[HALLOWEEN CONTEST 2012] Senza Nome

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[HALLOWEEN CONTEST 2012] Senza Nome

da mastermax » 9 novembre 2012, 21:10

Senza nome
Autore: kiki13

Murtagh era sulla soglia di camera sua, quando udì Castigo ruggire arrabbiato come non mai. Gli venne la pelle d'oca solo a sentire quel lugubre e orrendo suono, un misto tra rabbia, paura e un emozione indecifrabile ma che si avvicinava al.. lamento.
Subito dopo sentì un risata agghiacciante, allora prese la sua spada Zar'oc. La sua lama rossa splendeva e reclamava sangue. Non la usava da quando Eragon aveva ucciso Galbatorix.
Uscì di corsa dalla sua casa, non si preoccupò neanche di accendere una candela, e fu questo il suo errore. Nel buio non vide un ombra avvicinarsi, qualcosa di grottesco, enorme e con l'alito che sapeva di sangue. Però i suoi sensi acuti gli permisero di udire il suono dei suoi passi, così si girò tutto affannato, tirò fuori Zar'oc e vide, vide... niente!
Era strano, prima di allora i suoi sensi non lo avevano mai tradito, ma ahimè, convinto che non ci fosse niente si girò e andò verso la porta quando si accorse di un taglio sul polso che prima non aveva, era sulla vena e gli faceva molto male. Si strappò un pezzo della maglia e se l'avvolse intorno al polso per bloccare l'emorragia. Quando finì uscì dalla porta e non vide altro che la distesa di erba, con al centro una pozza di sangue. Chiamò a squarciagola Castigo, e lui apparve dietro di lui, con un collare al collo e come ciondolo una zucca. Ci era intagliata una faccia e Murtagh cercò subito il contatto con il drago, ma non lo trovò, era come se fosse volatilizzato. Di colpo il drago gli tirò una zampata che Murtagh non schivò per l'incredulità. Lo scaraventò a più di cinquanta iarde di distanza. Sgomento, Murtagh si alzò a fatica e vide Eragon, o almeno quello che ne restava. Aveva il volto sfigurato e al posto degli occhi aveva due bottoni, impugnava Brisingr, ma anche quella era cambiata. Alla base della lama c'era una zucca in miniatura.
-Questa la prendo io- disse Eragon prendendo Zar'oc dalle mani di Murtagh, -Come tu un giorno la prendesti a me, io ora la prendo a te- continuò Eragon. Murtagh non riusciva a muoversi e solo dopo un po' riuscì a parlare-Eragon? S-sei tu? C-come? P-perché? - aveva mille domande nella testa e avrebbe voluto porle tutte, ma d'improvviso gli andò via la voce - Sta zitto lurido verme! Ti stai chiedendo perché vero? Beh, posso soddisfare la tua curiosità. La verità è che sono stufo del bene, sono stufo delle buone maniere, sono stufo, sono stufo! Quando uccisi Galbatorix compresi una verità: il male è destinato a regnare ed è infinitamente più divertente! Inoltre scoprì un'altra cosa, in una terra sconosciuta ad Alagaesia, si trova lo spirito di halloween, il più crudele, il più sadico e il più divertente! Così decisi di andare da lui e gli diedi la possibilità di entrare in un corpo terreno. Così entrò dentro di me e io lo accolsi con gusto. Andammo subito in Alagaesia per sfamarci e ci cibammo di tutti i bambini e di tutte le donne incinte, sì Murtagh, io mangio le persone. Sono un cannibale e anche spietato-. Murtagh non poteva credere a quello che sentivi e si sforzò per parlare -Tu n-non sei Eragon.. Non p-puoi, lui non farebbe mai q-queste cose!- Eragon sembrò turbato dalle parole di Murtagh, ma se anche così fosse non rivelò le sue emozioni così andò in casa di Murtagh e quando uscì aveva in braccio un neonato che piangeva, era il figlio di Murtagh. - No! Lui no! Ti prego Eragon torna in te, lui è mio figlio, risparmialo!-. Eragon tirò fuori un coltello da caccia e comincio a scuoiare vivo il bambino cominciando dai piedi in modo che non morisse subito. - Pezzo di merda! Perché torturi mio figlio! E' solo un neonato, non ha fatto nulla di male!-, ma Eragon non si fermò e continuò a scuoiare il bambino e mentre Murtagh urlava, arrivò fino alla testa. Finito di scuoiare il neonato lo gettò a terra e disse - In questo momento vorresti che io ti liberasti dall'incantesimo che ti tiene immobile, che liberassi Castigo dal sortilegio e avventarti su di me vero? - Murtagh ormai in lacrime strinse i pugni fino a far diventare bianche le nocche. - Giuro su qualunque Dio, nano o umano che sia, che appena potrò ti ucciderò e ti farò pentire di aver ucciso mio figlio! Ucciderò prima te, poi Saphira e vi farò soffrire come mai prima d'ora!- urlò Murtagh. Eragon non si sorprese della reazione del fratellastro e anzi scoppiò in una fragorosa risata - Tu vorresti uccidere Saphira? Bah, non potresti, lei è già morta- Murtagh sgranò gli occhi ed Eragon continuò - Sosteneva il Bene.. Non mi permetteva di andare dallo spirito di halloween. Così la... uccisi.-, Murtagh ebbe un sobbalzo al cuore, come poteva un Cavaliere uccidere il suo drago, non era mai successo, perfino Galbatorix non lo avrebbe mai fatto. - E' stato piuttosto divertente ucciderla e anche la sua carne era buona, soprattutto il suo fegato, quello era buonissimo. Mentre le squame adesso ornano il mio castello e lo rendono più bello che mai. Ma ora tocca a te, l'ultimo Cavaliere a soccombere e le squame di Castigo renderanno ancora più bella la mia dimora. Mentre Zar'oc la sostituirò con Brisingr, infatti la Miseria è il mio obiettivo. Ah, non sai che bello essere il più potente di Alagaesia e far inginocchiare al mio cospetto persino gli elfi.-. Murtagh non voleva crederci, chiuse gli occhi e li riaprì più volte per togliersi il sudore che colava dalla fronte e le sue lacrime che sembravano infinite - Eragon, tu non puoi fare questo. Tu eri un Cavaliere giusto che non aspirava al trono!- gridò di rabbia Murthag, ma il fratellastro rispose - Ah! Io non posso fare questo? Io posso fare quello che voglio! E io non aspiro al trono, ma al potere, ed è diverso. E questo potere lo guadagno ogni volta che uccido qualcuno. E tu sei molto potente, quindi adesso ti uccido e guadagno tutta la tua forza!- e con questo prese Zar'oc e la affondò nel petto di Murtagh. Questi credeva che avrebbe sentito dolore, e invece no..
-Aaaah!- urlò Murtagh, era nel suo letto e regnava una calma quasi surreale. Era tutto sudato e si accorse che quello che era successo era solo un sogno, ma andò lo stesso nella stanza di suo figlio e vide una matassa di coperte avvolte attorno al corpo. Accosto le coperte sulla testa per dargli un bacio ma si accorse che al posto del bambino c'era una zucca. Murtagh urlò con tutto il fiato che aveva in corpo e corse subito fuori casa per cercare Castigo nella sua tana, dove anziché trovare il suo corpo, trovò anche lì una zucca, questa volta però più grossa.
Corse dietro la casa e scorse un uomo che quando rivelò la sua faccia scoprì che era Eragon e con gli occhi sgranati urlò - Tu? -, il fratellastro rispose - Sì, io. Eragon. Ti è piaciuto il sogno che ti ho fatto fare? Perché nella realtà succederà di peggio!-.
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