[MAI TERMINATA] Shadowhunters

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RE: Shadowhunters

da 97arya » 6 agosto 2011, 17:56

-_- non siamo matte,siamo...fan dell'altra sponda!XD e poi Jace piace a tutti!ma proprio a tutti! :innamorato: anche in versione femminile.
ok,io sono matta :invisibile:
"si rinchiude da sola in manicomio"
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RE: Shadowhunters

da sofy28 » 6 agosto 2011, 17:59

Non offenderti, intendevo matte in senso positivo, come mattacchione ^^
Andavo a guardare le stelle sul tetto di casa. Mia madre mi rimproverava sempre dicendo che prima o poi sarei caduto e nel migliore dei casi mi sarei rotto una gamba, ma a me non importava. Neanche a Thomas importava. http://www.eragonitalia.it/postt15626
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RE: Shadowhunters

da ringil » 6 agosto 2011, 19:02

io non mi offendo perchè tanto me lo dicono sempre tutti!!
comunque io lo dicevo si aperchè adoro Jace ma anche perche come sai Alec era seriamente innamorato di Jace prima di conoscere Magnus ;)

[spoiler]passate a commentare la mia ff? mi sento solaaaaa[/spoiler]
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RE: Shadowhunters

da 97arya » 7 agosto 2011, 12:04

:laugh: non mi sono offesa,stavo scherzando!!perchè io sono veramente matta!!!!
Jace... :innamorato:
emem :invisibile: ...continua! ;)
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RE: Shadowhunters

da Sophira97 » 7 agosto 2011, 19:09

scusa se faccio la guastafeste ma shadowhunters HA GIà un continuo i libri in tutto sono sei
i libri non hanno segreti per chi sa leggere con gli occhi della mente
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RE: Shadowhunters

da sofy28 » 7 agosto 2011, 19:28

Ma va? Lo sapevo (be in realtà l'ho scoperto dopo aver iniziato questa ff). Però sono in inglese. E non tutti sono portati in inglese come ringil, che si è letta il quarto in inglese. Non sei obbligata a leggere questa ff.

- La vita è orribile. Non ci resta che aspettarne la fine.
Jace trasalì interiormente.
Era una cosa che faceva spesso, quella di trattenere le proprie reazioni, lasciando che rimanessero nascoste nelle profondità del suo animo.
Si sentiva stupito e addolorato. Stupito perchè non credeva che Sam potesse dire una cosa del genere, addolorato perchè era triste che lei la pensasse così.
Dopo essersi tormentato a lungo, si era reso conto che quello che provava per Sam era una specie di affetto fraterno. Lo stesso che provava per Izzy, ma più forte. Non capiva perchè, visto che conosceva Isabelle da sette anni e Sam solo da qualche giorno.
- Non puoi pensarla così – disse sperando che la propria voce suonasse salda – Non veramente
Lei lo guardò. Uno sguardo in qualche modo familiare. Jace provò a sondare i sentimenti riflessi nei suoi occhi, ma non vide niente. Solo cupa indifferenza.
Una suoneria di un cellulare si spanse per la stanza. Era una melodia veloce di pianoforte, e proveniva dalla tasca di Sam.
Lei aggrottò la fronte e aprì il cellulare di scattò, portandolo all'orecchio in un unico gesto aggraziato – Sì?
Jace ghignò. Solo Sam poteva rispondere ad una telefonata che aveva interrotto un'importante conversazione sulla vita dicendo “Sì?” con quel tono sarcastico.
*
Sam aprì il cellulare e lo poggiò all'orecchio.
- Sì?
- Samantha, sei tu? – chiese una voce familiare. Sam dovette scavare un po' affondo nella propria memoria per capire a chi apparteneva.
- Certo che sono io. Chi poterebbe essere, un demone passato a trovarmi per pranzare assieme? – disse per prendere tempo.
Una risata. Sam riconobbe la voce di Midnight. Sfruttò l'occasione per fare dell'altro sarcasmo – Ma guarda. Midnight in persona. Dovrei sentirmi lusingata? Un angelo caduto che si degna di parlare con me. Deve proprio essere il mio giorno fortunato.
Altra risata – Non fare troppo l'arrogante, Sam. E' una faccenda seria.
- Dimmi tutto.
- So che eri a Hell's Kitchen quando c'è stato l'attacco.
- Si
- So anche che hai parlato all'uomo attaccato quando nessuno ci era riuscito.
- Niente male, vero?
Midnight non accettò la provocazione. Peccato pensò Sam. Aveva proprio voglia di litigare – E so che lui ha chiesto di parlare con un Innocente.
- Se sai così tante cose, perchè vieni a chiamare me?
- Non sono un idiota, Sam – la sua voce era infastidita – Cercava un minorenne, vero? E anche il Sangue Misto lo cerca.
- Come...?
- Ryan ha sentito tutto. Mi ha riferito precisamente che cosa è successo. Saresti dovuta rimanere lì. O andare a fare rapporto.
- Non volevo che Gabriele si mettesse a rompere.
- La verità è – la aggredì lui – che hai portato un paio di ragazzi Cacciatori con te su un luogo dell'attacco. E gli hai parlato dell'Equilibrio e li hai portati nel mio locale. E, se ti conosco bene, sapevi anche che io lo sapevo e stavo scappando da me.
- Scappando è una parola grossa.
- Samantha, conosci le regole. Ho già abbastanza casini per le mani.
Sam sentì l'irritazione montarle nel petto. Come si permetteva? Dopo tutto quello che aveva fatto per quel ingrato. – So quello che faccio. Non ho alcuna intenzione di dare conto a te delle mie azioni. E' successo, tutto qui. Non sono una sprovveduta, e lo sai. Quello che ho fatto, l'ho fatto per motivi validi – cercò di darsi una calmata – Non mi hai chiamato solo per questo, vero? Poteva pensarci benissimo Gabriele a darmi una strigliata. Sono la sua specialità.
Midnight sospirò. Sapeva di aver perso. Dopotutto sei anni di lealtà incondizionata garantivano a Sam una reputazione di ferro – Ti ho chiamato per dirti che il caso del Sangue Misto degenerato è tuo – la sua voce si fece precisa – Devi stare attenta, Sam, molto attenta. Questa è roba grossa. Io stesso sto controllando tutto, ma non riesco a vedere nulla. Sembra quasi che non sia mai successo.
- Non c'è nessuna traccia?
- Nessuna traccia, nessuna prova, nessun indizio. Nada de nada. Ma io non mi ci posso concentrare più di tanto – fece una pausa – Lavorerai con una squadra. Li ho selezionati uno per uno. Gente in gamba, qualcuno che si trova a New York per poco tempo, addirittura qualcuno chiamato qui apposta per questo
Sam aspettò paziente. Sapeva che presto avrebbe avuto nomi, cognomi e informazioni di base. Midnight iniziò – Hailey Jeffersons, si trova a New York da qualche settimana. Lavora per me da due anni. E' una vampira del Nevada e ha venticinque anni da circa cinque secoli – Figli della Notte, fantastico pensò Sam entusiasta. Di solito lei andava abbastanza d'accordo con i vampiri. La sua arroganza e il suo sarcasmo erano piuttosto apprezzati dai non-morti – Ryan Rainier, ovviamente lo conosci. Grazia Bacchini, ha diciannove anni, e viene dall'Italia proprio per questo. E' una lupa mannara da cinque anni, ma lavora per me solo dall'anno scorso – Sam storse il naso. Aveva detto gente in gamba. Come poteva essere definita in gamba se lavorava per lui solo dall'anno scorso?
Midnight, sentendo il suo scetticismo anche al telefono disse – Non preoccuparti, Sam. E' davvero una persona fenomenale – fece una pausa – Elizabeth Williams, dall'Inghilterra.
Appena Sam sentì quel nome, sentì l'eccitazione mondarle nel petto. Sentì il suo volto aprirsi in un grosso sorriso involontario – Hai chiamato Elizabeth? Cosa ti ha detto?
- Mi ha detto di andarmene a quel paese. L'ho chiamata che erano le tre del mattino in Inghilterra. Poi appena le ho detto di cosa si trattava mi ha risposto che stava partendo subito, in quell'esatto momento. Magari è già arrivata.
- Non vedo l'ora.
- Samantha – Midnight acquisì il tono che utilizzava per rimproverarla – Non voglio che si ripeta il casino di Venezia. Sono stato chiaro?
- Quello è stato un errore.
- Ci siamo capiti. Non metterò nessun Sangue Misto su questo caso, immagino che tu capisca il perchè.
Sam annuì – Certo
- Bene. Voglio rapporti regolari ogni dodici ore. E voglio che almeno uno di questi rapporti sia scritto da te, Sam
- Odio le scartoffie, lo sai.
Un ringhio – Voglio che aggiorniate direttamente me. Non passare le tue informazioni a Gabriele. Anzi a nessun Sangue Misto.
- Come sei sospettoso! Pensi che Gabriele De Angelis possa c'entrare qualcosa con un attacco di Sangue Misto? E' un angelo! Lo dice anche il suo cognome
Midnight ridacchiò – Credo che sia un cognome inventato quello – fece una pausa – Per quanto riguarda quei Cacciatori...
- Si?
L'uomo sospirò – Lo so che fai le tue scelte con molta attenzione. Ma so anche che quando decidi qualcosa ti intestardisci su quella come un mulo. So che non riuscirò a farti cambiare idea, ma devi stare molto attenta. Non vuoi altre morti sulla coscienza, vero?
Sam sentì un groppo in gola, ma cercò di mantenere la voce salda – Ce ne sono già tante.
- E' il prezzo da pagare per quello che siamo. Lo abbiamo pagato tutti. Tu e io più degli altri.
Sam sentì una fitta di solidarietà. La moglie e i figli di Midnight erano stati uccisi da dei demoni più di trent'anni prima.
- Ma ne è valsa la pena?
- Non ne ho idea, Sam. Non ne ho la minima idea.
Chiuse la telefonata di scatto. Tutti nella cucina la stavano guardando, e non erano proprio sguardi amichevoli. Isabelle la guardava con odio, Alec con un misto di rabbia e incredulità, Jace con familiarità e tristezza. E Clary... beh, chi poteva sapere cosa pensava Clary? Sam no di certo. Evidentemente la sua frase di prima aleggiava ancora fra di loro.
In quel momento aveva desiderato ferirli, tutti quanti. Sapeva che tutti loro avevano un rapporto con il piccolo Max e l'aveva usato come una frusta.
Isabelle... l'aveva odiata dal primo momento. E sapeva che il suo odio era corrisposto. Sam la odiava perchè lei aveva avuto un infanzia felice ed era una ragazza più o meno felice, nonostante quello che era successo a Max.
Jace, non lo odiava. Jace la capiva. Ed era una cosa che lei non poteva sopportare. Probabilmente era pazza, probabilmente non era più in grado di stare con le persone. Ma non riusciva a condividere niente con Jace, nonostante volesse davvero farlo.
Clary per lei non rappresentava niente di particolare, infatti non le aveva detto niente. Max non era suo fratello.
Ma Alec, Alec era quello che aveva voluto far soffrire di più. Aveva sentito dire che tra amore e odio c'era un confine sottile e sapeva anche che lei era vicina a superarlo.
- L'incarico è mio – disse solo.
Poi si voltò e uscì. Si diresse nella stanza dove dormiva. Si sentiva uno schifo. Stanchezza, tristezza, disperazione, rabbia, nostalgia.
Erano tutti sentimenti che conosceva bene. Erano i sentimenti che provava ogni giorno, tutti i giorni, da quando aveva scoperto cos'era e qual'era il suo destino.
Entrò nella stanza e si buttò sul letto. Incredibilmente aveva sonno. Ed erano le due del pomeriggio.

Aveva cinque anni e stava uscendo dalla stanza dove si trovava il pianoforte. Aveva paura. Voleva vedere sua madre. Voleva vederla in piedi. Voleva vedere che stava bene. Voleva vedere suo padre. Voleva vederlo serio ed assorto.
Ma volere non era potere.
Quando uscì in corridoio, lo trovò deserto. Entrò nella stanza accanto. E vide la scena che avrebbe ricordato per sempre.
Era nella biblioteca di suo padre, grande, con scaffali che arrivano sino al soffitto. Nel pavimento di marmo era stato inciso un grosso pentacolo nero, con varie rune di evocazione disegnate sulle punte. Ma una cosa non andava bene. Due punte non si toccavano. Erano staccate di qualche centimetro, ma era stato sufficiente.
Il corpo di sua madre era riverso proprio al centro, per terra, in una pozza di sangue. Sembrava una marionetta a cui erano stati tagliati i fili e per un momento, per un orribile momento, Sam fu sicura che non si sarebbe rialzata.
Le sue piccole gambe cominciarono a tremare come foglie, ma cercò di dominare il tremito. Si avvicinò alla mamma, un po' trascinandosi, un po camminando.
I suoi enormi occhi blu erano spalancati
- Samantha...
- Mamma! – si inginocchiò vicino a lei. La sua voce era disperata, come mai non era stata quando sua madre era viva. Ma lei non era più la Mamma, grande, terribile e forte. Era solo una madre, che non aveva avuto la forza di combattere. In quel momento Sam la odiò.
- La mia bambina – disse lentamente. Alzò una mano e le accarezzò i capelli. Sam vide il taglio che aveva alla gola. Contro la sua volontà alzò le manine e lo premette, cercando di bloccare il flusso del sangue. – Non essere triste. Non essere triste. Cerca Genie Sullwant. Ricordatelo – si porto una mano alla gola e staccò il crocefisso d'argento. La preziosa croce era macchiata di sangue ed era fredda al contatto delle mani della bambina. Lei la prese lentamente, togliendo le mani dalla gola della madre. – E credi. Credi in Dio. Credi per me, Sam... – smise di parlare. Aveva cercato di dire Samantha ma la sua voce si era bloccata a metà.
- Mamma...?
Ma lei non disse più nulla. Sam la scosse in vano – Mamma?
Si avvicinò a suo padre – Papà? La mamma...
Lui non rispose. Come sua madre era gettato a terra, con un grosso squarcio nel petto. I suoi occhi, i suoi bellissimo occhi color cannella era aperti e vuoti. Lentamente si stavano offuscando.
Sam si bloccò,mezza inginocchiata, macchiata del sangue dei suoi genitori, con il crocefisso d'argento di sua madre in mano.
Aveva gli occhi pieni di lacrime. Presto si ritrovò a piangere a dirotto, a singhiozzare, a urlare.
- Samantha? – chiese una voce. Un bambino con serici capelli biondo cenere, quasi castani e gli occhi blu entrò nella stanza.
Spalancò la bocca – Sean... la mamma...
Il bambino si avvicinò alla sorellina – Cosa è successo?
In seguito molti le posero quella domanda. Cacciatori. Molti Cacciatori.
Secondo il Conclave, i suoi genitori avevano provato ad evocare dei demoni, ma non avevano chiuso bene il pentacolo. Quei pochi centimetri tra una linea e l'altra. I demoni erano usciti e li avevano attaccati.
Sam non disse una parola. Non riferì nulla di quanto aveva sentito dalla stanza accanto. Non disse niente sul perchè i suoi genitori avessero evocato i demoni. Anche perchè non lo sapeva. Disse solo – Genie Sullwant.
Andavo a guardare le stelle sul tetto di casa. Mia madre mi rimproverava sempre dicendo che prima o poi sarei caduto e nel migliore dei casi mi sarei rotto una gamba, ma a me non importava. Neanche a Thomas importava. http://www.eragonitalia.it/postt15626
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Re: RE: Shadowhunters

da ringil » 7 agosto 2011, 19:52

sofy28 ha scritto:Ma va? Lo sapevo (be in realtà l'ho scoperto dopo aver iniziato questa ff). Però sono in inglese. E non tutti sono portati in inglese come ringil, che si è letta il quarto in inglese.




o beh in realtà non sono molto portata però per Shadowhunters questo ed altro...
non è molto difficile da leggere ma comunque lo rileggerò quando uscirà in Italia (25 ottobre se non sbaglio).

comunque grazie per averlo detto! mi sento realizzata :rolleyes:


bel post... hai una fantasia sfrenata!
i nomi, i ricordi, il rapporto tra Midnight e Sam è tuttto così realistico...

povera piccola Sam... e povero Alec :cry: a quanto pare non sarà affatto facile fra loro
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Re: RE: Shadowhunters

da sofy28 » 7 agosto 2011, 21:22

ringil ha scritto:
sofy28 ha scritto:Ma va? Lo sapevo (be in realtà l'ho scoperto dopo aver iniziato questa ff). Però sono in inglese. E non tutti sono portati in inglese come ringil, che si è letta il quarto in inglese.




o beh in realtà non sono molto portata però per Shadowhunters questo ed altro...
non è molto difficile da leggere ma comunque lo rileggerò quando uscirà in Italia (25 ottobre se non sbaglio).

comunque grazie per averlo detto! mi sento realizzata :rolleyes:


bel post... hai una fantasia sfrenata!
i nomi, i ricordi, il rapporto tra Midnight e Sam è tuttto così realistico...

povera piccola Sam... e povero Alec :cry: a quanto pare non sarà affatto facile fra loro


Si 25 Ottobre!!!! Non vedo l'ora. Anche una mia amica sta iniziando a leggere La Città di Ossa e ha detto che è una figata XD

Anche io mi sento realizzata se mi dici che ho una fantasia sfrenata :D ... fa piacere che qualcuno trovi bello ciò che scrivo... è una delle poche cose che faccio bene

No, non sarà facile tra Alec e Sam... sopratutto perchè adesso (be non proprio adesso) le cose iniziano a complicarsi...
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Re: RE: Shadowhunters

da ringil » 7 agosto 2011, 22:08

sofy28 ha scritto:
No, non sarà facile tra Alec e Sam... sopratutto perchè adesso (be non proprio adesso) le cose iniziano a complicarsi...


povero Alec però... gli va sempre tutto storto :cry:


comunque è vero che scrivi benissimo e poi io apprezzo il fatto che tu non abbia per niente cambiato la storia e che abbia rispettato i caratteri dei personaggi del libro originale...

per quanto riguarda la fantasia io non sarei mai in grado di scrivere un capitolo del genere...
mi scervello per inventarmi qualcosa ed esce fuori sempre qualcosa al di sotto delle mie aspettative :cry:
allora prendo esempio dagli altri e provo a migliorare... con scarsi risultati ovviamente.
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Re: RE: Shadowhunters

da 97arya » 8 agosto 2011, 10:33

sofy28 ha scritto:
ringil ha scritto:
sofy28 ha scritto:

povera piccola Sam... e povero Alec :cry: a quanto pare non sarà affatto facile fra loro


Si 25 Ottobre!!!! Non vedo l'ora. Anche una mia amica sta iniziando a leggere La Città di Ossa e ha detto che è una figata XD

Anche io mi sento realizzata se mi dici che ho una fantasia sfrenata :D ... fa piacere che qualcuno trovi bello ciò che scrivo... è una delle poche cose che faccio bene

No, non sarà facile tra Alec e Sam... sopratutto perchè adesso (be non proprio adesso) le cose iniziano a complicarsi...


davvero il 25 ottobre!!!???si!!non vedo l'ora. :O
scrivi davvero bene,e in quanto a fantasia...te la cavi alla grande!!e trovo bellissimo che hai mantenuto caratteri e personaggi.
:cry: Alec...non ha mai vita facile eh?povera Sam! :crybaby:
continua!! ;)
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RE: Shadowhunters

da ringil » 8 agosto 2011, 10:44

bisogna aspettare ancora parecchio per il 4 libro della serie...
[spoiler]intanto però la Clare ha scritto un prequel (le origini) e io sto aspettando con ansia il 2...
se lo leggete o lo avete letto fatemi sapere cosa ne pensate ;) [/spoiler]
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RE: Shadowhunters

da sofy28 » 8 agosto 2011, 20:43

ringil ha scritto:
sofy28 ha scritto:
No, non sarà facile tra Alec e Sam... sopratutto perchè adesso (be non proprio adesso) le cose iniziano a complicarsi...


povero Alec però... gli va sempre tutto storto :cry:


comunque è vero che scrivi benissimo e poi io apprezzo il fatto che tu non abbia per niente cambiato la storia e che abbia rispettato i caratteri dei personaggi del libro originale...

per quanto riguarda la fantasia io non sarei mai in grado di scrivere un capitolo del genere...
mi scervello per inventarmi qualcosa ed esce fuori sempre qualcosa al di sotto delle mie aspettative :cry:
allora prendo esempio dagli altri e provo a migliorare... con scarsi risultati ovviamente.


Allora, non preoccuparti per la scrittura, imparerai a scrivere bene. Continua a scrivere non ti fermare, leggi altre ff e vedi che migliorerai.

Le cose non si complicheranno troppo per Alec, ma per Sam.

Aggiunto dopo 9 ore 49 minuti:

Ok, ecco il post. E' un pò corto, ma spero vi piaccia.

Sam si svegliò di scatto. Il passato la stava tormentando.
Pensò di essersi svegliata a causa dell'incubo. Invece era stato il suo cellulare. Stava suonando insistentemente.
Sam lo aprì – Pronto? – gracchiò
- Ti ho svegliato? – chiese una voce melliflua. Ryan.
- Si – disse cercando di sembrare seccata. Non riuscendoci, tra l'altro.
- Mi spiace – disse in tono frivolo. Sicuramente non gli dispiaceva nemmeno un po' – Ma abbiamo del lavoro da fare. Midnight ti ha chiamato?
- Ahah – mugugnò lei – Elizabeth lavorerà con noi.
- Lo so – Sam avrebbe scommesso qualsiasi cosa che Ryan stava ghignando – Comunque ora che sei sveglia, fatti bella, ti porto ad una festa.
- E' un appuntamento?
Una risata – Certo che no. Andiamo al Hell's.
Sam aveva capito perfettamente, ma decise di fare un po' di sarcasmo. Dopotutto erano poche le occasioni di farsi una risata – Sai, credo di essere troppo giovane per morire. E non credo che andrei all'Inferno. Al Purgatorio forse.
- Il locale – sembrava divertito.
- Credevo che mi portassi ad una festa, non in un tugurio.
- Divertente. Comunque, portati quei Cacciatori.
- Si, così li ammazzano. Perchè mi chiedi di loro?
- Sono interessanti. Sopratutto Clary.
- Non avresti dovuto leggerle così la mente. Credo che tu l'abbia spaventata.
- Non l'ho fatto apposta! – la sua voce era indignata – Hai visto la sua aura?
Sam ridacchiò – Lo so. E Jace è pure peggio – si avvicinò alla finestra della stanza e guardò la strada sottostante. Per un attimo le parve di vedere un ragazzo...
- Sei interessata a lui? – il tono di Ryan era neutro, ma Sam capì cosa voleva dire. Si allontanò dalla finestra.
- No – rispose. E stava dicendo la verità – Siamo solo... simili, immagino.
- In effetti vi somigliate molto, di faccia.
- Intendevo di carattere – Sam si sentiva turbata. Simili di faccia? – E a te interessa Clary?
Certo che no. Non voglio vederla morta solo perchè ci ho provato con lei. A parte che, se ci provassi, il biondo mi spaccherebbe la faccia. Dico bene?
- Si – Sam cambiò argomento – Elizabeth? L'hai sentita?
Ryan sembrava sollevato – No. Immagino che spunterà fuori al momento adatto. Così potrai parlare con lei di tutte queste cose, eh? E' imbarazzante.
- Il Trio si riunisce!
- Speriamo che non si debba di nuovo sciogliere.
*
Il ragazzo girò nuovamente l'angolo. C'era mancato poco.
Era riuscito a vedere Sam per qualche secondo. Era come se la ricordava: bella bionda, pallida.
Il suo sguardo indagatore corse al palazzo. L'Istituto di New York era interessante. Si chiese perchè Sam si fosse rifugiata lì. Di solito preferiva un luogo non frequentato da altri Cacciatori, dove poteva rimanere in tranquillità.
Per ora non si sarebbe mostrato. Sapeva come andavano le cose. Presto Sam si sarebbe messa nei guai e avrebbe avuto bisogno di lui.
Presto. Non subito.
*
Jace era nervoso. Non sapeva perchè, sentiva solo una grossa tensione pervadergli il corpo. Cercava di sfogarla giocherellando con le dita di Clary, seduta sul letto di Isabelle affianco a lui.
- Jace – disse la ragazza – La smetti? Mi stai facendo venire i nervi.
Le sorrise, sapendo che si sarebbe sciolta nel giro di un secondo. Lei gli sorrise di rimando. Jace si fermò e strinse le mani a pugno.
- C'è qualcosa che non va? – gli chiese.
- Tutto a posto – mentì. Non voleva preoccuparla.
- Allora hai in programma di uscire? – chiese Alec alla sorella.
Isabelle guardò il fratello maggiore con aria di sfida. A quanto pare Jace non era l'unico nervoso – Forse. Me lo vuoi impedire?
Alec sbuffò – Figurati. Chiedevo perchè... – qualcuno lo interruppe bussando alla porta. Per sfogare il nervosismo Jace si alzò e andò ad aprire.
Era Sam.
I capelli biondo miele erano sciolti e tirati indietro, come quella mattina. Gli occhi erano tranquilli. Jace non era sicuro di averla perdonata per aver detto quelle cose su Max – Cosa posso fare per aiutarti? – disse nel suo tono più sarcastico. Sam si limitò ad alzare un sopracciglio e, imitando il suo tono, disse
- Andiamo ad una festa
Jace si spostò e la invitò a entrare con lo sguardo. Sam rimase appoggiata allo stipite della porta, guardando il corridoio dietro di lei – In che senso, andiamo? – chiese Isabelle. Sembrava più incuriosita che infastidita, ma Jace sospettò che fosse così solo perchè Sam aveva detto la parola “festa”.
- Nel senso che io vado ad una festa e se volete potete venire anche voi
- Intendi dire che non ci impedirai di venire con te?
Sam fece spallucce – Ormai ci siete dentro. Ma vi avverto – e la sua testa si voltò di scatto verso di loro – quello in cui vi state infischiando è qualcosa di grosso. Di grosso e pericoloso. Non siete obbligati ad interessarvene. Non vi biasimerò se mi direte di non voler venire.
Una pausa.
- A me, questa storia interessa parecchio – disse Jace, cercando di suonare allegro.
- A me, la festa interessa parecchio – disse Isabelle, che stava già ispezionando il suo guardaroba. Questa frase disegno sul volto di Sam un lieve sorriso.
Alec e Clary si limitarono ad annuire.
- Bene – disse allora Sam – Però armatevi.
- Andremo in un posto pericoloso? – chiese Clary.
La ragazza la guardò. Il suo sguardo era insieme ironico e preoccupato – Beh... vi basti sapere che andremo in un locale che si chiama Hell's.
Hell's. L'Inferno.
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RE: Shadowhunters

da ringil » 9 agosto 2011, 11:16

chi è quel tizio?? quello che saprà di dover aiutare Sam??

e che succederà al Hell's?
continua presto
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RE: Shadowhunters

da sofy28 » 10 agosto 2011, 21:07

Ho avuto qualche piccolo problema tecnico :cry: , per cui non posso postare il post intero -_-
Ma ecco una piccola anteprima.

[spoiler] Clary vide un ragazzo avvicinarsi. Era bello, con i capelli del colore dell'oro antico e gli occhi di un bellissimo color cannella. Si stava avvicinando al loro tavolo, con un espressione concentrata, come se stesse per fare qualcosa di faticoso.
- Ti va di ballare? – chiese il ragazzo a Sam.
Clary si aspettava che Sam si mettesse a fare la civetta o la scontrosa. Probabilmente stava per farlo. Si girò con un mezzo sorriso verso il ragazzo e aprì la bocca per dire qualcosa. La sua espressione passò da neutra a stupita – Matt?
[/spoiler]
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RE: Shadowhunters

da 97arya » 11 agosto 2011, 15:16

[spoiler]occhi color cannella...suo padre aveva gli occhi di quel colore!!ma dovrebbe essere morto no?e vecchio. :wacko: un suo fratello?o parente?aspe. è quel misterioso ragazzo! :O [/spoiler]

chi sarà quel misterioso ragazzo?(vedi spoiler)
si!amo le feste!se poi sono pericolose... :sospettoso:
Ryan...non ci provare con Clary! se no Jace ti ammazza(e anche io.Jace deve essere sempre felice.anche se ...e dico se...lui fosse libero... :sospettoso: )
continua!!!!!!!!!!!!
(Alec,dacci dentro!!)
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