Haunting Dreams : Paranoia Limits

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Così così
0
Nessun voto
La storia non è male,ma non piace il modo di scrivere dell'autore
0
Nessun voto
L'autore scrive bene,ma non mi piace la storia
2
17%
Sia autore che storia sono troppo cool!
6
50%
Sia l'autore che la storia sono un completo disastro
0
Nessun voto
 
Voti totali : 12

Haunting Dreams : Paranoia Limits

da Okamikage » 9 giugno 2011, 12:01

Lady96 è stata portata a fare una scelta individuale
Doveva scegliere se far continuare a Sara il suo racconto o provare a forzare la mano per farla confessare.^^
Indovinate che ha scelto?

L'agente sbatté con violenza la mano sulla scrivania,interrompendo i discorsi di Sara.
<<Finiscila,ragazzina!>>
Il suo sguardo era violento.
La sua interlocutrice rimase paralizzata da quello scatto d'ira.
<<Non l'hai ancora capito con chi hai a che fare,eh? Sappiamo tutto di te. Sappiamo che pasticche prendi,sappiamo che sei sotto osservazioni psichiatrica,sappiamo che la sera prima di fuggire dall'aeroporto di Rimini hai rubato molto denaro in casa tua e sottratto i documenti di tua sorella per imbarcarti. I documenti che abbiamo consultato ci dicono chiaramente che non sei ancora maggiorenne,è per questo che hai fregato passaporto e carta d'identità di tua sorella per fuggire fin qua. Avevi bisogno dell'età "giusta",o i responsabili dell'aeroporto non ti avrebbero mai lasciato prendere quel maledetto volo.>>
Sara era stordita. Non ci capiva più un accidente.
<<Ma che dite...io non....>>
<<Tu ora confessi. Sei fuggita durante un controllo clinico delle tue condizioni mentali,ordinato in seguito alla tua aggressione ad un ragazzo di nome Jhonny Preston,giocatore di Basket. Eri andata a vedere una partita con la tua famiglia,sei quindi scesa per andare in bagno,lui ti ha accidentalmente urtato nei corridoi,tu non ci hai più visto e l'hai picchiato a sangue!>>
<<MA CHE CAZZO STATE DICENDO?!>> scattò in piedi lei.
<<Jhonny è morto in ospedale qualche giorno dopo -continuò Lady- per le gravi ferite riportate in seguito alle tue botte,tra le quali un'emorragia testicolare. E' grazie a questi accaduti che abbiamo potuto rintracciarti,Sara...o forse preferisci essere chiamata col tuo soprannome,Hicks?>>
<<IO NON SONO HICKS!>> gridò lei,di nuovo.
<Che c'è,vuoi aggredire anche me?>> ghignò l'agente.
Sara scoppiò in lacrime.
<<Non è finita qui. Una volta arrivata negli Stati Uniti ti sei messa in contatto con uno spacciatore d'armi che abbiamo arrestato qualche giorno fa e ha confessato di averti venduto una grossa quantità di armi automatiche e semiautomatiche,oltre che a procurarti delle droghe sedative. Sai a chi mi riferisco,vero?>>
La ragazza alzò leggermente lo sguardo,colmo d'odio e lacrime.
Temeva le parole che sarebbero uscite dalla bocca di quella federale.
<<Ti do un aiutino : si chiama Lorenzo Writers,ha un negozio d'armi che usa come base di ricettazione della merce a Miami. Il nome del negozio è "Killer's Dream". Ti sei imbrogliata da sola. Hai nominato poco prima di me il nome di Jhonny e Lorenzo.>>
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Haunting Dreams : Paranoia Limits

da Okamikage » 12 giugno 2011, 22:53

Sara cercò di ricordare qualcosa che per lei non era mai successo.
Iniziò a sudare vistosamente.
Le parole dell'agente tuonavano prepotenti nelle sue orecchie.
Avrebbe voluto ucciderla.
Ucciderla....
Questa sensazione non la sconvolse,anzi.
Stavano forse tentando di condizionarla per dare alla stampa un colpevole in pasto?
Che male poteva mai fare una ragazzina di 16 anni?
La porta si aprì.
Entrò un'altra ragazza,dall'aspetto più giovanile dell'agente Lady.
<<Giuly.>>
Era un'altra federale?
<<Lady,lasciala stare ora. Portiamola in cella e lasciamola riposare un po'. Se forzi troppo la mano,non ne otterrai niente. Ricorda con chi abbiamo a che fare.>>
<<Più che giusto. Sei tu l'esperta nel catalogare i criminale nelle loro....stanze. Dove la buttiamo questa? In isolamento?>>
<<Non lo so,lasciami sola con lei.>>
<<D'accordo.>>
La porta sbatté. Finalmente Lady era uscita.
Sara non sapeva perché,ma Giuly le ispirava più tranquillità.
Si sedette davanti a lei.
<<Caffé?>> chiese.
<<Caffé....>> ripeté piano la ragazza.
Una forte acquolina cominciò a salirle in bocca.
<<Sappiamo che ti piace molto. Abbiamo ritrovato molti bicchieroni con residui di caffé senza zucche nei posti dove sei stata. Allora,ne vuoi?>>
Sara non rispose. Lorenzo beveva caffé. Non lei.
<<Le analisi....>> disse a voce bassissima Sara.
<<Prego?>>
<<Fate le analisi alla saliva rilasciata sui bicchieri! Scoprirete che non è mia!>> gridò con più convinzione.
<<Le..le abbiamo già fatte....nelle posate,sui piatti,sui bicchieri....c'era solo il tuo DNA Sara.nient'altro.>>
<<Ma non è possibile!!>> disse battendo forte i pugni sul tavolo.
Giuly,matricola 98,era combattuta dal prendere una fatale decisione.
Chiudere momentaneamente la ragazza in una cella di isolamento o con altri carcerati,rischiando di trovarseli morti e con gli occhi cavati il giorno dopo? Dopotutto,la seconda soluzione poteva anche essere un modo per incastrare definitivamente Sara....ma se avesse ucciso,lo avrebbe fatto con le stesse modalità?
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Haunting Dreams : Paranoia Limits

da Okamikage » 15 giugno 2011, 11:34

E io il gelato me lo prenderò crema e fior di latte! ^^
Emh...me golosone...continuiamo con la Storia,dato che Giuly ha scelto....fin'ora ho scritto così,senza impegnarmici tantissimo,ora provo a metterci un po' più di passione,eh....

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Ogni secondo in quella stanza sembrava scorrere lento e pesante,scandito dalle fredde lancette dell'orologio circolare appeso sulla parete.
<<Sara. Ascoltami bene.>>
Giuly si era decisa a rompere quei maledetti attimi di silenzio.
La ragazza la fissò,nei suoi occhi la vuota espressione di una non voluta rassegnazione.
<<Non posso permettere che ti spremano le meningi fino ad ucciderti,altrimenti non arriveremo mai a capire cosa ti è successo.>>
L'agente le parlava col tono di chi prova pena,ma è costretto suo malgrado a fare il proprio dovere.
<<D'altronde,non posso nemmeno correre il rischio che tu,durante la notte,uccida qualcuno. Devo chiederti di seguirmi in cella d'isolamento. Sarai sorvegliata. Domani riprenderemo l'interrogatorio,in attesa del tuo avvocato. Intanto tu cerca di riposare,okay?>>
<<Sì....>> si limitò a dire lei.
Sì.

Sara fu scortata da due poliziotti presso una cella preparata appositamente per lei.
Gli agenti sembravano tenerla saldamente per le braccia,quasi la loro stretta le faceva male. Era la presa di chi aveva paura.
Non la fissavano,camminavano assenti,come assente era la sua mente.
Solo le lunghe ombre lanciate sul terreno dalle deboli luci nel corridoio le tenevano un po' di compagnia.
Unite così sul terreno,sembravano ombre di tre persone che camminavano assieme in una notte d'Estate.
Ma era solo buio,e niente più.
O forse erano i riflessi scuri di Lorenzo e Chantal,gli unici,nella sua mente,rimasti ancora vivi che l'accompagnavano nell'abbraccio eterno della Morte.
Buio. E niente più.

La serratura della cella scattò.
Prima che,inesorabilmente,si chiudesse,arrivò sulla soglia Giuly.
Teneva qualcosa in mano.
<<Questo lo abbiamo trovato in una delle tue valige.>>
Era un libro.
<<Non ho ancora letto questo volume,ma sono sicura mi piacerebbe.>>
Glielo porse.
Seduta sul letto,con gli occhi arrossati dalla rabbia e dal pianto,Sara lo afferrò.
Era un tomo bianco,con una scritta rossa stile chiazza di sangue.
"Yuurei no Kokumin".
Uno dei poliziotti sussurrò all'orecchio della Federale qualcosa,ma Sara non fece in tempo a sentirlo.
Un flash improvviso di ricordi piombò violento nella sua mente.

All'aeroporto,Lorenzo stava attendendo calmo il loro volo. Leggeva qualcosa,ed ogni tanto alzava lo sguardo per dare una sfuggevole occhiata al tabellone delle partenze.
<<Manca ancora un'ora e mezzo...te l'avevo detto che facevamo largamente in tempo.>> gli disse la sua ragazza,quasi in tono di rimprovero.
<<Meglio presto che tardi. Non voglio fare le corse.>> replicò lui.
<<Facevamo in tempo anche se partivamo tra un'ora!>>
<<E se non trovavamo parcheggio? E se trovavamo traffico? Gli imprevisti sono sempre in agguato,è meglio partire un po' prima e fare le cose con calma,no?>>
Lei rimase in silenzio.
Lorenzo l'abbracciò e chiuse il libro che stava sfogliando un po' svogliatamente.
<<Che cos'è?>> domandò la fanciulla incuriosita.
<<Si chiama...."Yuurei no Kokumin"...di un certo...>> guardò sconcertato il nome dell'autore <<....non so,si firma "Okamikage". Non credo proprio sia il suo vero nome.>>
Rimise il libro nello zaino.


L'aeroporto. Il libro.
Era lei all'aeroporto che stava leggendo QUEL libro.
Era la sua curiosità di scoprire chi fosse davvero la persona che si nascondeva dietro quello pseudonimo che le faceva chiedere in continuazione a se stessa che faccia potesse avere uno che si tirava fuori simili nomi. Era la rabbia di poter entrate tramite qualche pagina nella mente della gente,senza rivelare la propria identità,che la faceva in continuazione rabbrividire. Voleva riuscirci anche lei.
Voleva avere anche lei uno pseudonimo. E se l'era creato quando,qualche anno prima,aveva comprato quel libro.
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da Okamikage » 16 giugno 2011, 9:43

La notte fu insonne.
A tenere compagnia a Sara c'era solo quel libro,quelle pagine scritte da una persona che poteva essere chiunque,anche il suo peggior nemico.
Questi pensieri paranoici la distruggevano.
Le ore sembravano non passare mai.

Il mattino,le occhiaie si fecero evidenti.


Aggiunto dopo 11 ore 2 minuti:

Sara era pallida.
Un'altra federale,un'altra ancora,si fece viva alla porta della cella.
Era una ragazza dall'espressione scura,che la fissava impassibile.
<<Non hai dormito.>> le disse.
<<No. Tu come ti chiami?>> rispose la carcerata,mostrando una voce straziata dalla debolezza di quei momenti.
<<Il mio nome in codice è Claudine,matricola 97. Seguimi.>>
<<Dove mi portate...?>>
<<Nel braccio della Morte.>>
Volevano dunque giustiziarla. Forse era giusto. Dopotutto,Sara si era resa conto che non era mai esistito nessun Killer chiamato Lorenzo,nessun Jhonny che fosse un latitante. E Chantal,Hicks...? Be',si chiamavano entrambe "Sara"....guarda caso,proprio come lei....perché non poteva essere una coincidenza? Perché erano solo sue proiezioni mentali.
Lei era Hicks. Lei si era data quel maledetto soprannome da quando aveva comprato il libro di uno stupido figlio di puttana che si firmava come Okamikage.
Lei,Sara,che soffriva di sbalzi d'umore e crisi d'identità. Lei che doveva prendere psicofarmaci ogni due giorni per evitare crisi d'amnesia temporanea. Lei,che era meglio morisse anziché continuare a condurre quella vita di brutalità e inconsapevolezza.
Sorrise.
<<Andiamo...>>
Claudine l'afferrò per un braccio.
<<Dunque,ti ritieni colpevole?>>
<<Può darsi.>>
<<Può darsi? Sì o no?>> insistette la federale.
<<Non...non so se ho commesso io quegli omicidi. Certo è che me li sono sognati prima che avvenissero....o forse.....>>
O forse no.


Lei stava effettivamente studiando l'epoca dei "Maudits".
"I Fiori del Male",di Baudelaire....
La ragazza sospirò,poi provò a leggere con più decisione i passi di quella raccolta di poesie.
"È là che ho vissuto in calma voluttà,
tra azzurro, onde, splendori
....
e il cui unico scopo era di rendere più profondo
il segreto doloroso in cui languivo."
<<...?>>
Quelle parole le ricordavano il sogno che aveva fatto la notte precedente.
Lei che,sulla spiaggia,sola,stava china su qualcosa...o su qualcuno.
Un cadavere. Era inginocchiata su un cadavere.
Chiuse gli occhi per ricordare meglio.
I suoi pensieri,da distratti e fugaci,stavano iniziando a farsi intensi e ossessivi.

Un terribile segreto che nascondeva.
Ansimava,ansimava profondamente.

<<Dove hai trovato quei documenti in più per il mio imbarco?>>
<<Sono di mia sorella.>>
<<Ah..>>
Hicks era innervosita dal viaggio.
Per salire a bordo,oltre a dover esibire i suoi documenti,le era stato chiesto dalla Polizia di abbassarsi il cappuccio,così Sara l'aveva vista in faccia.
E per di più,ora sapeva che aveva una sorella.
Troppe,troppe cose.
Ad un certo punto,l'ostaggio si bloccò.
Hicks si fermò e le chiese se c'era qualche problema.
<<Nono...-rispose lei-...è solo che,ora che ci penso,questa spiaggi ami sembra abbastanza familiare.>>
<<Oh...sei già stata a Miami in passato?>>
<<No...mai uscita dall'Europa....poi,in realtà,a me piace più la montagna che il mare...>>
<<Ah. Proseguiamo allora,è solo una tua impressione.>>


Un'impressione. Aveva sognato le facce dei cadaveri,aveva sognato come morivano,l'attimo in cui venivano uccisi.
Un'impressione....
E il viaggio un anno prima coi suoi genitori verso una clinica specializzata in psichiatria per provare a guarire la sua psicosi.
Il medico.....il medico della clinica.
L'uomo del suo primo sogno era il medico della clinica.
L'aveva portata in riva al mare per una seduta speciale,all'aperto.
Di sera. La spiaggia era deserta.
Gli occhi cavati,la buca fatta nel morbido terriccio,finendosi quelle mani che,con tanta brutalità,avevano straziato un innocente.
La promessa di tornare lì,un giorno.
Ecco perché aveva scelto come destinazione proprio Miami per fuggire.
Sì. Era stata lei.

<<Sì. Sono stata io.>> disse all'improvviso,quasi si fosse risvegliata da un lungo periodo di ibernazione.
<<Ma un secondo fa hai detto che...>>
<<Claudine,sono stata io. Ho fatto tutto io.>>
<<Comunque quello del braccio della Morte era un bluff per farti cedere e confessare.>> aggiunse semplicemente l'agente federale.
<<Ma io DEVO morire....>>
Claudine fu terribilmente sorpresa da quelle parole. Chiese ai poliziotti di lasciarle sole. Fu accontentata subito.

<<Va bene,senti....vuoi davvero morire o tenti di farmi pena?>>
<<No. Uccidimi.>>
Quello era lo sguardo disperato di chi considerava la propria esistenza una tortura lunga e dolorosa.
<<D'accordo. All'ora di pranzo,quando ti sarà servito il pasto,ingoia di nascosto questa pillola. E' cianuro. Non soffrirai. Fallo a pranzo,però. Se ti uccidi qui,rischi di far incriminare me. E tu non vuoi far questo a colei che ti ha dato la libertà,vero?>>
La ragazza scosse la testa,poi sorrise.
Claudine porse la piccola pasticca a Sara....
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da Okamikage » 18 giugno 2011, 13:15

12.15

<<Sara. Il tuo avvocato è arrivato.>>
Lei non ci sperava più. A dire il vero,nemmeno gliene importava più di tanto ora. Voleva solo porre fine a tutto.

Una donna di mezza età entrò nella stanza.
Si sedette davanti a lei. Erano sole ora.
<<Sara,i tuoi genitori sono rimasti sconvolti da ciò che hai fatto. Non verranno a prenderti. Mai più. Se mai tu fossi dichiarata innocente e tornassi in Italia,hanno chiesto l'affidamento ad altrui famiglia. Mi dispiace.>>
Un discorso alquanto sbrigativo per una notizia così.
Alla ragazza non fece effetto alcuno.
<<Ma ora passiamo ai fatti. Devi dirmi la verità,altrimenti non posso difenderti in tribunale.>>
Tipico discorso da avvocato.
<<Sono stata io. Ho già confessato tutto ad una delle federali.>>
L'avvocato sbarrò gli occhi.
<<Cos'hai fatto...?! Non dovevi parlare! Per nessuna ragione!! Il silenzio era uno dei tuoi inalienabili diritti!>>
<<Mi dispiace.>> rispose stanca lei.
<<Be',ti hanno estorto una confessione per sfinimento immagino. Non sarà valida in tribunale. Hanno usato metodi scorretti di pressione psicologica. Serviva loro un colpevole e l'hanno risolta così. Possiamo ancora difenderci,basta che tu dica che hanno usato metodi di pressione psicologica,tutto qui.>>
<<E' uguale. Sono stata io. Ricordo tutto.>> continuava ostinata Sara.
Il difensore perse la pazienza.
<<Senti,se ne vuoi uscire devi smetterla di millantarti colpevole. Fai gli occhi dolci,dici che sei stata vittima di abuso di potere e forse ottieni anche un risarcimento.>>
La ragazza alzò lievemente gli occhi segnati da profonde incavature violacee.
<<Sono stata io. Non te lo ripeto un'altra volta.>> ringhiò.
La sua espressione divenne improvvisamente sorridente e cattiva.
<<Mi è piaciuto,dannazione. Ho quasi avuto un orgasmo quando cavavo loro gli occhi. Una sensazione irripetibile. Senti il calore del sangue,le dita affondare nelle orbite. Se vai abbastanza a fondo,puoi sentire il cervello. E' eccitante. Le urla,il dolore così percepibile. E' assolutamente inebriante.>>
La donna di fronte a lei era sconvolta.
<<Tu sei una fottuta parafiliaca....cazzo,se sei malata! Meriti la forca.>>
<<Esatto.>> ghignò lei.
<<Ora voglio pranzare.>> aggiunse.
L'avvocato uscì di colpo dalla stanza,sbattendo la porta.
Sara la sentì mormorare qualcosa alle agenti.
<<Ha detto che è stata sottoposta a torture psicologiche,le confessioni che vi ha fatto non sono utilizzabili in sede giuridica....>>
Perché quella troia si ostinava a volerla difendere? I soldi le facevano un maledetto effetto. Poi era lei la schifosa parafiliaca,eh?
Un poliziotto entrò con un piatto costituito da Onigiri e Maki in formato grande. Si sedette davanti a lei.
<<Itadakimasu! Ho avuto l'ordine di sorvegliarti!>> esclamò sorridente.
Itadakimasu. Buon appetito.
<<Hai dei begl'occhi,sai?>> rispose sarcastica lei.
Sbottò in una sgraziata e grezza risata.
<<Scherzo,sbirro!>>
Sara prese il Thé Verde che l'agente le aveva portato col cibo.
Si infilò di nascosto la pasticca che Claudine le aveva dato prima. La ingerì.

Cadde a terra di botto,quasi senza accorgersene.
<<Allarme!!>> sbraitò il poliziotto.
Le guardie e le federali entrarono rapide nella stanza.
<<Come sospettavo>> disse Claudine <<Ha preso realmente quella pasticca.>>
Tutti si voltarono a guardarla.
<<Che diavolo....>>
<<Tranquilli. E' sonnifero. Lei mi ha chiesto di aiutarla a morire,così le ho dato una pillola sedativa che ho spacciato per cianuro,volevo vedere se aveva realmente intenzione di ammazzarsi. Non deve essere lasciata sola un attimo,intesi? Al minimo cenno di disattenzione,tenterà il suicidio.>>
Punishment,per favore,portala via. In cella d'isolamento fino al processo. Che sia sorvegliata 24 ore,sette giorni su sette. Chi commetterà la minima distrazione,sarà punito.>>

Love Punishment trascinò Sara lungo il corridoio. L'appoggiò delicatamente sul letto.
Era momentaneamente sola,gli altri stavano discutendo nella sala interrogatori dei turni di guardia da fare,e degli oggetti potenzialmente pericolosi da togliere dalla cella.
Ma Punishment sussurrò lo stesso,per timore d'essere sentita.
<<Tranquilla - disse passando una mano sulla fronte di Sara,nel gesto di una carezza - Ho tante cose da imparare da una mente come la tua. Ti aiuterò a fuggire da qui,in qualche modo. Farò fuori personalmente tutti quelli che ti danno fastidio,e allora potrai insegnarmi il piacere di uccidere come fai tu....>>
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Ringraziamenti Anticipati

da Okamikage » 18 giugno 2011, 17:07

Via,ragazzi,i prossimi due sono i capitoli finali,eh? Ora la Storia è agli sgoccioli....manca il Capitolo di chiusura e l'Epilogo. ;)
Voglio ringraziarvi anticipatamente tutti per aver seguito così da vicino e,soprattutto,così attivamente questo raccontino. Sono stato felice. ^^
Spero che questo piccolo autore che si fa chiamare Okamikage (ma che,ormai è risaputo,si chiama Lorenzo,22 anni e mezzo,dalla Toscana XD) potrà regalarvi emozioni ben più grandi.
Scrivere è sempre stata una mia grande passione. Trovare chi l'apprezza è una delle realizzazioni di tale passione. ^^
Come quasi la totalità delle cose,e come il sondaggio sopra la presente storia ha dimostrato,anche il risultato delle mie creazioni è soggettivo. C'è a chi piace,c'è a chi non piace. C'è poi a chi piace il mio modo di scrivere,ma non i miei racconti. O viceversa. Forse questo non è nemmeno il Forum più adatto per scrivere simili racconti (capisco benissimo di essere capitato qui per puro caso e che questa community apprezza certamente i racconti a connotazione Fantasy piuttosto che Thriller XD),difatti ammetto che mi ha sorpreso molto l'impatto che il genere Thriller/Horror sia stato positivo,quando ho iniziato a scrivere Yuurei no Kokumin ero mentalmente preparato a ricevere qualche critica decisamente negativa. ;)
Dopo risultati altamente più rosei però,ho pensato : "Perché non continuare con questo genere un po' controcorrente rispetto al Forum,se i miei racconti risultano piacevoli?"
Quello che ho sempre cercato di fare,indipendentemente dal mio stile descrittivo e grammaticale,è di coinvolgervi attivamente,a tal punto da pensare di creare quello che è risultato essere un ulteriore successo. Le Storie Interattive. L'ho pensato come un esperimento,ha funzionato,ha aiutato me a sviluppare ancora di più la fantasia e ha trascinato voi DENTRO la storia. Tanto che la morte di alcuni personaggi è stato decisamente merito VOSTRO (Sì,sentitevi in colpa!!!!) XD.
Tutto questo poema per ringraziarvi! Mi annoio da solo certe volte!!!!!
Ragazzi,è un piacere per me avervi conosciuto!!!! ^^
Continuiamo il nostro percorso scrittore-lettore ancora per mooooooooooooltoooooo tempoooooo???? =)
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da Okamikage » 21 giugno 2011, 9:19

Scrivere scrivere e scrivere. Non devi mai fermarti perchè Oka,ne sono sicura,davvero sicura...avrai successo. Tanto sucesso,così tanto che poi ti dimenticherai dei tuoi "fan" di EragonItalia. ^.^


Elva,se un giorno davvero io avessi la fortuna di avere una buona reputazione come scrittore,MAI,e dico MAI mi scorderò dei ragazzi che mi hanno seguito su questo Forum. Anzi. Continuerei a fare quello che faccio ora. Scrivere questi brevi raccontini,per coloro a cui piace leggerli e passare un po' di tempo in compagnia delle mie parole. E' una soddisfazione enorme vedere che il mio rapporto scrittore-lettore con voi è così vivo e ricco.
:cry:


La notte giunse con le sue oscure ali,coprendo il cielo con quel nero misterioso e carico di Stelle.
L'effetto del calmante iniziava a svanire,Sara si stava riprendendo.
Buttò uno sguardo oltre le sbarre della cella.
C'erano due poliziotti voltati di schiena e Claudine che la fissava.
<<Ben svegliata. Se continui a scambiare la notte col giorno,finirai con l'avere il metabolismo d'un pipistrello.>> disse,sbeffeggiandola.
<<Lurida schifosa! Mi hai rifilato una droga anziché del cianur....ahi...>>
Crollò al primo tentativo di alzarsi. Il suo corpo era ancora intorpidito.
<<Rilassati. Sarà una lunga notte. -Fece un cenno con la testa- Lì c'è il tuo libro se vuoi. "Ieri no Cocumber".>>
Sara digrignò i denti.
<<Si chiama "Yuurei no Kokumin",verme.>>
Claudine non si lasciò intimorire.
Era stata scelta lei per le prime tre ore di guardia. Poi sarebbe toccato a Lady. Quindi a Love-Punishment. Per finire,Giuly. Tre ore di sorveglianza per uno,in modo da non affaticarsi e coprire una fascia complessiva di dodici ore.

L'ultima vittima

Punishment entrò praticamente senza far rumore nell'alloggio di Lady.
Aveva una siringa in vetro con dell'acido solforico concentrato dentro.
Doveva stare attenta. Se si bucava,le avrebbe fatto molto male.
I passi che l'agente faceva erano lenti,l'atmosfera carica di tensione. I suoi battiti del cuore,benché regolari,le sembravano martellanti e orribilmente chiassosi.
....
Il respiro di Lady.
Era stata fortunata.
Aveva scelto di eliminare lei per prima,perché aveva torturato con la voce il suo idolo,Sara/Hicks. L'aveva ridotta in condizioni disastrose solo con un interrogatorio.L'aveva colta in un momento tra stanchezza e lucidità.
Perché lei era perfetta,perché lei era una dea. Questo pensava Punishment.
Sara,la SUA Sara,era innocente e colpevole allo stesso tempo,un'inconsapevole vittima di se stessa.
Sì,ora c'era vicina. Poteva chiaramente distinguere i lineamenti del volto,delle labbra,delle palpebre di Lady anche nel buio tanto le stava sopra.
La sormontava,sormontava quella figura dormiente con la sua immagine possente.
Ancora un po'....
La mano le tremò leggermente,sentì il sudore lubrificare la siringa.
No,non ora pensò.
Di lì all'esperienza irripetibile della Morte ci fu solo un rapido gesto.Tappò la bocca di Lady,poi infilò l'ago nel collo.
Quella aprì gli occhi di soprassalto,ma era già troppo tardi. Troppo.
Sentì un terribile bruciore pervaderle la gola,percepì quasi' i suoi globuli rossi che scoppiavano,i muscoli che cedevano e si scioglievano al contatto cn quel liquido.
Un tanfo forte,seguito da un'ancor più forte esalazione,raggiunse Punishment.
L'agente Lady non poteva più parlare,metà della sua gola era un grumolo di sangue bollente.
Sentiva gli occhi che le si chiudevano di nuovo,stavolta in un sonno eterno.
Toccò il telefono con una mano.
La sua aguzzina era troppo impegnata nel godere del suo sguardo sofferente per vederla.
Riuscì a premere un tasto. Un altro. E un altro ancora.
Poi,fece partire la chiamata.
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Fine

da Okamikage » 22 giugno 2011, 10:55

Era stato un colpo di fortuna. Il fatto che Lady fosse la prossima a dover effettuare il turno di guardia,rappresentava un perfetto diversivo,e dava l'occasione a Punishment di scappare senza dover uccidere nessun altro.

La federale assassina tornò nella sua stanza. Aveva lasciato la siringa conficcata nel collo sciolto di Lady,ma poco le importava. Lei era viva,e avrebbe portato via Sara.
Ancora un'ora e mezzo.....
Le sembrò il lasso di tempo più lungo e lento che mai.

<<Lady. E' il tuo turno,svegliati.>>
La voce proveniva dal corridoio.
Era Claudine.
<<Lady!>> chiamò ancora,bussando forte alla porta della stanza della vittima.
Punishment attese in silenzio,sorridendo sadicamente.
Non risponderà pensò
<<Lady,sto entrando...>>
Ora! si disse la traditrice,e uscì in silenzio dalla stanza,dirigendosi verso il bagno al piano sottostante. Dove c'era la cella del suo idolo.

<<Mh...? Dove va,Agente Love?>> domandò un poliziotto,avendola vista scendere.
<<In bagno. Ho preso una pasticca per l'intestino,sai com'è,quando cambio posto non riesco molto a....>>
Il poliziotto la bloccò,mostrando un'espressione disgustata.
<<Non voglio sapere i particolari. Fai quel che devi fare e basta. Buona permanenza.>>
La porta del bagno si chiuse,seguita immediatamente dall'urlo di Claudine.
<<Allarme!! Lady è stata uccisa!!>>
I poliziotti lasciarono la loro posizione,dimenticandosi totalmente della federale in bagno.
Appoggiata alla porta,Punishment sentì i passi degli sbirri salire con rapidità le scale. Le loro voci che sembravano ora così lontane.
Sì. Era sola con Sara.
Si sbrigò a fare quel che doveva fare. estrasse le chiavi della cella.
Uscì straordinariamente calma dalla toilette.


<<Che diavolo è successo qui dentro?! Perché nessuno ha visto o sentito niente?!>> sbraitò Giuly.
Claudine buttò gli occhi sul telefono.
Vide quelle cifre scritte sullo schermo,la chiamata aperta,sgranò gli occhi.
6-6-6.
<<Giuly....>> sussurrò inorridita.
<<Che c'è?!>> rispose malamente quella.
<<Ha chiamato Houda.>>
Giuly si voltò di scatto.
<<Come...?>>
Houda. Discendente dei Nizariti,assassina professionista riconosciuta ufficialmente dai Servizi Segreti. Si occupava di eliminare soggetti altamente pericolosi e di potenziale pericolo internazionale.
<<Giuly...-continuò Claudine-...Lady sa chi è il suo ass...>>
Mentre diceva queste parole,un agente di Polizia si guardò intorno.
<<La vostra collega è ancora al bagno?>>
Le federali si voltarono immediatamente a guardarlo.

Love era davanti a Sara ora.
Lei,la sua Dea,era seduta sul lettino,lo sguardo tormentato dalle occhiaie che la fissavano.
Punishment sorrise. Sara le sorrise a sua volta.
Un sogno che si realizzava.

E P I L O G O

Seduta sul sedile posteriore dell'auto,Sara se ne stava con una ferma tranquillità a fissare la sua salvatrice.
<<Dove andiamo?>> le chiese.
<<Ti porto da Fifty.>>
<<Chi è Fifty?>>
<<Una che lavora al Governo. La chiamano così perché le è rimasto il volto decimato in seguito ad un incidente di natura sconosciuta. Ha esattamente il 50% della faccia fuori uso.>>
<<Perché andiamo da lei?>>
<<Perché ti farà una nuova identità. E' facilmente corruttibile con del denaro contante.>> disse quest'ultima frase strizzando l'occhio.
<<Perché mi hai liberato?>>
<<Quante domande. E' ovvio,no...? Dopo che ti avrò reso non rintracciabile,io e te diventeremo una cosa sola. Uccideremo insieme,faremo tutto quel che vuoi insieme!>> esultò.
Sara sorrideva stanca,ma senza entusiasmo.
<<Non ho nessuna intenzione di portarti con me.>> disse infine.
<<Scusa...?>>
Dallo specchietto,Punishment vide Sara avvicinare le sue mani a lei.
Le urla della federale riempirono quella notte silenziosa e vuota.

FINE
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