[MAI TERMINATA] Le guardiane degli elementi

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[MAI TERMINATA] Le guardiane degli elementi

da ithil » 17 novembre 2007, 11:50

Ciao a tutti! Dopo aver postato la mia ff su Eragon. ora posto un racconto di mia fantasia mi piacerebbe avere i vostri pareri.
grazie in anticipo. :innamorato: :D :P :rolleyes:
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da ithil » 17 novembre 2007, 11:52

ecco il prologo:


Prologo

Questa storia comincia milioni di anni fa, quando ancora l’uomo non esisteva. La forza degli elementi regnava incontrastata. L’acqua, la terra, l’aria, il ghiaccio e il fuoco erano ingovernabili. Sorsero così cinque creature in grado di dominarli. Il Delfino signore dell’acqua, l’Aquila signora dell’aria, il Cavallo signore della terra, l’Orca signora del ghiaccio e il Toro signore del fuoco. Tutto era perfetto, finché il Toro, assetato di potere, cercò di annientare le altre creature elementari. Con immensi sforzi il Delfino e i suoi compagni riuscirono a rinchiuderlo in una caverna nei pressi di un lago. Il perfetto equilibrio creatosi fu rotto dalla comparsa dell’uomo che distrusse e modificò il territorio in cui si fermava. I quattro signori capirono che dovevano farsi rispettare. Si rivelarono agli uomini e questi li acclamarono come Dei. Ma, un giorno, gli uomini scoprirono il fuoco! Di conseguenza il suo signore fu liberato, dato che ogni fuoco che veniva acceso aumentava il suo potere. I signori degli elementi non erano in grado di affrontare la sua forza una seconda volta. Decisero di provare a convincere gli uomini a rinunciare al fuoco spiegando a cosa sarebbero andati incontro lasciando libero il suo signore. Purtroppo il Toro aveva prospettato agli uomini visioni di lusso e una vita senza problemi, ed essi non erano disposti a rinunciarvi. Gli uomini acclamarono il Toro, chiamato da loro Seth, loro unica guida, rigettando i signori. Il Delfino, d'accordo con i suoi compagni, decise di lasciare gli uomini al loro destino, ritirandosi in quattro medaglioni. Prima di scomparire nel proprio medaglione, l'Aquila pronunciò una profezia: “Un giorno, quando i tempi saranno maturi, quattro persone saranno scelte per riportare pace e ordine nella natura.”
Oltre agli umani esistevano altre specie di esseri viventi come gli elfi. Essi nacquero dopo gli uomini e non conobbero i quattro signori, ma ne appresero l’esistenza dalle leggende degli uomini. Thorn, il loro re, proclamò i signori unici Dei elfici. Il re inviò numerose spedizioni in cerca dei quattro medaglioni, nessuna tornò indietro. I signori, per premiare la lealtà degli elfi, si mostrarono e fecero loro doni molto preziosi che resero gli elfi creature uniche nel loro genere. Il primo dono fu quello della vita eterna. Beninteso, li resero eterni ma non immortali, cioè potevano morire a causa di ferite o malattie. Oltre a ciò, i signori li dotarono di una vista acutissima, di bellezza e grazia straordinarie e di forza fisica e di agilità superiore a quella umana. Per ultima cosa i signori affidarono agli elfi la custodia dei quattro medaglioni che avevano tanto cercato. Il delfino istituì poi una cerimonia per permettere agli elfi di identificare le persone della profezia, pronunciata dall'Aquila.
I medaglioni furono collocati nel Tempio Degli Elementi al centro della foresta d’argento, il luogo di dimora degli elfi. La foresta d’argento era stata chiamava così perché i suoi alberi sembravano fatti d’argento puro e luminoso, mentre le foglie degli alberi avevano il colore delle pietre preziose più splendenti. La foresta era protetta da una cinta di montagne magiche, l’unico accesso era una stretta valle. Gli uomini non si avvicinavano alla foresta, la temevano, perché chiunque si avventurava al suo interno ritornava dopo pochi giorni non ricordando nulla.
Col tempo gli elfi si divisero in quattro clan. Ad ognuno di loro era affidato un medaglione sacro. Il clan del delfino era il più numeroso, i suoi membri erano capeggiati da Thorn e vestivano soprattutto di blu. Il clan dell’aquila era comandato da Wind cugino di Thorn e i suoi membri vestivano di azzurro, il colore del cielo. La guida del clan del cavallo fu affidata a Wand fratello di Wind, il loro colore sacro era il verde. Infine, il clan dell’orca era il più esiguo di numero, e il suo comando fu affidato a Turan fratello di Thorn e i suoi membri vestivano solo di bianco.
Per molti anni la pace regnò incontrastata nella foresta, ma questo non poteva durare, perché un giorno Seth si sarebbe reso conto che il suo dominio non era totale…
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da Bady » 17 novembre 2007, 12:35

:O :O :O
WoW!!!
Un inizio super promettente!! :applauso:
Dai continua!!!! :D :D :D...
...Però non dimenticarti di Kirien, altrimenti :arms:
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da gu3rri3ra » 17 novembre 2007, 13:31

brava!!!
mi piace come prologo!
:laugh: :laugh: :laugh:
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da Marty » 17 novembre 2007, 14:04

wow come prologo mi intriga moltissimo!!!!!!!! :O
spero continuerai presto xk nn vedo l'ora di leggere il seguito
baci marty
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da VeroKya » 17 novembre 2007, 16:45

wow...interessante! ^^
Non vedo l'ora di leggere il seguito! :D
...but why is the rum gone???
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da arya99 » 18 novembre 2007, 15:05

brava!!continua
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da ithil » 19 novembre 2007, 8:42

grazie dei complimenti. non preoccupatevi non mi dimentico di Kirien...
purtroppo da ora in poi posterò meno perchè i capitoli sono quasi tutti da riscrivere.. mi dispiace, :innamorato:
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da ithil » 19 novembre 2007, 10:21

questo cap è a posto. aspetto commenti. grazie :innamorato: :rolleyes:


I capitolo 1° giorno

La luce dell’alba filtrava chiara nella stanza attraverso l’ampia finestra. Appena gli occhi di Ithil ne furono colpiti lei si rigirò nel letto sospirando, come al solito il sogno si era interrotto sul più bello… la sua ancella la chiamava a gran voce. Senza averne alcuna voglia, Ithil, si alzò dal letto e si vestì pigramente.
Ithil era la principessa della tribù del delfino: la figlia minore del re Thorn, la sua beniamina, perché la madre era morta nel darla alla luce.
L’unica amica della principessa era il suo falco dalle ali d’argento, lo aveva chiamato come la madre che non aveva mai conosciuto: Indis.
Ithil era una ragazza alta, fiera e bellissima. I suoi profondi occhi blu erano sempre molto attenti e, sebbene chi la conoscesse poco la considerasse più fredda del ghiaccio, in realtà era profondamente triste. La principessa amava le corse a cavallo e il combattimento con la spada. Proprio la spada era diventata il modo per liberarsi della sua frustrazione, del dolore per la perdita della madre di cui si sentiva responsabile, di tutti i suoi dispiaceri...
Mentre si pettinava i lunghi capelli neri, Ithil vagò con il pensiero a quello che l’attendeva quella sera stessa: la cerimonia dei medaglioni. Tutti gli elfi che quell’anno compivano diciassette anni vi avrebbero partecipato. L'avvenimento era molto importante per qualsiasi giovane elfo, perché segnava il raggiungimento della maggiore età.
Nel palazzo del Delfino c’era molta agitazione i servi e le ancelle si affaccendavano per preparare l’abito della principessa, inoltre bisognava preparare i doni ufficiali per gli altri sovrani. Quella sera era anche una riunione di tipo politico tra tutti i signori degli elfi. Come voleva la tradizione, ogni re portava un dono per gli altri. Dei regali per le regine se ne era occupata Ithil. Aveva scelto delle stoffe splendide con ricami neri e intarsi di diamanti e zaffiri, il meglio delle sue sarte. Il suo preferito sarebbe spettato alla regina della tribù dell’aria. Quell’abito era veramente maestoso. Ithil, per scoprire eventuali difetti, lo aveva indossato più volte, e ogni volta era rimasta incanta dalla stoffa che cambiava colore con la luce mostrando splendide sfumature di blu. Ma la cosa veramente unica era il ricamo della cintura: composto di fili d’argento che formavano un complicatissimo intreccio floreale…riguardando il vestito Ithil venne colpita da un moto di tristezza e un nodo le strinse la gola. Come avrebbe voluto che fosse sua madre ad indossarlo…. La malinconia prese il sopravvento e Ithil decise di fare una galoppata…
Niente è meglio del vento sul viso per calmarsi pensò mentre si sedeva a terra, davanti alla tomba della madre.
“Strano, non ho pensato di dirigermi qui, eppure…” disse Ithil in un sussurro guardando la tomba.
La statua a grandezza naturale della madre sovrastava la piccola lapide. Quella straordinaria opera d’arte riempiva sempre Ithil di ammirazione: era interamente scolpita nel diamante, eppure sembrava viva, fatta di carne e sangue.
“È tanto tempo che non venivo a trovarti …” sussurrò Ithil alzandosi.
Si avvicinò alla statua e sfiorò quella mano, fredda, eppure così bella…in quel luogo sapeva di poter essere se stessa. Con violenza ritirò la mano e si voltò.
“ Non sarò mai degna di voi madre…mai… l’unico modo per riscattarmi sarebbe quello di togliermi la vita…ma non sono così forte…” Ithil pronunciò queste parole con fredda convinzione, senza emozioni.
“So che voi volete che viva…ed è per questo che lo faccio, o almeno ci provo…qualche volta vorrei che arrivasse qualcosa…una missione, o un’avventura per la quale valga la pena di vivere. Ma non accadrà mai… la mia vita è terribilmente noiosa, e alla fine qualcosa mi si romperà dentro e, come voi, scivolerò nella morte…non sopporterò a lungo questa vita piatta in cui la mia sola occupazione è andare a cavallo e sorridere ai balli di corte…non lo posso fare ancora per molto…non ne ho la forza.”
Ithil sospirò con forza, poi voltandosi disse: “Addio madre! Ho la sensazione che non ci vedremo per molto tempo…” poi leggera si issò a cavallo ripartì a tutta velocità verso il palazzo. Per tutto quel tempo la principessa non aveva versato una lacrima…
Arrivata a palazzo, con un sorriso, cominciò a vestirsi per la serata. Il suo falco osservava con occhi tristi…


che ne dite? :rolleyes:
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da Bady » 19 novembre 2007, 14:09

bravissima!!!! :D
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da murtaghtiamo » 19 novembre 2007, 17:04

bravissima ithil, la storia è davvero molto interessante complimenti! ;)
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da sapphira_ » 19 novembre 2007, 21:28

Bellissima ithil!!!!davvero bella!continua!
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da ithil » 20 novembre 2007, 8:09

grazie murtaghtiamo :D :D
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da ithil » 20 novembre 2007, 8:47

un nuovo capitolo. Vorrei un giudizio sui nomi, quasi tutti li ho inventati io, qualcuno invece l'ho scopiazzato dal signore degli anelli... mi dite se sono decenti o fanno pena?


II capitolo 1°giorno

Stesso luogo, a pochi chilometri di distanza, un’altra principessa attendeva l’inizio della cerimonia; ma con uno spirito diverso: paura! Lei era Xilian, unica figlia del re Wand signore del clan del cavallo. La principessa viveva segregata nel palazzo e il suo carattere si era modellato di conseguenza: era timida e impaurita dall’ignoto. Ma chi la conosceva bene sapeva che non esisteva persona più coraggiosa e leale.
I suoi capelli rossicci ondeggiavano al vento mentre correva fianco a fianco al suo cavallo. Non aveva bisogno di destriero: correva più veloce del vento…
Gli occhi grigi della principessa si illuminarono appena riconobbe la persona che le stava venendo incontro: Eriador, il suo migliore amico... la persona cui tenesse di più in assoluto. Lui era il figlio del primo ministro della tribù e, data la sua posizione altolocata, molti speravano in un loro prossimo matrimonio, ma entrambi erano troppo timidi per smentire o confermare la notizia. Lui, a dir il vero, era timido solo quando si trattava di questioni di cuore poiché era un ragazzo molto estroverso.
Xilian prestava poca attenzione all’amico seduto accanto a lei sull’erba, fissava il vuoto senza pensare.
“ Non ti devi preoccupare per la cerimonia Xilian ci sono passato anch’io, non è nulla di terribile…” disse quasi per caso il ragazzo.
Lei per risposta si voltò verso di lui e gli sorrise, poi aggiunse: “Non sono preoccupata per la cerimonia. In qualche modo ho paura…paura…di essere scelta come guardiana. Lo so che è stupido ma…”
Eriador interruppe Xilian prendendole la mano: “Non è stupido, anch’io avevo quel timore. Non ti posso assicurare che non sarai scelta ma, se i signori lo faranno, è perché sei pronta... te lo assicuro.” La decisione con cui Eriador pronunciò queste parole infuse in Xilian una profonda tranquillità, come sempre…
“ Grazie Eriador, come al solito sei riuscito a calmarmi.” Si fissarono intensamente, e insieme arrossirono lievemente…
Una gran voce irruppe nella radura: il padre di Xilian la cercava. A malincuore l'elfa lasciò l’amico per raggiungere il padre.
Lei e il padre passeggiarono fino alle porte del palazzo, poi improvvisamente il re si fermò.
“ Cosa c’è padre non vi sentite bene?” chiese preoccupata Xilian, vedendo la strana espressione del re.
“No Xilian sto bene…ma voglio dirti una cosa…” rispose incerto il re.
“Va bene, vi ascolto.” Rispose l'elfa, tranquilla.
Sul viso del re si dipinse un’espressione di infinita tristezza, poi, dopo un sospiro disse: “Credo che, finalmente, stasera conosceremo i volti dei quattro guardiani…” vedendo l’espressione dubbiosa della figlia il re si affrettò ad aggiungere: “La guerra è alle porte figlia mia! Seth ha messo gli occhi sulla nostra bella foresta. Fino ad ora non gliene importava niente, ma ora è sicuro della nostra esistenza. I suoi schiavi sono ai margini del passo d'argento e ci tengono d’occhio. Seth non ha la forza di muovere una guerra direttamente, il suo potere si è indebolito e gli uomini non lo sosterrebbero in una guerra. Ci distruggerà in un altro modo, subdolamente come solo lui sa fare. Purtroppo non posso immaginare come… Per questo è così importante che i guardiani siano scelti questa sera…” la voce del re si spense piano, Xilian vedeva chiaramente che suo padre soffriva per quello che le aveva appena detto, poi una domanda le attraversò la mente…
“Padre, ma le montagne? Il cerchio di montagne non ci può proteggere dai nemici?” chiese speranzosa Xilian.
“Non li farà entrare finché esisterà, ma la leggenda afferma che quando saranno rivelati i guardiani, la magia delle montagne cesserà. In ogni caso Xilian, non siamo dei vigliacchi; combatteremo fino alla morte per difendere la nostra libertà…”
Gli occhi del re fiammeggiavano di determinazione.
Xilian si sentì pervasa da una profonda malinconia. Senza una parola, si incamminò nel palazzo versando lacrime di dolore…
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da ithil » 20 novembre 2007, 9:13

scusate volevo chiedere se qualcuna di voi ha intenzione di venire al raduno del forum a roma il 29 dicembre? io penso proprio di andare!!
:rolleyes: :D :P
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