,dall'aspetto classico,ma al contempo elegante.
<<No. Quella è la Beretta M9,la mia preferita. Non la lascio nemmeno vedere a nessun altro che non sia Chantal. Utilizza proiettili Parabellum 9x19 mm. Se ne vuoi una,rubala ad un poliziotto americano. E' anche la loro arma d'ordinanza dal 1985.>>

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da Okamikage » 15 marzo 2011, 11:28

Notte, Sobborghi di Miami

Tutto il gruppo portava un passamontagna. Lorenzo aveva detto agli altri quattro di restare nascosti e sbucare alle spalle di eventuali nemici,nel caso il capo della Polizia avesse voluto fare il furbo.
L'ordine era "sparare senza pensarci su".
Anche perché,o facevano fuoco loro,o lo facevano gli altri.
Il Capitano arrivò puntuale alle 02.00.
Aveva con sé una grossa valigia ventiquattr'ore.
Nascondere del denaro in una valigia? I cliché americani non smetteranno mai di stupirmi pensò il Killer.
<<Così tu sei Dream...>> disse l'uomo,rivolgendosi al sicario.
<<Dream? E' così che si fa chiamare?>> bisbigliò Jhonny dal suo nascondiglio.
<<No. sono solo uno dei loro tanti "impiegati".>> bluffò Lorenzo.
Dicendo così,voleva far credere al Capitano che dietro i suoi omicidi c'era in realtà un'organizzazione ben complessa.
Il Poliziotto aprì la valigia. C'erano un sacco di soldi ben rilegati dentro di essa.
<<Come ci avevi detto,abbiamo ritrovato il cadavere di Kingsdom nel suo appartamento,morto con l'osso del collo spezzato. Questo è quanto ti spetta. Ricontali pure,se vuoi.>>
Lorenzo si avvicinò verso l'uomo che gli stava di fronte,e,senza esitare,chiuse la valigia e iniziò a incamminarsi dalla parte opposta.
<<Non c'è bisogno che li riconti. Se non è il compenso pattuito,ti faccio rintracciare e ti uccido.>>
Il Capitano deglutì sonoramente.
<<Ho chiesto l'aiuto dell'FBI per mettere insieme quella somma.>> gridò quindi da dietro.
Ma non ottenne nessuna risposta,e Dream sparì nel nulla.
Era andato tutto bene. Nessuna imboscata,nessun tentativo stupido di fermarlo.

Oramai al sicuro in macchina,Chantal fece cenno a tutti di togliersi il passamontagna.
<<Visto? E' andata meglio del previsto.>> disse,forse in un vano tentativo di sedare quell'atmosfera di tensione,proveniente soprattutto da Sara.
Fu Lorenzo a prendere la parola.
<<Vi ho prenotato un trilocale in un Hotel a 4 Stelle. Vi troverete bene,il personale è gentile. Starete lì fino a domani l'altro,quando potrete tornare a casa sani e salvi.>>
<<Io non posso tornare in Italia...>> sussurrò sommessamente Jhonny.
<<Ti preparerò dei documenti falsi,cambierai aspetto,età,nome...tranquillo. Non ti prenderanno. Inoltre,ho un amico Hacker che sarà felicissimo di introdursi nei database del Governo e registrare la tua nuova identità come quella di un regolare cittadino con la fedina penale pulita.>>
Il latitante sembrò tranquillizzarsi.
Hicks,dal sedile posteriore,prese Lorenzo per le orecchie.
<<Ahia!>>
<<Ora che ci penso....un trilocale è una stanza unica...dovremmo dividerla con un maschio?!>>
<<Lasciami le orecchie,sto guidando...ha le camere..separate!>>

04.00 A.M

Sara si rigirava agitata nel letto.
Sognò l'uomo che aveva visto morto,senza gli occhi,sognò lei china su quell'uomo,sognò il Capitano della Polizia seduto alla sua scrivania,che si girava,la guardava e....AVEVA LE ORBITE VUOTE.


[[CONTINUA]]
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da Okamikage » 16 marzo 2011, 15:35

Emh emh...prima di continuare...Auguri alla mia Chantal,che oggi compie 16 anni!!!! :innamorato:

CAPITOLO II : COINCIDENZE

08.00 del Mattino, Miami

A Hicks squillò il telefono.
Numero non disponibile.
<<Cooosa?! Qualcuno che chiama me con l'anonimo??? Oh,no...chi è?? Chi è che ha il mio numero che non conosco?? Dannazione...>>
Sembrava impazzita. Ma,dopotutto,non le restava che rispondere.
<<Chi sei?>> disse nervosamente.
<<Wow,di ottimo umore di prima mattina,eh?>>
Era Lorenzo.
<<Come diavolo fai ad avere il mio numero?! E perché mi chiami con l'anonimo?>>
<<Rilassati. Il numero l'ho preso facendoti sfilare il telefono di tasca da Chantal mentre ti parlavo,quindi ho fatto uno squillo sul mio e poi ho provveduto a cancellare le ultime chiamate effettuate. Non spargerò il tuo numero,tranquilla,ma mi serve per contattarti. Dovete venire qui da me immediatamente,è urgente. Ho già detto al receptionist di farvi passare.>>
Hicks era molto nervosa.
<<Va bene,va bene. Però dopo ti picchierò talmente forte...>>
<<Non mi interessa quel che fai dopo -la interruppe lui- Adesso portate il culo qui.>>

Las Almas Residencìa Hotel, 08.15 A.M
Appartamento di Lorenzo e Chantal

I tre entrarono alquanto di fretta. I Killers avevano lasciato la porta aperta.
Raggiunsero Lorenzo e Chantal al tavolo,dove erano state preparate delle bevande.
Come la prima volta.
Hicks,agitata più che mai,fu la prima a parlare.
<<Allora,cosa c'è di così urgente.>>
<<Due notizie. La prima,è che il tipo che hanno trovato ieri mattina,era morto da qualche giorno,nessuno se n'era accorto perché quella zona balneare era stata chiusa dall'FBI a causa di sospetti traffici di droga. La seconda notizia,è che il nostro caro Capitano della Polizia è stato ucciso stanotte,si presume verso le quattro o le cinque,l'hanno detto al TG prima. Stessa modalità del cadavere che Hicks e Sara hanno visto : gli sono stati strappati gli occhi,sembra che abbia sofferto parecchio. Come vi dicevo,è opera di un Serial Killer.>>
Sara scoppiò a piangere.
Jhonny rimase in silenzio,mentre Hicks le tirò i capelli.
<<Che hai da frignare ancora?!>>
<<L'ho sognata io la morte del Capitano,l'ho sognata stanotte!!!>> sbraitò fra le lacrime.
Lorenzo sembrò spazientito.
<<Smettila. Ti ho già detto che i sogni premonitori non esistono,ti stai facendo condizionare troppo. Qui c'è di mezzo un bastardo che ci può intralciare il lavoro,ha scelto la persona più sbagliata in assoluto da ammazzare. I Federali sanno dell'incarico che il Capitano della Polizia ci aveva affidato,dato che hanno fornito loro i fondi per pagarci. E ora che quello sbirro è morto,vuoi vedere che incolpano noi dell'accaduto e iniziano a darci la caccia?>>
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da Okamikage » 18 marzo 2011, 12:48

<<Dobbiamo rinviare la partenza.>> concluse infine Lorenzo.
<<Come "Dobbiamo rinviare la partenza"?!>> irruppe Hicks,alquanto seccata da quella affermazione.
Chantal prese la parola.
<<Riflettete un attimo : l'unica cosa che la Polizia e l'FBI sanno di noi,è che ci spostiamo in continuazione. Siamo partiti pochi giorni fa dall'Italia,e se rientriamo proprio ORA,che siamo in pericolo d'essere sospettati di due omicidi che non abbiamo compiuto,ci prenderanno come minimo in custodia cautelare. E se riconoscono anche Jhonny,allora siamo proprio messi male.>>
Quella ragazza aveva ragione. Maledettamente ragione.
Dovevano rimanere lì,a Miami,e scoprire l'assassino che aveva avuto la geniale idea di uccidere proprio il Capitano della Polizia.

La sera giunse presto.
Chantal e gli altri avevano passato tutto il pomeriggio a discutere,giungendo infine all'accordo comune di rimanere negli States fino a quando l'agitazione per l'omicidio del Capitano non si fosse sedata un po'.
<<Prendetevela come una vacanza pagata.>> aveva concluso Lorenzo.
Si recarono in un Pub a bere qualcosa.
Lorenzo ordinò un Mojito che divise con Chantal. Bevevano con la testa l'uno appoggiato all'altra,guardandosi intensamente negl'occhi.
Hicks prese Coca & Rum.
Jhonny optò per una semplice birra.
Sara non volle bere niente.
Senza staccare lo sguardo da quello della sua fidanzata,Dream iniziò a parlare.
<<Tra qualche giorno,avremo il terzo omicidio.>>
Sara rabbrividì. Aveva paura di sognarlo,quel massacro. Un'altra volta.
<<Ne...ne sei sicuro?>> chiese titubante.
<<Sì. Se è coerente,ammazzerà una persona a distanza di pochi giorni. Non resisterà al suo impulso omicida. Anche se non capisco perché priva la vittima degli occhi. >>
Alla ragazza venne l'impulso di piangere un'altra volta,ma riuscì stranamente a trattenersi.

30 Luglio, 00.30 A.M
Appartamento di Sara,Hicks e Jhonny.


<<Io resto sveglia,non ce la faccio a dormire.>> disse Sara.
Le notti scorse gli era andata bene e non aveva fatto brutti sogni. Ma i suoi sonni erano disturbati e stressanti. Preferiva passare volontariamente la notte in bianco quel punto.
<<Allora io e Jhonny ti teniamo compagnia.>>
<<Non è necessario...>>
<<Tranquilla.>>
Era il primo gesto gentile di Hicks,e neanche il latitante se la sentì di contestare e accettò di passare le successive a chiacchierare con le sue forzate compagne di stanza.

03.00 A.M


Sara non resistette a lungo,si sentì portare via dal sonno.
E le sue paure divennero realtà.

Come se non si potesse svegliare,vide camminare davanti a sé un uomo in tenuta elegante,forse una specie di uniforme. Incuriosita,le lo girò.
Le orbite completamente svuotate,private degli occhi e di ogni forma d'espressione.
Sara voleva urlare,ma nel sogno era stranamente tranquilla.
Quell'uomo le sussurrò qualcosa.
<<Trevor Davis,Agente Federale.>>
Perché,perché Hicks e Jhonny le avevano permesso di addormentarsi?!

08.00 A.M

Il telefono di Hicks squillò,numero anonimo,ma stavolta lei sapeva chi era.
<<Dream.>>
<<Sì. E' successo di nuovo. A distanza di pochi giorni,come avevo detto.>>
La tipa senza volto si voltò verso i due compagni,lentamente.
Sara percepì l'argomento del discorso ed urlò.
<<Che succede là dentro?>> chiese Lorenzo.
<<Non lo so,la ragazzina ha iniziato a gridare,sembra in preda al più totale sconforto!>>
<<Fatela calmare. Anche con la forza.>> era Chantal che parlava stavolta.
Hicks mise giù il telefono ed andò verso Sara.
<<Calmati!Calmati,dannazione!!>>
Lei si dimenava,non ne voleva sapere.
<<L'ho sognato stanotte! Vi giuro che l'ho sognato,maledizione,l'ho sognato!>>
Hicks e Jhonny si guardarono,sconcertati.
Jhonny la sbatacchiò di forza a terra,lei sembrò riaversi un attimo.
<<Non è possibile che tu abbia fatto alcun sogno stanotte,Sara. Non hai dormito,hai passato tutto il tempo a parlare con noi.>>
La ragazza sembrò non capire,ma Hicks confermò la versione di Jhonny.
<<Sì. Sei scesa solo una mezz'oretta in strada a prendere una boccata d'aria,non ti sentivi molto bene a causa dello stress.>>


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da Okamikage » 20 marzo 2011, 1:40

Chantal e Lorenzo sollevarono appena lo sguardo verso Sara.
<<La vittima era un Agente dell'FBI. Si crede che avesse scoperto un indizio molto importante sull'omicidio del Capitano della Polizia. Secondo gli inquirenti,questo sarebbe il motivo per cui è stato fatto fuori.>> sentenziò il Killer.
<<Quale sarebbe questo indizio?>> chiese Hicks.
<<Non lo so. C'era arrivato solo lui,quando ha visto il secondo cadavere. E sembra che se lo porterà nella tomba,quel segreto.>>
Una pausa di silenzio,quell'imbarazzante silenzio di chi pensa a come acchiappare un'ombra.
<<La vittima si chiamava Trevor Davis.>> piombò improvvisamente Sara.
Dream la guardò quasi sorpreso.
<<Be',a quanto tra di voi qualcuno che segue le notizie in TV c'è...>>
Jhonny si affrettò a smentire Lorenzo.
<<Ma stamattina...nessuno di noi ha guardato il notiziario...>>
<<E allora come..>>
<<L'ho sognato.>> ripeté nervosa e sicura Sara.

Era davvero così? Sara aveva un potere simile?
Come poteva averlo sognato,se era scesa in strada solo per qualche minuto,e aveva trascorso il resto della notte parlando con i suoi compagni di stanza?
Aveva delle percezioni divinatorie?
No. Lorenzo era scettico. Non esisteva niente di tutto ciò.
Ma quella ragazza era strana,aveva un che di malato.
Era profondamente malata,nella sua normalità.
Non si sognano gli eventi futuri,non si sogna ciò che sta avvenendo altrove.
E,al limite,se un evento sognato si realizzerà,sarà solo per una banale e normalissima coincidenza.
Il paranormale non esiste.
Chissà quante altre cose esistevano nella mente di Sara,e non nella realtà....

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da Okamikage » 21 marzo 2011, 12:12

CAPITOLO III : DECISIONI

Lorenzo si mise le mani sulla testa lucida e liscia.
Si stirò la schiena contro la sedia,inspirando profondamente ed emettendo un mugolio di disperazione.
<<Sara,te l'ho già detto : queste cose non esistono. Se non te le levi dalla testa,ti uccido.>>
Lei si nascose la testa fra le mani. Non sapeva nemmeno più cosa pensare. Era consapevole solo del fatto che sapeva i nomi di coloro che venivano eliminati in quel modo barbaro.
Dream riprese la parola.
<<Be',dai...Io e Chantal abbiamo pensato ad una maniera alternativa di lasciare gli States senza dover indagare troppo su questo cavaocchi cronico.>>
Hicks alzò appena la testa.
<<Quale sarebbe?>>
<<Ruberemo un'imbarcazione.>>
Jhonny si strinse le mani l'una contro l'altra.
Rubare una barca non era una cosa semplice.
Continuò ad ascoltare il Killer che parlava.
<<Non una barchetta da quattro soldi,uno Yatch. Dovremo portarci soldi,viveri e carburante dietro. Non importa se non arriviamo in Italia,basta che raggiungiamo il Giappone. Ho un fornitore di automobili quaggiù. Non fa domande e mi dà quello che gli chiedo. Ordineremo cinque autovetture grandi,larghe e spaziose. Ognuno di noi ne guiderà una portando con sé diverso materiale. Usare un TIR sarebbe rischioso,ci potrebbero fermare e perquisire il carico. Già che con le macchine dovremo cercare di evitare i posti di blocco. Vi darò dei documenti falsi e delle armi per sicurezza. Raggiungeremo il porto entro domani alle due del pomeriggio. Niente ritardi.>>
<<Fammi indovinare -disse Hicks- Oggi tu osserverai il propietario di uno di quegli Yatch,lo seguirai,lo ucciderai e gli sottrarrai le chiavi.>>
<<Sei perspicace.>>
<<Nel frattempo voi vi procurerete viveri,benzina,gas per i fornelli,prodotti per la pulizia e quattro cellulari con gestori diversi per ciascuno. Quindi,un totale di venti telefoni.>> sentenziò Chantal.
<<E a che ci servono così tanti cellulari?>> chiese stupita Sara.
<<Ci serviranno. Fidati.>> concluse la fidanzata del Killer.

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da Okamikage » 23 marzo 2011, 17:03

31 Luglio, 01.45 A.M
Porto di Miami


Lorenzo vide il tizio dirigersi verso il suo veicolo,una Viper rossa e lucida. Roba da straricconi.
Era dalle 15.30 che era salito sullo Yatch,e aveva costretto il Killer ad attenderlo per 10 ore e 15 minuti.
Ma ne valeva certo la pena,quell'imbarcazione era abbastanza grande.
Lorenzo seguì il riccastro per le strade notturne di Miami.
Viaggiava,il bastardo,con la sua macchina di lusso.
Ad un certo punto,Dream udì le sirene della polizia,seguite immediatamente dalla vista delle macchine degli sbirri che si affiancavano al suo obbiettivo.
<<Merda.>> sussurrò nervosamente.
Il sicario fu costretto a rallentare ed accostarsi in una strada vicina per farsi notare il meno possibile.
I poliziotti fecero scendere il riccone. Era ubriaco fradicio.
<<Se ora l'arrestano,addio Yatch. Devo far qualcosa....>>
Uscì dalla sua autovettura e raggiunse il proprietario dello Yatch,a passi veloci ma sileziosi.
Quello,intanto,con la bocca sporca di vomito,tentava di parlare.
<<Ci è...ci è..uno dietro di voi,è il mio avvoca...>> rigurgitò un liquido giallo sulla scarpa di uno degli agenti,il quale lo sbatté con violenza contro la sua automobile e iniziò ad ammanettarlo.
<<Hey,vacci piano...questa macchina co...costa più di te,sbirro!>>
I poliziotti non ebbero il tempo di rispondere.
Un colpo secco e calibrato all'osso del collo fece loro perdere i sensi.
Dream fissò l'uomo,disgustato.
<<Bevi.>> gli ordinò.
Quello non se lo fece dire due volte. Salì in macchina e tirò fuori una bottiglia di Martini e una di Jack Daniels.
<<Tieni,e alla salute!>> provò a dire barcollando,e offrendo la bottiglia di Daniels a Lorenzo.
<<No,grazie. Bevile tu,entrambe.>>
<<Mi...mi stai sfidando,eh? D'accordo...ti faccio vedere io come si beve allora!>>
Quello iniziò a buttarsi contemporaneamente gli alcolici a garganella giù per gola.
Dream gli si spostò dietro,lo afferrò per il colletto della giacca e tirò un po' indietro.
L'uomo iniziò a gorgogliare,poi lasciò cadere le bottiglie,che in un attimo furono sommerse da un'ondata di vomito.
Lorenzo premette quindi con un dito la trachea di quello stupido ricco,in modo da arrestargli il flusso di vomito a mezzo e farlo morire soffocato dai suoi stessi vizi.
Ci volle poco,molto poco.
Il Killer pensò che quando gli agenti si sarebbero svegliati,non avrebbe fatto loro piacere scoprire che quell'ubriacone aveva rigurgitato anche sulle loro teste.
Tutto si sarebbe concluso con un "Morto soffocato dai suoi stessi liquidi,dopo aver aggredito gli agenti di polizia".

31 Luglio,13.30
Porto di Miami.

Hicks,Sara e Jhonny si presentarono sul luogo stabilito,con una buona mezz'ora d'anticipo.
La voce di Chantal li sorprese da dietro.
<<Ci piace la puntualità.>>
Senza dire una sola parola,Hicks indicò con un cenno della testa le macchine che Lorenzo,quella mattina,aveva fatto trovare sotto il loro appartamento.
Erano cariche di tutto ciò che i sicari avevano loro indicato di comprare.
<<Solo una domanda...>> azzardò Jhonny.
<<Sì?>>
<<Che ce ne facciamo di venti cellulari?>>
Chantal sorrise.
<<Dovete buttare via i vostri,per non essere rintracciabili. In ogni cellulare,avete una scheda diversa,con numeri diversi,registrati sotto falsi nominativi. E' indispensabile,nel nostro lavoro,non essere rintracciabili ed avere più di un numero,uno da lasciare a quello,uno da lasciare a quell'altro. In modo da cancellare eventuali collegamenti,capite?>>
<<Ah...è per questo che ce ne servono quattro per ciascuno,quindi.>>

<<Esattamente.>>

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da Okamikage » 24 marzo 2011, 9:52

<<Caricate tutto sulla nave,svelti. A quest'ora c'è poca gente qui,sono tutti a pranzo. Dobbiamo muoverci,quell'energumeno che ho ucciso sarà stato abbastanza conosciuto nell'ambiente.>>
I ragazzi iniziarono a scaricare le macchine e portare il materiale sull'imbarcazione.
Jhonny,con un grosso scatolone pieno di pasta in mano,si fermò davanti a Dream.
<<Ma tu ce l'hai la patente nautica?>> chiese un po' sotto sforzo.
<<Sì. Falsa,ovviamente.>>
<<Ah...>>
<<Sbrigati.>>

Finito il lavoro di carico,Lorenzo mollò gli ormeggi.
Chantal guardò dolcemente il fidanzato.
<<Hai intenzione di fare una sosta?>>
<<Sì,almeno per rimettere il carburante. Ho controllato prima,ce n'è abbastanza per un lungo viaggio essendo un grosso Yatch,ma non ci arriviamo in Giappone.>>
Sara si intromise preoccupata nella discussione.
<<E allora?! Restiamo fermi in mezzo all'Oceano Pacifico?>>
<<No. Per la vostra gioia,faremo una sosta alle Hawaii. Stanno proprio lì,nel mezzo tra Stati Uniti e Giappone.>>
I tre ragazzi esultarono.
Le Hawaii. Praticamente tutti desiderano andarci.

Chantal mise in moto la barca. Lorenzo servì delle aranciate per i suoi ospiti,mentre lui si preparò un grosso bicchiere di caffé. Senza zucchero,inutile dirlo.
<<Il succo d'arancia è buono e fa bene.>> fece notare al trio.
Loro,senza rispondere alla sua affermazione,sorseggiarono gustosamente ciò che li era stato servito. Jhonny trangugiava rumorosamente,in modo animalesco. Era molto assetato.
Lorenzo aggrottò la fronte.
<<Ne vuoi ancora?>>
<<Grazie!>> replicò soddisfatto lui.
Mentre serviva la seconda portata di succo,Dream iniziò a parlare della divisione dei compiti sullo Yatch.
<<Io e Chantal ci daremo il cambio al timone,penseremo al cibo e alle pulizie. Voi dovrete organizzare turni di guardia a tutte le ore del giorno. Ci sono degli ombrelloni da spiaggia sul pontile superiore,così non rischiate di prendere un'insolazione. Inoltre penserete a tenere d'cocchio i monitor per assicurarsi che nessuno sia sulla nostra rotta.>>
<<Tutto qui?>> fece Hicks.
<<Non sarà semplice,ve lo assicuro. Dovete essere molto attenti e svegli,avvisarci al primo segnale sospetto. Inoltre,dovrete allenarvi a combattere tra di voi,quando non avrete niente a cui pensare.>>
<<Eh?>>
Sì. Assalti notturni,fare a botte,farvi venire lividi ed uscire sangue. Dovete imparare a combattere,se volete fare lo stesso lavoro mio e della mia piccola Chantal. Inoltre,vi studierete,giorno per giorno,le strade di tutto il Mondo sulle piantine che vi darò.>>
Sara spalancò la bocca. La Geografia non era il suo forte.
<<Dovrete conoscere bene i luoghi dove agirete,organizzarvi piani di attacco e fuga,se necessario,dalla Polizia. Non sono ammessi errori. Un errore equivale all'arresto e...alla peggio,alla morte. Chiaro?>>
I tre annuirono,scuotendo la testa con agitazione.
<<Ah,Hicks...per te,se vuoi,al piano di sotto ci sono dei CD di musica Rock e Metal. Trovi anche qualcosa di Van Halen.>>


[[CONTINUA]]

Aggiunto dopo 15 secondi:

<<Caricate tutto sulla nave,svelti. A quest'ora c'è poca gente qui,sono tutti a pranzo. Dobbiamo muoverci,quell'energumeno che ho ucciso sarà stato abbastanza conosciuto nell'ambiente.>>
I ragazzi iniziarono a scaricare le macchine e portare il materiale sull'imbarcazione.
Jhonny,con un grosso scatolone pieno di pasta in mano,si fermò davanti a Dream.
<<Ma tu ce l'hai la patente nautica?>> chiese un po' sotto sforzo.
<<Sì. Falsa,ovviamente.>>
<<Ah...>>
<<Sbrigati.>>

Finito il lavoro di carico,Lorenzo mollò gli ormeggi.
Chantal guardò dolcemente il fidanzato.
<<Hai intenzione di fare una sosta?>>
<<Sì,almeno per rimettere il carburante. Ho controllato prima,ce n'è abbastanza per un lungo viaggio essendo un grosso Yatch,ma non ci arriviamo in Giappone.>>
Sara si intromise preoccupata nella discussione.
<<E allora?! Restiamo fermi in mezzo all'Oceano Pacifico?>>
<<No. Per la vostra gioia,faremo una sosta alle Hawaii. Stanno proprio lì,nel mezzo tra Stati Uniti e Giappone.>>
I tre ragazzi esultarono.
Le Hawaii. Praticamente tutti desiderano andarci.

Chantal mise in moto la barca. Lorenzo servì delle aranciate per i suoi ospiti,mentre lui si preparò un grosso bicchiere di caffé. Senza zucchero,inutile dirlo.
<<Il succo d'arancia è buono e fa bene.>> fece notare al trio.
Loro,senza rispondere alla sua affermazione,sorseggiarono gustosamente ciò che li era stato servito. Jhonny trangugiava rumorosamente,in modo animalesco. Era molto assetato.
Lorenzo aggrottò la fronte.
<<Ne vuoi ancora?>>
<<Grazie!>> replicò soddisfatto lui.
Mentre serviva la seconda portata di succo,Dream iniziò a parlare della divisione dei compiti sullo Yatch.
<<Io e Chantal ci daremo il cambio al timone,penseremo al cibo e alle pulizie. Voi dovrete organizzare turni di guardia a tutte le ore del giorno. Ci sono degli ombrelloni da spiaggia sul pontile superiore,così non rischiate di prendere un'insolazione. Inoltre penserete a tenere d'cocchio i monitor per assicurarsi che nessuno sia sulla nostra rotta.>>
<<Tutto qui?>> fece Hicks.
<<Non sarà semplice,ve lo assicuro. Dovete essere molto attenti e svegli,avvisarci al primo segnale sospetto. Inoltre,dovrete allenarvi a combattere tra di voi,quando non avrete niente a cui pensare.>>
<<Eh?>>
Sì. Assalti notturni,fare a botte,farvi venire lividi ed uscire sangue. Dovete imparare a combattere,se volete fare lo stesso lavoro mio e della mia piccola Chantal. Inoltre,vi studierete,giorno per giorno,le strade di tutto il Mondo sulle piantine che vi darò.>>
Sara spalancò la bocca. La Geografia non era il suo forte.
<<Dovrete conoscere bene i luoghi dove agirete,organizzarvi piani di attacco e fuga,se necessario,dalla Polizia. Non sono ammessi errori. Un errore equivale all'arresto e...alla peggio,alla morte. Chiaro?>>
I tre annuirono,scuotendo la testa con agitazione.
<<Ah,Hicks...per te,se vuoi,al piano di sotto ci sono dei CD di musica Rock e Metal. Trovi anche qualcosa di Van Halen.>>


[[CONTINUA]]
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Haunting Dreams : Paranoia Limits

da Okamikage » 25 marzo 2011, 13:22

PER I DUBBIOSI : Sì,se non mi fossi spiegato bene precedentemente,DREAM è il nome in codice di LORENZO. =) =) =) =)

<<Come diavolo sai che mi piace quel genere musicale?!>> protestò Hicks.
Lorenzo non rispose.

2 Agosto,
Sbarco alle Hawaii.
Ore 23.42

<<Terra in vista!>> gridò Jhonny dal Pontile Superiore.
<<Sembra che siamo arrivati.>> disse Chantal sfregandosi gli occhi per il sonno. Era dalla mattina che se ne stava al timone.
In quei due giorni di navigazione,il trio aveva scoperto che Dream era un ottimo cuoco,oltre che un maniaco della pulizia.
Sara e Hicks avevano lividi ovunque,Jhonny pure.
Avevano trascorso quel breve periodo a fare a botte,come era stato loro ordinato.
Sembrava impossibile,ma dopo quell'esperienza di azioni aggressive l'uno verso l'altro,si sentivano tutti meglio e più rilassati.
Lorenzo li aveva detto che quando avrebbero raggiunto un buon livello nel corpo a corpo,avrebbe loro insegnato i punti più sensibili del corpo umano.
In realtà,non vedevano l'ora di impararli,anche se dalle loro pratiche di lotta avevano già cominciato a capire più o meno quali essi fossero.
Per adesso,però,sarebbe stato molto meglio riposarsi e godersi quanto più possibile la sosta nelle isole.
Tutti sapevano che sarebbe durata poco. Molto poco.
Benvenuti alle Hawaii.

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da Okamikage » 28 marzo 2011, 13:51

"One more drop of blood I spill,one more drop you'll take...one more drop,and I will spite....and bite the hand that bleeds."

(Fear Factory - Bite the hand that bleeds)

I ragazzi sistemarono le loro valigie in camera.
<<Hai preso una stanza sola,stavolta?>> chiese Hicks a Lorenzo.
<<Sì. Una multipla. Dobbiamo restare uniti il più possibile,non è una buona idea separarsi. Più siamo uniti,meglio teniamo d'occhio la situazione.>>
<<Ha ragione.>> fece notare Jhonny alle altre due ragazze.
<<Tu sta' zitto.>> gli rispose Hicks in malo modo.
Sara non aveva spiccicato parola da quando avevano approdato.
Era sera,ed avevano tutti fame.
Dream e Chantal prepararono un'ottima cenetta.

Dopo una lauta rifocillazione alimentare,Lorenzo si mise sulla terrazza che dava sul mare,sorseggiando caffé.
Gli altri erano seduti a tavola a chiaccherare del più e del meno.
Sara si avvicinò al Killer.
<<Tu non hai mai paura di morire?>> gli chiese,senza guardarlo negli occhi,con una voce bassa e quasi impercettibile.
Lui le lanciò un'occhiata.
<<Non ne ho la possibilità.>>
<<Che vuoi dire?>>
<<Se avessi paura di morire,non potrei fare questo mestiere. Ci sarebbero troppe incertezze,dubbi ed esitazioni se temessi la morte. E tali insicurezze sarebbero quelle che ovviamente mi ucciderebbero per davvero.>>
Fece una pausa.
<<Qualcosa ti turba,Sara?>>
Una domanda inaspettata. Di solito,Dream non poneva domande,rispondeva e basta.
<<Non lo so,Lorenzo...E' una situazione bizzarra.>>
<<Davvero lo è?>> chiese di nuovo lui.
<<Sì...insomma...non capisco perché fate questo....vivete sempre di corsa,sempre nascosti....>>
Lorenzo sospirò.
<<Non è vero quello che dici. In realtà,quello che io e Chantal facciamo è molto più rilassante di quanto tu non possa pensare. Non esistiamo per la società,questo significa che nessuno conosce il nostro nome,chi siamo,cosa facciamo,nessuna domanda su quale sia il nostro scopo nella vita. Non ci preoccupiamo delle idiozie che possono fare le altre persone,idiozie con le quali potrebbero danneggiarci. Niente burocrazie inutili,niente pratiche da sbrigare. E il paradosso,è che facendo questo lavoro si sanno molte più cose di quanto non ne sappia un qualsiasi dirigente,funzionario politico o chi altro tu possa citare. Si conosce il vero sporco,e lo si elimina. Funziona così.>>
Sara rimase qualche secondo a riflettere su quelle parole.
<<Ma tu uccidi delle persone che neanche conosci...>>
<<Sara,dire così è cercare una giustificazione per tornare alla vita che hai sempre fatto fin'ora. Tu hai scelto di venirci dietro. Significa che non eri poi molto contenta di come vivevi,no? Dato che l'etica comune ti dice che fare quel che facciamo è sbagliato,stai cercando un modo per costringerti a pensare che sia effettivamente così. Ma...pensi davvero di aver fatto un errore,o vuoi solo convincertene?>>

Il Killer voltò le spalle e tornò al tavolo,lasciando la ragazza da sola con i suoi pensieri.

Era davvero sbagliata la scelta che aveva fatto?
No. Non lo era.


[[CONTINUA]]
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da Okamikage » 29 marzo 2011, 17:59

La radio trasmetteva "Dragostea din Tei" nella versione della cantante Elva Hsiao.
Lorenzo si stiracchiò.
L'aria serale era gentile e piacevole.
Chantal camminava tenendo la testa leggermente appoggiata sula spalla di Dream.
Nessuno,vedendoli così,avrebbe mai pensato che fossero due completi squilibrati.
Il trio li seguiva,tutti e tre con un grosso gelato in mano.
Molto delizioso.

[[CONTINUA. Scusate se ho scritto solo un pezzettino piccolino,ma sono un po' indaffarato in questo periodo. Spero di riuscire a tenervi attaccati alla storia,via via si complicherà un po',se vi perdete nei meandri delle mie parole,ditemelo e vi rispiego le parti incomprensibili XD. Grazie di leggere. -Lorenzo- (Sì,mi chiamo davvero così XD).]]
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da Okamikage » 31 marzo 2011, 9:17

Nessuno riconosce nessuno....i miei lettori non si riconoscono....e hanno fatto in modo che la storia cambi drasticamente corso!!!! Sì,esatto. Adesso avete fatto la vostra scelta. Questi vostri commenti manderanno avanti la storia u_u,cambiandone gli eventi. Elva,Sara e JoJo,che han letto anche l'altra storia,sanno benissimo che io sono un pazzo squilibrato che può decidere di punto in bianco di lasciare che i lettori cambino il corso degli eventi. Se succederà qualcosa di sgradevole ai personaggi,darete la colpa a voi stessi e...e....OH,NO!!! LA STORIA MI STA RISUCCHIANDO!!!!! DEVO ASSOLUTAMENTE SCRIVERE QUELLO CHE I VOSTRI POST MI HANNO SUGGERITO!!!!

CAPITOLO IV : AMNESIA

Il mattino mostrò il suo cielo violaceo e leggero,decorato da un Sole che,timidamente,si affacciava sulle isole,forse per dare il buongiorno al gruppo di ragazzi,forse per ricordar loro che il tempo correva veloce e non c'era mai un minuto da perdere.
In ogni caso,Hicks si svegliò senza cappuccio.
Sentì l'odore invitante di caffé.
Caffé? Chi stava preparando la colazione?
Si diresse in cucina.
Dream e Chantal avevano preparato una ricca tavola ben imbandita con toast,marmellata,croissant,latte,the e quant'altro si possa immaginare. C'erano anche le fragoline.
Lorenzo si stava versando nel suo solito bicchierone la dose mattutina di caffé.
Aveva una grossa brocca di metallo in mano,e versava lentamente il liquido marrone nel bicchiere.
Senza guardare Hicks,le dette il buongiorno.
<<Buongiorno ragazza misteriosa.>>
<<Siete i camerieri?>> disse lei.
Chantal,che pensava scherzasse,le rivolse uno sguardo.
E lanciò un gridolino di sorpresa.
<<Sei...sei senza...cappuccio?>>
Anche il Killer si voltò di scatto,continuando a servirsi caffé.
Lei mostrò il retro della felpa estiva.
<<Eccolo qui il cappuccio,perché me lo chiedi? Vuoi che ti presti la felpa? Ti piace? Te la presto,ma prima ditemi chi siete.>>
<<Che diavolo di un cacchio cacchioso...?>> blaterò Lorenzo.
Aveva un'espressione in volto strana,bizzarra,sorpresa,sconvolta. Non si capiva bene.


Tipo questa---> Immagine

Florida, USA
Commissariato di Polizia
Nello stesso momento


I quattro Agenti Speciali della F.B.I entrarono nel Commissariato.
I loro volti cupi e seri,come quelli di ogni buon agente che si rispetti.
Occhiali calati sugli occhi,vestiti rigorosamente formali.
Sembravano piuttosto giovani.
Il sovrintendente le avvicinò.
<<Siete qui per i recenti omicidi,vero?>> porse loro la mano,ma le ragazze non ricambiarono.
Si dissero i loro nomi in codice,e i loro numeri di matricola.

<<Io sono July,numero matricola 98.>> (benvenuta nella storia,giuly98)
<<Io sono Claudìne,matricola 97>> (benvenuta nella storia,claudia97)
<<Io sono Lady,numero 96>> (benvenuta nella storia,Lady96)
L'ultima rimase in silenzio.
Il sovrintendente,sempre con la mano tesa,la guardava mezzo sorridente e mezzo inquietato.
<<L..lei è...?>>
<<Love Punishment. Numero di matricola 95.>>
(benvenuta nella storia,castigolove)
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RE: Haunting Dreams : Paranoia Limits

da Okamikage » 1 aprile 2011, 13:49

AVVISO AI MIEI GENTILISSIMI FAN (Posso permettermi di chiamarvi così? ^^ )

Causa impegni vari (Anniversario in arrivo,Concorso di letteratura Thriller/Horror,Gare di Ballo e altro),la storia in corso potrebbe proseguire con andamento notevolmente più lento,ossia i capitoli scritti potrebbero risultare più corti e si potrebbero presentare anche distanza di alcuni giorni.
Vi prego di scusarmi,cercherò di essere il più presente possibile.
Questo periodo è un po' strapieno ^^''
Chiunque ad ogni modo desiderasse restare in contatto col sottoscritto per chiedere informazioni sulla storia o sapere quando scriverò i pezzi successivi,può richiedere scrivendomi un MESSAGGIO PERSONALE SU ERAGONITALIA una e-mail per contattarmi direttamente e che ho la possibilità di tenere sotto controllo molto frequentemente,quindi la risposta vi arriverà a breve.
Mi scuso ancora,e grazie mille per seguire la storia!

Il prossimo pezzo : Lunedì entro le ore 14.30.

-Lorenzo-
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Haunting Dreams : Paranoia Limits

da Okamikage » 4 aprile 2011, 10:55

castigolove ha scritto:ps= qll nella foto del post 6 tu?

Sì,sono io che facevo una faccia da stupido XD Non che a condizioni normali io sia normale,intendiamoci XD

CAPITOLO V : HICKS

Lorenzo e Chantal non le staccavano gli occhi di dosso.
Anche per loro era strano,stranissimo,vedere la faccia di Hicks,
Oramai avevano incamerato la sua figura come quella di un'ombra senza volto.
<<Insomma,o mi dite chi siete,o chiamo la Polizia!>> strillò la ragazza.
Dream sembrò riaversi.
<<No,la Polizia no! Non conviene nemmeno a te!!>>
<<Eh? E perché?>> chiese lei alquanto stupita.
Lorenzo si voltò verso Chantal.
<<Ha perso la memoria,cazzo!>> fece la sua fidanzata.
Il Killer si voltò nuovamente verso Hicks.
<<Come ti chiami?>> le chiese in tono preoccupato.
<<Sara.>> rispose lei tranquillamente.
L'uomo si grattò la testa.
<<Sara,eh? Pensa di essere quell'altra,Chantal.>>
<<L'altra chi? Io mi chiamo davvero Sara. Vuoi vedere la mia carta d'identità?>>
<<Pure? -fece Chantal- E' proprio fuori!!!!>>
<<Ma sì,facci vedere i documenti.>> concluse Lorenzo.
<<Prima i vostri,furbetti!!>>
Il ragazzo mandò gli occhi all'insù,in un cenno di disperazione.
<<Amore,valle a prendere le nostre credenziali.>>
<<Quali delle tante?>>
<<Quelle vere.>>
<<Sei sicuro cucciolo?>>
<<Prendi quei documenti e basta! Vediamo se riusciamo a farla tornare in sé!>>

La ragazza,ora senza cappuccio e tantomeno quel velo di mistero che si era finora portata dietro,scrutò attentamente le facce e i nomi di quei due personaggi.
<<Umh..umh...Lorenzo,eh? Umh....umh...e tu invece,ragazzina,ti chiami...>>
<<Facci vedere i tuoi,ora.>> la interruppe Dream.
<<Okay!>>
Hicks estrasse la carta d'identità e la mostrò ai ragazzi che aveva di fronte.
Loro aggrottarono la fronte.
<<Oh,be'...si chiama davvero Sara....>>

<<....più comunemente nota come "Hicks". Ha dei precedenti penali per essersi rifiutata di togliersi il cappuccio anche di fronte alla richiesta di due pubblici ufficiali.>> disse decisa Lady,una degli Agenti Speciali della F.B.I.



[[CONTINUA]]
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da Okamikage » 14 aprile 2011, 12:20

Johnny e Sara raggiunsero gli altri con lo sguardo ancora assonnato,stropicciandosi gli occhi.
<<Insomma,cos'è questa confusione di prima mattina?>> disse Sara,la quale appariva molto più rilassata.
La loro espressione provata dal sonno cambiò improvvisamente quando videro Hicks mezza sorridente,senza cappuccio.
Johnny bestemmiò.
Gli faceva impressione vedere il colore dei capelli,degli occhi,il volto di quella che,fino al giorno prima,era stata solo una specie di ombra che,tra l'altro non gli rimaneva neppure troppo simpatica.
<<E voi due chi siete?>> chiese Hicks nuovamente.
Lorenzo si affrettò a prendere la parola.
<<Ha perso la memoria...>>
<<Ah...>> fu l'unica risposta che riuscì a dare Sara.
<<Chi siete?>> domandò nuovamente,con una tranquillità che non le apparteneva.
Chantal li incoraggiò a presentarsi.
Fu il latitante a rispondere.
<<Ci chiamiamo Sara e Johnny. Tu,invece,sei...>> strinse un occhio.
<<Quante Sare che ci sono....ben tre!>>
Chantal si mise il volto tra le mani,in un cenno disperato.
Un'altra sorpresa per i due appena svegliati.
<<Q...quindi anche tu...>>
<<Sì,sì. Mi chiamo Sara anche io...ma con la "h" finale.>>
<<Pure!>>

Stesso momento,Miami
Dipartimento di Polizia

Le quattro agenti erano finalmente giunte ad una conclusione.
Avevano la certezza che fosse Hicks la responsabile di tutto.
Era stata denunciata la scomparsa di Sara il giorno stesso che era partita con lei,e la notizia che due ragazze,una dall'aspetto sospettoso,si fossero imbarcate per Miami era arrivata dai database dell'aeroporto.
<<Non può avere fatto tutto da sola.>> pronunciò Claudine.
<<Già. Deve avere dei complici,delle conoscenze,degli agganci,altrimenti non sarebbe sopravvissuta a lungo senza essere beccata qui,negli Stati Uniti.>> concluse Punishment.


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