Katherine

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Katherine

da cosmos » 15 giugno 2012, 19:52

questo racconto è un one-shot, ma non prometto niente perchè lo scritto due annetti fa come compito per la scuola :P eventuali errori grammaticali sono dovuti al fatto che il mio computer è un marcione e spesso non mi prende i tasti del computer -_-

non insultatemi troppo pesantementeee :P


Katherine aprì gli occhi e fissò l’imponente baldacchino sopra di lei. La pesante stoffa rossa ricadeva in pesanti onde immobili e i ricami d’oro,che formavano strane figure contorte e affascinanti,apparivano opachi e impolverati. Le colonnine di marmo bianco,intarsiate d’oro e d’argento,brillavano nel sole del mattino e ferivano gli occhi a Katherine,che si alzò e chiuse le pesanti tende che la sua fedele cameriera aveva posto alle finestre per impedire alla luce del sole di entrare nella camera. In quell’istante la porta si aprì e Cithrì,la cameriera africana,entrò nella stanza. “Buongiorno signora.” Disse con un inchino profondo.
“Suo padre mi ha ordinato di dirle che si deve lavare,vestire e pettinare,e che poi deve scendere nella sala dei banchetti. Il padrone la aspetterà lì.” Katherine non si girò neanche e si limitò a fare un gesto con la mano e a ordinare:
“Mandami Sisil.” La cameriera uscì e chiuse piano la porta. La ragazza si girò e si guardò allo specchio. I capelli rossi striati di nero erano un cespuglio arruffato in cima alla testa,gli occhi verdi erano spenti e opachi,lontani. Katherine si sfiorò una guancia con la mano,pensierosa. Quando Sisil bussò piano alla porta la ragazza si riscosse e permise alla cameriera di entrare.
“Buongiorno signora. Si potrebbe accomodare davanti allo specchio per favore? Il padrone oggi mi ha dato ordini precisi per quanto la riguarda quindi se collaborasse…” La frase cadde nel silenzio ma Katherine aveva già capito. Il padre era sempre stato rigido,anche con lei,e se non si rispettavano i suoi ordini si rischiava grosso,per qui acconsentì. Sisil prese una spazzola a denti fitti e cominciò a pettinargli i capelli,in silenzio.
“Sisil. Stasera mio padre annuncerà le mie nozze. Come ben sai mi ha nascosto l’identità del mio sposo. Volevo chiederti…magari tu sai chi è?” La ragazza non rispose ma Katherine intuì dai suoi movimenti,che si erano fatti all’improvviso più nervosi e veloci,che lo sapeva. Infine la ragazza si arrese.
“Si so chi è,ma non penso che mi sia permesso dirlo a lei,signorina. Ma tanto ormai stasera lo scoprirà...il suo sposo sarà Endimion de Medici.” Katherine chiuse gli occhi in un gesto sconsolato.
“Grazie.” Il tono di voce era freddo e distaccato come la sua mente che in quel momento ripensava a un giorno di pochi mesi prima.

Il Duomo quel giorno era stupendo. Il sole illuminava la cupola del Brunelleschi,ultimata pochi mesi prima e tutta la popolazione di Firenze si accalcava per entrare. Katherine osservava la scena in posizione privilegiata in quanto lei percorreva la piazza gremita a bordo di una carrozza,che si sarebbe fermata solo in prossimità dei portoni del Duomo. Appena scese suo padre la prese per mano e la condusse oltre le imponenti porte e poi su per la navata centrale fino al secondo banco a destra dell’altare. Il padre si chinò per bisbigliarle nell’orecchio:
“Davanti ha noi siederanno i Medici! Comportati come si conviene al tuo rango! Per evitarti sorprese ti informo che oggi ci sarà,oltre a Lorenzo Il Magnifico,la moglie e i figli, anche il fratello del re,Giuliano,con la moglie e il figlio che,mi pare,si chiami Simone. Alcuni sostengono che ci sia anche il loro figlio più giovane,di cui non ricordo il nome,ma probabilmente sono solo pettegolezzi perchè il ragazzo è uccel di bosco!”
“Certo papà.” In quel momento la folla aveva smesso di urlare confusamente e dalle porte erano entrati,rigorosamente in fila per due, i Medici. Per primo veniva Lorenzo a braccetto con la moglie,seguito dal figlio e dalla figlia entrambi con i rispettivi consorti al fianco. Leggermente distaccato camminava Giuliano e consorte,appena dietro di loro il figlio Simone e infine,a chiudere il corte,c’era un ragazzo all'incirca dell’età di Katherine.
A differenza della sua famiglia guardava la gente seduta sui banchi con evidente curiosità. Quando tutta la sua famiglia si fu seduta sui primi banchi i suoi occhi incontrarono quelli di Katherine e,al posto di schizzare subito via,si incatenarono ai suoi. Per una frazione di secondo si fissarono negli occhi poi il ragazzo riprese a camminare e Katherine abbassò lo sguardo arrossendo. La messa passò in un soffio per Katherine,passata tutta ad osservare i capelli castano scuro,che formavano un cespuglio arruffato,del ragazzo e a ricordare lo splendore dei suoi occhi castani. Quando si erano fissati negli occhi il colore ghiacciato si era sciolto con un onda più chiara in un castano morbido ben differente dal marrone duro che lo aveva preceduto. Improvvisamente,nel momento della comunione,un lampo di acciaio aveva colto l’attenzione di Katherine. Sette guerrieri armati avevano attaccato Lorenzo,che in quel momento era all’altare a ricevere l’eucarestia. Il fratello Giuliano si era alzato in piedi di scatto ma un ottavo guerriero lo aveva assalito uccidendolo sul colpo. Simone era rimasto immobilizzato sul banco mentre il fratello,con un occhiata di sdegno,aveva sguainato la spada e ucciso tre combattenti. Katherine guardava la scena terrorizzata e improvvisamente aveva sentito un braccio stringergli la gola e qualcosa di freddo appoggiato sopra. Una spada. Il ragazzo sconosciuto si era girato e alla vista di Katherine in pericolo la sua faccia si era trasformata in una maschera di rabbia. Con un unico movimento fluido aveva ucciso l’aguzzino di Katherine. Poi con una giravolta aggraziata si era precipitato sull’altare, a combattere schiena a schiena con Lorenzo Il Magnifico. Katherine guardava la scena terrorizzata,concentrata solo sul quel angelico ragazzo,solo sul fatto che non venisse ferito. Poi nella chiesa era calato il silenzio. Katherine non si era accorta che era scoppiato un pandemonio di urla e strilli acuti ma improvvisamente notò il silenzio assordante. La battaglia era finita. Come in un sogno si era accorta che suo padre l’aveva afferrato un braccio e la trascinava fuori dal Duomo. I suoi occhi scrutavano ancora preoccupati il figlio minore dell’ormai defunto Giuliano.


Katherine si svegliò di soprassalto. Era ancora seduta sulla poltroncina imbottita e al suo fianco,inginocchiata,c’era Sisil che lentamente gli scuoteva un braccio e mormorava il suo nome.
“Signorina Katherine! Signorina Katherine! Si svegli per favore! È tardi! Suo padre l’aspetta tra mezz’ora nella sala dei banchetti!”
“Sono sveglia,Sisil. Che abito indosserò?”
“Quello d’organza bianco,secondo gli ordini di suo padre.” Dicendo questo Sisil si era alzata e avvicinata al baule di mogano nell’angolo della stanza. Frugò un po’ poi ne estrasse un abito bianco scintillante. Le maniche erano lunghe fino ai polsi con un orlo del miglior pizzo di tutta Italia. Si allargavano ampie,come la gonna a due strati che partiva dal sottoseno fermata da un fiocco di un bianco rosato le cui code continuavano fino al ginocchio. La scollatura era modesta,a V,e decorata con un filo di minuscoli diamanti. Tutto l’abito era decorato con un filo d’argento vivo inframmezzato ogni tanto da minuscoli diamanti. Katherine ci aveva sempre abbinato dei nastri sottilissimi e bianchi,anch’essi decorati con diamanti e filo d’argento,nei capelli;una collana semplice d’oro bianco e un paio di orecchini abbinati alla collana. Anche quel giorno si preparò allo stesso modo e poi fece una giravolta davanti allo specchio. Era meravigliosa. Mentre si rimirava pensava al ragazzo sconosciuto,al figlio minore di Giuliano e si diceva che tutto ciò che aveva fatto era solo per lui.
“Signora ora può scendere, è perfetta.” Sisil sussurrava emozionata,come al solito quando la vedeva così. Senza neanche rispondere Katherine uscì dalla camera e si incamminò sulla scalinata. Quando raggiunse il corridoio sospirò.
Solo qualche ora Katherine. Poi potrai continuare a pensare al tuo principe dei sogni. La ragazza avanzò leggera per i pochi metri che la dividevano dall’imponente scalone con terrazzino sulla sala dei banchetti,che si ramificava in due. Lei sapeva alla perfezione quale imboccare,quella di destra,riservata alle persone importanti. Appena girò l’angolo il boato di cento e più persone che parlavano e ballavano nel salone la investì. Con passi lenti e misurati raggiunse la balconata e guardò giù. Tra la folla individuò alcuni suoi conoscenti,tra cui i signori Savoia,regnanti del regno di Sardegna,intrattenuti da sua madre. Un po’ più in la sua sorella Eleonora danzava con un bel giovanotto biondo,sicuramente di nascosto dal padre,che non accettava che le loro figlie danzassero con gente sconosciuta. Infatti,dall’altro capo della sala,suo padre parlava con un gruppo di persone sconosciute,in gran parte adulti,se non vecchi.
Mi toccherà in sposo uno di quelli li. Un vecchio rugoso,scontroso e antipatico!
Il terrore invase Katherine. Un vecchio per sposo era l’ultima cosa che voleva. Lentamente tutti si accorsero di lei e smisero di urlare e ballare. Quando il silenzio fu completo una voce disincarnata annunciò il suo arrivo.
“Katherine d’Aragona,figlia del giudice Francesco D’Aragona e futura moglie di Endimion De Medici!” Katherine scese lo scalone lentamente, per dare al padre il tempo di arrivare ai piedi della scala. Al suo fianco doveva esserci il suo futuro sposo,ma la ragazza non desiderava vederlo per cui tenne gli occhi bassi. Quando fu giunta la fine si fermò di fronte al padre e allo sconosciuto e eseguì una perfetta riverenza. Il padre la baciò in fronte e subito dopo una mano gentile ma forte le afferrò la sua e eseguì un perfetto baciamano. La mano non si ritrasse anzi si alzò e sollevò il viso a Katherine,costringendola a guardarne il proprietario. Katherine spalanco gli occhi e arrossì. Il suo futuro sposo era il figlio minore di Giuliano. Endimion. Senza dire niente al padre di Katherine,Endimion cinse delicatamente la vita alla ragazza e la portò via,a passo di valzer. Katherine guardava dritto negli occhi Endimion con la sensazione di sciogliersi. All’improvviso Endimion si chinò verso il suo orecchio e le bisbigliò:
”Sei fantastica. Mi sei piaciuta fin dal primo momento che ti ho vista. Voglio stare con te per sempre,Katherine. Andiamo,seguimi .” Senza dare nell’occhio Endimion guidò Katherine su per le scale e attraverso il corridoio fin su in cortile,dove la fece sedere sul orlo del pozzo. La luna splendeva alta nel cielo e c’erano mille stelle che sembrava stessero facendo a gara per chi brillava di più. Endimion gli si sedette accanto e con disinvoltura le prese la mano.
Sotto la luce della luna i suoi capelli sono ancora più ricchi di riflessi,e gli occhi sembrano neri,considerò Katherine.
“La vedi l’orsa maggiore,Katherine?”
“No”
“Guarda. La vedi quella stella,quella che brilla di più?Se vai avanti di tre stelle dritte in alto trovi la prime stella del manico.” Andarono avanti cosi per tutta la sera,Endimion spiegava a Katherine come riconoscere le costellazioni e lei rimaneva sempre più affascinata da lui. Alla fine della serata Endimion si giro finalmente verso la ragazza.
“Ti è piaciuta la mia compagnia?” Nei suoi occhi adesso c’era un ombra di paura e ansia. Katherine lo fissò negli occhi ancora per un lungo attimo.
“Si mi è piaciuta. Ma non è niente in confronto a quanto mi piaci tu.” Endimion sorrise entusiasta e si chinò su di lei fino a sfiorarle le labbra con le sue. Non si ritrasse da li,ma neppure si avvicinò. Katherine capì. Era un modo per essere sicuro che Katherine dicesse la verità. Senza alcuna esitazione Katherine si sporse per quel poco che li divideva. Le loro labbra si incontrarono e Endimion la strinse delicatamente al petto,continuando a baciarla. Dopo troppo poco tempo,almeno secondo Katherine,si staccarono.
“Devo andare,ma domani torno. Buonanotte,mia piccola stella.” Endimion si allontanò nella notte mentre Katherine lo osservava sparire inghiottito dall’oscurità. Oggi è il giorno più perfetto della mia vita pensò stordita Katherine vedendolo allontanarsi.
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RE: Katherine

da Alle22 » 15 giugno 2012, 20:44

invece di insultarti ti faccio i complimenti!!!! sei davvero brava e mi piace questo inizio molto romantico :innamorato: :innamorato: :innamorato:
continua mi piace!!!!!!!!!!!!!! :D :D
:innamorato: :innamorato:
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RE: Katherine

da cosmos » 15 giugno 2012, 22:00

mi dispiace deluderti ma non continuerò! lo scritto prima del racconto, è una one-shot :(

tempo fa avevo provato a continuarlo, ma non mi veniva fuori nulla di decente -_- quindi ci ho rinunciato!!!mi dispiace :cry:
grazie comunque di aver apprezzato!! :D
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RE: Katherine

da fiocco24 » 12 giugno 2013, 12:45

Sei Fantastica :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O :O ! Continua così e diventerai famosa!!
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