Yuurei no Kokumin-Una quotidiana storia di Demoni

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Desiderate che,una volta terminato il racconto,aggiunga una pagina speciale con le curiosità su di esso?

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Yuurei no Kokumin , Parte XVII

da Okamikage » 4 febbraio 2011, 15:25

Lo Yuurei chiuse gli occhi e,per un attimo,quello sguardo spettrale sparì,tornando indietro di 840 anni.
Quando lui era vivo.
Rivide tutto : i colori della sua armatura,la sua spada sporca di sangue nemico,il sorriso fiero dei compagni che avevano l'onore di combattere al suo fianco.
Il volto del Damyo che serviva.
I Damyo : una delle più alte cariche nobili nel Giappone Feudale.
Quando uno di questi signori smetteva di riporre fiducia nel Samurai o,semplicemente,crepava,il Guerriero al suo servizio veniva chiamato "Ronin".
Takeshi aveva scelto di prestarsi a Yoshiro perché non era Nobile solo nel nome.
Era un animo gentile e cortese.
Un giorno gli aveva detto :
<<Mio caro Takeshi,tu mi servi e sempre mi hai servito mettendo a repentaglio la tua vita per me e la mia famiglia. Io non voglio che l'unica ricompensa per questo sia la mia fiducia. Voglio che tu esprima un desiderio. Un grande desiderio. Io lo realizzerò,e sarò onorato di farlo.>>
Il Samurai era imbarazzato. Proteggeva e combatteva per quell'uomo perché aveva riconosciuto il suo valore morale,non per avere un contraccambio.
Ma Takeshi,che in vita sua era sempre stato un uomo di guerra e con un forte senso di giustizia propria,un desiderio in fondo ce l'aveva.

Voleva un'armata propria,che agisse solo sotto suo ordine. Indipendente da qualsiasi Damyo,indipendente dalla Patria.
Takeshi non era patriottico. Takeshi non era pronto a morire per tutto quello che gli veniva detto. Takeshi non aveva una casa,non aveva una famiglia,non aveva amici. Aveva solo i Nobili che serviva e i suoi compagni di guerra.
Takeshi,la "Furia dei Quattro Venti".
Veniva chiamato così perché aveva combattuto e vinto senza riportare mai un graffio in tutte le condizioni metereologiche.
Ed ebbe quello che voleva.
Il Damyo Yoshiro mise a sua disposizione nove uomini che obbedivano solo e soltanto a lui,pronti a morire senza esitazione sotto sua richiesta.


Il Guerriero,ancora più riconoscente al suo padrone,continuò a proteggerlo.
Finché non accadde la tragedia,quella disgrazia che lo condusse al disonore e ad attribuirgli il termine di "Ronin"....

[[CONTINUAAAA!!! SCRIVERO' TRA OGGI E DOMANI MATTINA,POI DA DOMANI POMERIGGIO FARO' 2 GIORNI DI PAUSA CAUSA GARA DI BALLO!!!! RIPRENDERO' REGOLARMENTE LUNEDI']]
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Yuurei no Kokumin , Parte XVIII

da Okamikage » 4 febbraio 2011, 17:59

gio98 ha scritto:
Okamikage ha scritto:
gio98 ha scritto:bello, questo flash-back mi è piaciuto, però cosa è successo di così sconvolgente da farlo diventare un ronin?

Premetto che il Flash-Back non ha solo la finalità di allungare la storia,ma servirà a spiegare delle cose alla fine della stessa.
La cosa che lo ha fatto diventare Ronin è....be',vuoi davvero che ti dia delle anticipazioni? =)


no preferisco aspettare... inoltre se questo flash servirà a spiegare quello che succederà dopo... sono ancora più curioso!!
gio98


Bene allora!
Cercherò di scrivere il più possibile per farti leggere il resto!
A presto!

Aggiunto dopo 13 minuti:

Takeshi aveva deciso di organizzare l'omicidio di un Damyo che si era montato troppo la testa.
Maltrattava i suoi servi,torturava le loro mogli e i loro figli.
Ed aveva al suo servizio i più grandi assassini di tutti i Feudi.
Ma questo al Samurai non importava.
Lui aveva il suo fedele battaglione regalatogli dal Nobile Yoshiro.
Prima di poter avviare una qualsiasi mossa ai danni di quel despota,Takeshi aveva pensato che sarebbe stato bene addestrare ancora di più i suoi Guerrieri ed insegnargli i trucchi più rapidi e veloci per uccidere un rivale riducendo ai minimi termini la battaglia. Senza sporcarsi direttamente le mani.
I nove uomini al servizio del Samurai erano spietati. Sapevano strappare gli occhi dalle orbite ai nemici senza batter ciglio,avevano un'ottima conoscenza delle Arti Marziali e di tutte le armi in circolazione.
Le loro armature,contornate da pezzi ossei di animali feroci e teschi di qualche matto che si era intestato di poterli battere,non erano state mai sfiorate dalla lama di una katana.
Ma c'era ancora una cosa che non sapevano fare.
Takeshi,durante un addestramento notturno sulle cime del Monte Fuji,aveva scoperto per caso una grotta con degli strani simboli e...qualche bizzarro disegno.
Ai lati della caverna,erano sistemate due pergamene di uno strano materiale che il Samurai non conosceva.
Papiri. Lo aveva scoperto solo dopo la sua stessa morte.

[[CONTINUA!!!!]]
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Yuurei no Kokumin , Parte XIX

da Okamikage » 5 febbraio 2011, 11:50

Era una notte tempestosa sul Monte Fuji.
Takeshi aveva aperto delicatamente entrambe le pergamene.
C'erano disegni di occhi,falchi,teste di cani dal muso allungato....
Una strana croce con un'ellisse sull'estremità alta.
Il Samurai non aveva idea di cosa significassero,non aveva idea che quei simboli appartenevano ad una civiltà ben più antica della sua.
Li sfiorò con la mano.
La luce debole della fiaccola tremò,come sotto il soffio di un Vento che tenta inesorabilmente di spegnerla.
Quei disegni,così precisi ed eleganti,cambiarono forma,fino a diventare ideogrammi giapponesi.
Ora,se c'era una cosa che ogni Samurai doveva saper fare,era l'arte di leggere e scrivere.
Takeshi ora poteva comprendere quello che le pergamene dicevano.
Rimase un attimo di sasso per quello che aveva appena visto,poi lesse sussurrando.
<<Coloro che danno potere,si concedono al potere. Coloro che danno Morte,si concedono alla Morte. Se sei chiamato "Dio" in questo Mondo,potrai parlare con un Dio.>>
Poi,comparve un'altra scritta sotto ciò che Takeshi stava leggendo.
<<Mi...Mix...Mixucoa....Mixucoateru...?>>
Mixcoatl.
I giapponesi non conoscevano la sillaba "L",quindi non potevano pronunciarla. E avevano pure qualche difficoltà con alcune consonanti attaccate tra loro.
<<Mixucoateru...cosa significa...?>>
Una voce irruppe. La fiaccola si spense definitivamente,ma c'era una nuova luce,pura,forte,che rendeva tutto visibile e chiaro in quella grotta.
<<Si pronuncia MIXCOATL.>>
Il Guerriero guardò d'innanzi a sé.
Una creatura con uno strano colorito rossastro,e un'ancor più bizzarra armatura,emanava una luce accecante.
<<Sono Mixcoatl. Il Dio Inca della Guerra. Tu,sei chiamato "DIO" su questa Terra?>>
Takeshi si alzò di colpo in piedi.
<<S...sono considerato...u...un...Signore...della...della Guerra.>>
<<Lo so. Noi Divinità Guerriere ti osserviamo,Takeshi. Tu ci piaci. Ora,rispondi ancora alla mia domanda,con più sicurezza. Sei tu chiamato "DIO" su questa Terra?>>
<<Sì. Io sono la Furia dei Quattro Venti,il Distruttore per eccellenza. A me è affidato un battaglione di uomini fedeli,altrettanto forti. A me è affidato il compito di proteggere le anime nobili.>>
<<Desideri tu la Supremazia Assoluta,Guerriero?>>
<<La desidero.>>

Poi,il Samurai era tornato con l'intenzione di insegnare ai propri uomini quello che il Dio aveva insegnato a lui....


[[CONTINUAAAA LUNEDI'!!!!]]]
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Yuurei no Kokumin , Parte XX

da Okamikage » 7 febbraio 2011, 12:45

Takeshi convocò in gran segreto i suoi uomini,senza dare troppe informazioni su cosa aveva da riferire.

Appena il buio calò,il Samurai e i suoi sottoposti si ritrovarono in una radura poco fuori dal Feudo.
Tutti attendevano che Takeshi parlasse.
Lo fissavano con un'attenzione devota.
Il Guerriero afferrò la sua katana.
La puntò verso i suoi uomini.
Loro rimasero immobili. anche se Takeshi gli avesse trafitti uno per uno,non si sarebbero mossi per difendersi. Erano pronti a morire per lui. Per mano sua o no,non c'era differenza.
<<Desiderate voi la Supremazia Assoluta?>>
Risposero all'unisono.
<<Desideriamo cosa tu desideri! Tu sei il Supremo Assoluto!>>
<<E voi lo sarete con me.>>
Takeshi stese le pergamene che aveva riportato dal Fuji a terra.
Disse ad alta voce il nome del Dio che gli si era mostrato sul Monte.
E Mixcoatl scese tuonando dal cielo.
Gli uomini sbarrarono lo sguardo. Era la prima volta che si sentivano spaventati.
I loro occhi a mandorla avevano ora una strana forma rotonda e traboccante di terrore.
Non sapevano cosa avevano davanti,ma erano pronti ad attaccare.
Takeshi fece loro cenno di stare fermi,indicando invece di guardare i papiri che lui stesso aveva steso.
Altri nomi comparvero su quelle raffinate carte.
Il Guerriero ordinò ai suoi soldati di leggerli ad alta voce,partendo in ordine dal primo dei suoi combattenti fino ad arrivare all'ultimo,preparandosi a correggere eventuali errori di pronuncia.
Deglutendo,i subordinati del Samurai obbedirono.
<<Athena!>>
<<Freyja!>>
<<Mòrrìgan!>>
<<Banba!>>
<<Montu!>>
<<Balac!>>
<<Mextli!>>
<<Ares!>>
<<Perse!>>
Nove nomi di nove Dei della Guerra e della Distruzione.
Takeshi aveva insegnato ai suoi uomini ad evocare le Divinità.
Sarebbe stato così che avrebbero sconfitto e ucciso il Damyo despota.
Sarebbe stato così che avrebbero eliminato,senza nemmeno dover combattere,i suoi assassini.

Adesso,il Samurai ed i suoi soldati non erano più un gruppo di dieci semplici combattenti : erano profeti della Distruzione e del Chaos.
Alcuni di loro si domandarono se chiedere l'aiuto degli Dei in battaglia fosse totalmente una cosa che non richiedeva nessun prezzo da pagare....



[[CONTINUAAAAA]]]

:O :O
Ultima modifica di Okamikage il 7 febbraio 2011, 14:51, modificato 1 volta in totale.
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Yuurei no Kokumin , Parte XXI

da Okamikage » 7 febbraio 2011, 19:40

Conseguenze o no,oramai gli Dei erano stati chiamati in causa.
Ognuno di loro,dietro il proprio evocatore,emanava un'aura luminosa che rendeva quella radura impregnata di una bellezza mai avuta.
Sotto i piedi di Perse,il Dio Titano della Distruzione,l'erba bruciò nettamente ed il terriccio si annerì.
Athena fissò Takeshi.
Le altre Divinità se ne stavano ferme,immobili.
Attendevano che succedesse qualcosa.
Il Samurai stava a fianco di Mixcoatl,il Dio col quale aveva stipulato il Patto d'Onore.
Fare un tale accordo con un Dio della Guerra significava assicurarsi il suo aiuto in battaglia.
Il prezzo da pagare? Semplice.
Essendo i patroni dell'arte bellica,queste creature amavano combattere,e cercavano in continuazione tra gli umani qualcuno che li eguagliasse in battaglia.
<<Adesso>> disse Takeshi ai suoi uomini <<dovete combattere contro le Divinità che avete evocato. Se riuscirete almeno a pareggiare,esse vi daranno la loro protezione e il loro aiuto. Altrimenti,morirete.>>
I soldati rimasero increduli e spaventati di fronte a tali parole.
Come si poteva battere una Divinità della Guerra?
Uno di loro azzardò una domanda.
<<Ta....Takeshi-sama...lei ha già...combattuto?>>
Il Samurai rispose serenamente.
<<Sì.>>
<<Ed è....riuscito a tener testa al Dio?>>
<<No.>> disse assumendo un'aria seria il Guerriero.
<<Co...come mai è ancora vivo allora?>>
<<Perché io non l'ho semplicemente eguagliato. Io l'HO SCONFITTO.>>
Orgoglioso,Takeshi si tolse l'armatura.
Delle grandi cicatrici erano incise sul suo petto,cicatrici fatte con uno strumento rude e potente.
Come la lancia di Mixcoatl.
Il Samurai sorrise rumorosamente.
<<Io voglio che voi sconfiggiate questi Dei come ho fatto io. Solo allora potrete dire di non avere veramente più rivali, e la vostra gloria riecheggerà nelle sabbie dei tempi.>>


[[CONTINUA]] :invisibile:
Ultima modifica di Okamikage il 8 febbraio 2011, 14:01, modificato 1 volta in totale.
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Yuurei no Kokumin , Parte XXII

da Okamikage » 8 febbraio 2011, 14:40

I sottoposti di Takeshi deglutirono,poi si voltarono lentamente contro i loro rivali.
Il loro assurdi rivali.
I loro imbattibili rivali.
Era un combattimento perso in partenza.
Poi uno di loro gridò una frase che risvegliò l'animo guerriero e l'onore di tutti.
<<Ci è data possibilità di sfidare gli Dei della Guerra! Nessun avversario,nessun esercito è e sarà mai forte come loro! Se moriremo,non avremo motivo di vergogna,se vinceremo,avremo gloria e saremo noi i nuovi Dei!>>
Gli occhi dei nove uomini si infuocarono.
Ora erano passati dall'essere impauriti all'essere eccitati da quello scontro epico.
Athena,intanto,non aveva staccato gl'occhi da Takeshi.
Lui se n'era accorto,ma stava cercando di evitare lo sguardo della Dea.
I soldati del Samurai estrassero le loro armi.
La battaglia infuriò.
Perse,il Distruttore,afferrò per un braccio il suo rivale.
L'arto,al tocco mortale del Dio Titano,si seccò letteralmente.
La carne si asciugò di ogni liquido,qualche fiotto di sangue sgorgò dalle aperture che si erano create.
Le ossa divennero cenere.
Il guerriero urlò per il dolore e lo stupore.
Poi,stringendo forte il suo nunchako nella mano che gli era rimasta sana,sferrò un colpo diretto alla nuca della Divinità.
Per la sorpresa,questo mollò la presa.
La sua testa era aperta,si intravedeva un po' di materia cerebrale dalla spaccatura nel cranio.
Perse sorrise beffardamente.
Si toccò la spaccatura con un dito,raccogliendo un po' di sangue,quindi se lo portò alla bocca e lo leccò.
La ferita si richiuse sotto lo sguardo inerme del soldato.
Ma i guerrieri di Takeshi avevano un'addestramento particolare : capivano subito la debolezza del nemico.
Essendo riuscito a colpirlo in piena nuca,quell'uomo capì che il punto debole dell'avversario era l'eccessiva superbia.
Era forte,vero.
Forse qualsiasi colpo non avrebbe sortito alcun effetto su di lui,vero anche questo.
Ma faceva troppo affidamento sulle sue qualità divine.
Il soldato abbassò la sua arma e ghignò.
<<Dimmi,Perse...>>disse<<Se tu non fossi un Dio,saresti altrettanto forte?>>
La Divinità lo guardò malignamente.
<<Io sono forte per natura,la mia superiorità non ha niente a che vedere con il mio essere divino!>>
<<E allora...combatti senza usare i tuoi poteri. A mani nude. Sei davvero capace di battermi così?>>
L'uomo gettò a terra il nunchako e tirò su l'arto rimastogli,assumendo una posizione di guardia improvvisata per difendersi con il braccio sano.
Perse lanciò una penetrante risata.
<<Io potrei batterti anche se fossi un mortale cieco!>>
<<Mi fai vedere come fai,allora?>> il soldato era calmo.
Il Dio gli si gettò addosso con tutto il suo peso.
Puntando prontamente una gamba contro il suo petto e lasciandosi cadere di schiena,il guerriero usò l'impatto dell'attacco contro l'avversario stesso,facendolo ribaltare dalla parte opposta.
Perse rimase di sasso per la sorpresa,ma non ebbe il tempo di rialzarsi.
In pochi decimi di secondo,l'umano lo colpì alla gola e,in una rapidissima successione di colpi,infilò le dita nei bulbi oculari della Divinità,la quale,oltre a sentirsi mancare il respiro per la botta alla trachea,doveva fare i conti anche col lancinante dolore provocato dal colpo al suo sistema visivo.
<<Ti ho accontentato,Perse.Ora sei cieco,anche se non sei mortale.Perdonami per avere esaudito i tuoi desideri a metà>>
Il Dio non poteva rigenerarsi fino a scontro finito.
Avrebbe trasgredito l'accordo fatto con il suo rivale,e questo sarebbe stato alquanto da codardi.
Doveva comportarsi come un mortale.
Come il sottoposto di Takeshi aveva previsto,il suo avversario,sicuro delle sue qualità divine,non aveva imparato minimamente a combattere per sopravvivere.
Oramai vincitore,il soldato si alzò in piedi e guardò come se la stessero cavando i compagni.
Alcuni seriamente mutilati,altri si trascinavano a malapena.
Ma anche gli Déi non erano messi benissimo : sanguinavano copiosamente,erano pieni di tagli e lividi.
<<Sono...sono un Dio della Distruzione,non della Guerra...>>
Era Perse che si lamentava,come a cercare una giustificazione per la sua sconfitta.
Sdraiato a terra,come un verme.
<<Sei pur sempre un Dio che porta Morte,e un Dio che porta Morte deve saper combattere. Non sei scusabile.>>

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Yuurei no Kokumin , Parte XXII

da Okamikage » 9 febbraio 2011, 11:11

Athena calciò via il suo sfidante,il quale piombò a terra pesantemente.
<<Basta così!>> gridò poi.
Tutti smisero di combattere.
La Dea si avvicinò a Takeshi,il quale aveva assistito attentamente allo scontro,e solo il richiamo di Athena sembrava averlo risvegliato da quello spettacolo.
I soldati erano sparsi per la radura. Sparsi un po' dappertutto.
Ma erano vivi.
<<Guerriero!>> continuò la Divinità <<Ho deciso che vi daremo il nostro appoggio! Ne vale decisamente la pena!>>
Takeshi sorrise di sfuggita,poi rispose alla Dea.
<<Potresti rimettere insieme i miei soldati,per favore? Mi sembrano stanchi,anzi,direi a proprio pezzi.>>
Ares si lasciò andare ad una rozza risata,che contagiò anche i suoi simili.
<<L'umano ha senso dell'umorismo!>>
Athena non si unì alle sghignazzate dei compagni.
Resto qualche secondo in silenzio,poi riprese a sentenziare.
<<Tu,certamente,meriti di essere il capo di questo valoroso seppur piccolo esercito.I tuoi uomini saranno curati a dovere,stanne certo.>>
<<E per quanto riguarda...il vostro amico...l'unico di voi che ha perso..>>
La Divina lanciò un'occhiata sprezzante a Perse,il quale ancora non aveva capito se la battaglia era finita o no,e se ne stava ancora lì a rantolare per terra,dolorante.
<<Quel Nume non è un Dio della Guerra,ma è pur sempre un Immortale. Saprà rigenerare il suo corpo da solo. Non ha bisogno che lo facciamo noi al suo posto.>>
Takeshi tirò un grosso sospiro,poi disse un'unica frase che echeggiò nella radura e,tutt'oggi,risuona ancora nei suoi ricordi di defunto.cominceremo a punire i Tiranni e i deboli,creando un Mondo nuovo! Puniremo chi non si è ribellato all'ingiustizia,puniremo chi ha preferito restare nel silenzio per paura e puniremo i potenti signori feudali che non fanno buon uso del proprio potere! Saremo più grandi di ogni Imperatore,più forti di qualsiasi esercito!>>
Stesi al suolo,doloranti per le atroci ferite,qualcuno sul punto di spirare,i combattenti del Samurai accennarono un sorriso,qualcuno anche una frase di assenso.

Quel domani non arrivò mai.
Dal niente della Notte,sbucarono gli assassini del Damyo che Takeshi voleva eliminare.
Uno di loro portava la testa di Yoshiro in mano.
A quella vista,il Samurai si sentì pervadere da un forte colpo di calore in pieno petto.
Takeshi non era lì per proteggere il suo signore,e ora era morto.
Morto.
Morto...
E lui non c'era stato....
Athena appoggiò la mano sulla spalla del Samurai.
<<Mi dispiace.>>
<<Tu...tu lo sapevi,vero? E' per questo che mi guardavi in continuazione....tu lo sapevi....>>
<<Sì,Takeshi. Lo sapevo.>>
Gli occhi sbarrati di Yoshiro.
La sua bocca semiaperta,un po' di saliva che colava da essa.
L'espressione di chi è stato torturato prima di morire.
L'espressione di chi ha sofferto una lunga agonia.
Un'espressione non adatta ad un uomo come lui.

Con le lacrime che gli scesero silenziose dagl'occhi,Takeshi strinse forte l'elsa della sua katana.
Poi,si girò di scatto e trafisse la Dea.
Mixcoatl abbassò lo sguardo.
<<Sei stata scorretta,Athena. Meriti di morire.>>
Con la sua lancia,il Dio protettore di Takeshi infilzò la compagnia da dietro,facendole sbucare violentemente l'arma dal petto.
Il sangue schizzò sul viso del Samurai,il quale lo leccò in segno di disprezzo.
Poi,il Guerriero estrasse la sua spada e l'alzò al cielo.
<<Dei! Uccidete i miei soldati!>>
Detto fatto.
Perse,all'udire quelle parole,si rimise in piedi. Come nuovo. Guarito di tutte le ferite.
Prese di sorpresa quello che un attimo fa era stato il suo avversario,lo afferrò da dietro in una stretta fredda.
Questo non si mosse,guardava incredulo il suo signore.
<<Ora non ridi più tanto,eh?>> ironizzò il Dio.
Meno di due secondi. Il guerriero esplose in mille pezzi.
Un'ondata di sangue tinse di rosso tutta l'erba circostante.
Poi,fu il turno degl'altri.
Ad uno fu tagliata la testa.
Un altro si vide strappato e mangiato il cuore.
Il quarto sentì il freddo ferro di una lama tagliargli la gola in profondità.
Sterminati anche gli altri cinque,rimaneva solo Takeshi.
Con un impeto d'ira,si gettò verso gli assassini.
Combatté.
Combatté con tutte le sue forze e tutto il suo dolore.
E la sua rabbia.
E la sua sete di vendetta.
Lottò portando il vergognoso appellativo di "Ronin".
Ronin. Il Samurai caduto in disgrazia,il Samurai senza un Damyo.


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Yuurei no Kokumin , Parte XXIII

da Okamikage » 9 febbraio 2011, 17:03

Takeshi non sapeva cosa stava facendo.
Attaccava a caso,menava fendenti ovunque.
Era confuso,disperato.
Il suo attacco non era volto ad uccidere i nemici,ma a morire per mano di quegli stessi assassini che avevano ucciso il suo Damyo.
Sentì una forte fitta alla schiena : aveva ricevuto la prima coltellata.
Non crollò,fece finta di niente.
Un'altra coltellata. Un'altra. E un'altra ancora.
Buio.

Il Samurai non aveva mai rincontrato i suoi nove soldati nell'Oltretomba : molto probabilmente erano stati confinati in un Girone differente dal suo.
Allora regnava ancora Hades.
Quando Dispater,200 anni dopo,aveva preso il controllo degl'Inferi,aveva notato Takeshi.
Lo aveva adocchiato perché gli Oni non riuscivano nemmeno ad avvicinarsi a lui,tanto era violento e potente.
E allora il Dio aveva pensato bene di prenderlo come sua spalla. Quello Yuurei lo avrebbe aiutato a governare l'Aldilà.
Prima della Morte,a Takeshi era rimasto un grande interrogativo : come mai Athena non l'aveva avvertito di quel che stava per succedere?

<<Takeshi? Hey,Takeshi,sto parlando con te!>>
La voce di Dispater lo riportò al presente.
<<Dimmi.>>
<<Siamo arrivati...scendi?>>

Il rifugio era una piccola casa costruita vicino ad una sede portuale.
Una volta dentro,Saya si gettò pesantemente sul letto.
<<Auuuff...cacciare Demoni è stressante!>>
Dispater sorrise.
<<Eheh,e perché tu non hai mai visto com'è fare l'amministratore dell'Oltretomba!>>
Takeshi era serio,cupo.
Quel fantasma era molto più espressivo di come era apparso all'inizio.
<<Di cosa avete parlato di bello in macchina? Io mi ero appisolato...>>
Saya tirò un'occhiatina interrogativa allo Yuurei.
<<Ma come,i fantasmi dormono?>>
<<Ogni tanto...i vizi umani che non se ne vanno.>>
<<Che strano,Dispater mi ha detto di avermi raccontato per filo e per segno quello che tu stavi ricordando della tua vita da umano...>>
Takeshi si sentì imbarazzato.
In effetti,il Dio,seppur privato della maggior parte dei suoi poteri,poteva intravedere per natura i pensieri degli spettri.
E,in macchina,stava percependo tutto quello che il Samurai pensava.
Lo aveva raccontato a Saya.
Forse perché era giusto che la ragazza sapesse.
Forse perché era giusto che lei conoscesse gli esseri orribili con i quali avrebbe avuto a che fare.

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Yuurei no Kokumin , Parte XXIV

da Okamikage » 9 febbraio 2011, 18:57

La Notte scese su rapide ali di Stelle e luci sulla città portuale.
Saya si affacciò dalla piccola finestra rimasta aperta per far filtrare un po' d'aria.
Il profumo del mare le piaceva da morire.
Sentì una leggera brezza innaturale e fredda accarezzarle il collo : era Takeshi.
La studentessa sorrise calma. Si era abituata alla presenza di quel fantasma.
<<Ti piace il mare,Takeshi?>>
Lui fissava perso qualche punto smarrito nell'acqua.
<<Il mare è un bel posto. L'ho visto poche volte in vita. Me ne pento,sai?>>
Malinconico.
La voce prorompente di Dispater interruppe il loro discorso.
Saya avrebbe voluto fare molte domande a quello spirito in pena.
<<Ragazzi,ci sono riuscito!>>
<<Riuscito? A fare cosa?>> chiese di traverso la ragazza.
<<Ho trovato il modo di aprire un passaggio per l'Oltretomba!>>
Saya deglutì.
<<E che...diavolo ci andiamo a fare nell'Oltretomba?>>
<<Be',devo recuperare il controllo e risistemare l'ordine,no? Se non eliminiamo il problema dalla radice,continueranno a venir su Demoni e calamità varie...>>
<<Quindi...>> chiese nuovamente Saya,sperando di ricevere una risposta che smentisse quella brutta verità <<Quindi dovremmo andare negl'Inferi e agire là..?>>
<<Esattamente!>> rispose allegro il Dio <<Prendila come una vacanza pagata!!!!>>
Incorreggibile.



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Yuurei no Kokumin , Parte XXV

da Okamikage » 10 febbraio 2011, 15:29

AVVISO PRIMA DI CONTINUARE A LEGGERE : E' disponibile Su Facebook la pagina ufficiale del mio racconto,dove potrete farmi domande dirette e chiedere informazioni di qualsiasi genere.
Per trovare e iscriversi alla pagina,basterà scrivere su Facebook "Yuurei no Kokumin" e selezionare la voce "Mi Piace".
Grazie,spero affluirete numerosi! =)


Takeshi e Saya seguirono Dispater nella cucina,piccola ma sufficiente per farceli entrare tutti e tre.
Il Dio cominciò a spiegare.
<<Allora,si suppone che i Demoni che abbiamo affrontato abbiano usato un portale per passare dall'Oltretomba a questo Mondo. Teoricamente,solo gli Dei possono usare simili passaggi,chiamati in gergo nostro "Aperture Dimensionali",poiché,utilizzandole,si cambia letteralmente dimensione. A tutti gli effetti,il mondo divino è come una specie di Universo Parallelo.>>
Saya cercò da Dispater qualche chiarimento.
<<E,vediamo....anche tu hai usato questo passaggio per venire sulla Terra??>>
<<No,io ci sono stato spedito come punizione dai miei..."colleghi". Ma quando ho evocato l'Oni,lui ha usato l'Apertura Dimensionale.>>
<<Ma se hai detto che solo gli Dei possono usarla...>>
<<Ho detto "teoricamente"....ora che i Demoni hanno il controllo dell'Oltretomba,possono utilizzare i passaggi presenti lì,specialmente se sotto l'effetto di un richiamo. In poche parole,quando ho evocato il Guardiano,ho facilitato drasticamente l'individuazione della porta dimensionale.>>
<<Ma gli dei non possono semplicemente riprendersi il controll...>>
Prima che Saya terminasse la domanda,Dispater la interruppe rispondendo in anticipo.
<<L'Ade è un luogo estremamente tattico. Chi lo controlla,ha il potere di proibirne l'accesso anche alle Divinità stesse.>>
<<E allora noi come speriamo di arrivarci?>>
<<Evocheremo un Oni. Per alcuni secondi il portale resterà aperto,lo sfrutteremo per arrivare negl'Inferi.>>
Il Dio sembrava estremamente soddisfatto del suo piano.
Un'allegria destinata ad essere rotta da una semplice,banale domanda.
<<Come torniamo indietro?>>
Dispater si rabbuiò.
Guardò Saya.
Poi lanciò un'occhiata a Takeshi.
<<Io e Takeshi resteremo lì. E' il nostro posto.>>
La ragazza temeva l'arrivo di una brutta notizia.
E ne arrivò una pessima.
<<E...e io?>>
<<E tu...>>
<<....>>
<<Mi dispiace Saya,tu non potrai tornare a meno che...>>
<<A...a meno che...?>>
<<A meno che PRRRR!>>
Dispater fece una pernacchia. Stava scherzando.
Come,secoli prima,era tornato indietro Dante,seppur rintronato dal viaggio,sarebbe tornata anche lei.
Una volta riacquistata al cento per cento la sua divinità,avrebbe riaperto lui l'Apertura Dimensionale per mandarla indietro.
La studentessa tirò una botta in testa al Dio.
<<Sei un bastardo,mi hai spaventata!!!>>
<<Ma dai,al limite saresti diventata mia consorte,avremmo regnato insieme e insieme avremmo...>>
Altro colpo in testa.
<<E sei anche un pervertito!!! SOGNATELO!!!! IO NON CE LA PASSO L'ETERNITA' CON TE!>>
Dispater fece il broncio.
C'era la giusta atmosfera per cominciare una missione suicida.


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Yuurei no Kokumin , Parte XXVII

da Okamikage » 11 febbraio 2011, 13:15

Buio.
Dispater aprì la sua pergamena,poi,col solito inchiostro rosso,dipinse la struttura infernale ponendo al centro di essa la Terra.
Alla ragazza venne in mente che,prima che lo Tsuchigumo attaccasse,Dispater stava per dirgli qualcosa d'importante riguardo quella boccetta d'inchiostro.
<<Kami-sensei,avevi detto che serviva il sangue di un Dio per imprimere sigilli e richiamare creature sovrannaturali...>>
<<Infatti....questa piccola ampolla l'ho riempita con...>>
Ancora una volta la spiegazione non fu finita.
Una vampata di calore si sprigionò violenta dalla pergamena,poi,comparve superbo un Guardiano.
I disegni sulla carta si erano allargati per tutto il pavimento,erano accesi,come fossero tizzoni ardenti e brillavano in quel buio.
<<ORA!!!>> gridò il Dio.
Takeshi afferrò la ragazza di peso e la spinse con forza contro il pavimento.
La Divinità prese di forza il Demone e fece la stessa con lui.
I quattro scomparvero nel nulla,ed il sigillo sul pavimento si richiuse rapidamente.



S E C O N D A P A R T E - Y U U R E I NO K O K U M I N


ETEROCOSMOS - Protociclo

Un atterraggio piuttosto brusco.
Takeshi si guardò intorno.
<<Be'....direi che il salto dimensionale ha funzionato....no?>>
Dispater reggeva ancora l'Oni tra le mani.
Quest'ultimo si dimenava,senza risultato.
<<Be'...sì...>>
Si rivolse a Saya.
<<Chiudi gli occhi,per favore.>>
<<Come?>>
<<Chiudi gli occhi.>> le ripeté con un sorriso dolce sulle labbra.
La ragazza obbedì.
Sentì uno schiocco,come qualcosa che si spezzava,poi un tonfo.
Riaprì istintivamente gl'occhi.
Vide il Guardiano steso a terra,il collo in una posizione innaturale.
Dispater glielo aveva spezzato.
<<Perché mi hai chiesto di non guardare?>>
<<Era una scena un po' brutale...>>
Il Dio arrossì.
Le aveva risparmiato un'altra visione cruenta. Riteneva ne avesse viste fin troppe.
Era un modo suo per proteggerla.
Forza,questo è solo il Primo Girone....ne avremo per un bel po'....





Aggiunto dopo 1 ore 9 minuti:

Takeshi,Dispater e Saya si guardavano intorno,smarriti.
Benché due di loro conoscessero perfettamente quel posto e tutti i suoi meandri,si sentivano stranamente estranei ad esso.
Lo Yuurei si decise a parlare.
<<Non è saggio restare qui fermi,in bella vista. Specialmente perché ora ci portiamo appresso...lei.>>
Il Dio sospirò.
<<Hai ragione. Meglio trovare un posto sicuro e capire quali Demoni hanno preso d'assalto questo Ciclone Infernale. Se non sbaglio,qui siamo ancora nell'anticamera del Girone,quindi qui vicino....dovrebbe esserci...>>
Takeshi guardò Dispater malinconico.
Sapeva benissimo cosa c'era lì vicino.
C'era stato,subito dopo morto.
L'ultimo,piccolo viaggio.
Acque gelide e poco profonde,limpide,ma turbate dalla cupa atmosfera di quel posto che le faceva sembrare nere e senza fondo.
Le anime,che sopra un longilineo traghetto ci passavano sopra,vedevano creature orribili nuotare in quel fiume.
Trisonadi,Iku-Tursas,Ozena,Quinotauri....
Com'era possibile,si era chiesto Takeshi,che creature tanto gigantesche potessero nuotare in un fiumiciattolo così esiguo?
Semplice. La spiegazione era analoga a quella che Saya si era sentita ripetere tante volte,e che tanti suoi dubbi aveva chiarito.
L'Eterocosmos,il Mondo degli Dei,era una Dimensione parallela,differente da quella umanamente conosciuta e concepita.
Quindi,anche il concetto di "profondità" era drasticamente diverso.
E quel piccolo corso d'acqua,non molto profondo,era lo Stige,un fiume collegato a metà tra la Terra e l'Eterocosmos.
Sopra le sue acque,andava lento il traghetto di Caronte,colui che trasportava le anime dei defunti.


ETEROCOSMO - Zona dell'Erebo

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Yuurei no Kokumin , Parte XXVIII

da Okamikage » 11 febbraio 2011, 16:14

SarAryA ha scritto:ehi ti piace dante x caso? ;)
beh beh in ogni caso... bellissimi chap :laugh: :laugh:
inutile dire che scrivi benissimo come sempre :sospettoso:
continua presto :D


Grazie per i complimenti!
A dire il vero,Dante non mi piace granché...XD

Aggiunto dopo 23 minuti:

ETEROCOSMOS - Zona dell'Erebo

I tre erano arrivati presso la riva dello Stige.
Era tutto stranamente deserto.
Di solito,vicino alle coste del fiume,o nelle sue acque,c'era qualche mostro marino che se ne stava lì a lottare o a cacciare prede.
<<Che strano..>> mormorò Dispater <<...qui non siamo ancora dentro il primo Ciclo,di solito questo posto è abbastanza affollato e...ci dovrebbero essere gli Dei della Morte....
Saya lo guardò stupita.
<<Gli Dei della Morte? Ma scusa,non avevi detto che questo posto poteva appartenere solo ad un Dio per volta?>>
<<Sì...>> rispose distrattamente Dispater <<...infatti io sono il Dio degl'Inferi,non della Morte...queste ultime Divinità sono entità minori in gerarchia rispetto a me. Il loro compito è accogliere le Anime appena arrivate e portarle da Anubi,oppure nel Girone ove io le confino...>>
Poi disse una frase scherzosa,che celava in realtà anche un piccolo vanto.
<<Anche Anubi lavora per me,sai? Controlla il passato dei defunti e poi me lo riferisce,cosicché io possa destinarli dove meglio meritano!>>
Saya non finiva mai di constatare quanto quel Dio fosse vanitoso.
Takeshi,che era rimasto in silenzio fino ad allora,parlò.
<<A proposito,Dispater...dove sono gli Psicopompi?>>
La Divinità rimase per un attimo di sasso.
Lo Yuurei aveva ragione. Tanatos,Nergal,Kur....e tutti gli altri Dei della Morte erano spariti.
Un tentacolo enorme di polpo cadde con un forte rumore addosso a Takeshi.
Lui si spostò come se nulla fosse : le cose materiali gli passavano attraverso e non potevano ferirlo.
Il pezzo di quel cefalopode puzzava più del solito. Era stato arrostito.
Quell'odore nauseabondo fece capire immediatamente a Dispater che si trattava di un tentacolo di Ozena.
Qualcuno l'aveva sollevato di peso dal fiume e cotto a puntino.


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Yuurei no Kokumin , Parte XXIX

da Okamikage » 12 febbraio 2011, 0:00

Dispater si sentì attraversare da un brivido.
Guardò dritto davanti a sé.
Una schiera infinita di Oni era sistemata davanti a loro,formando una barriera vivente a protezione dei loro capobranco : gli altri otto Guardiani Superiori rimasti in vita.
Uno di loro reggeva in mano un ferro del cancello d'accesso alla prima cerchia.
L'avevano distrutto.
Guardando meglio,il Dio riuscì anche a spiegarsi il perché non c'erano più creature marine nello Stige.
Quei mostri famelici se li stavano mangiando. Li avevano fatti a pezzi,strappavano coi denti le loro carni che cuocevano al tocco di quel corpo incandescente.
Ma gli Dei della Morte che fine avevano fatto....?

Oramai era ovvio che il territorio del Girone delle Anime dei Codardi era stato conquistato dai Guardiani.
Erano tutti lì.
E non era un buon segno.
Non tanto perché avevano conquistato quella zona,tanto perché,se si erano stanziati tutti lì,significava che nelle altre sfere degl'Inferi c'erano creature ben più potenti.
<<Attenzione....>> ammonì la Divinità.
Takeshi fissava instancabilmente gli otto Capobranco.
Dispater continuò il suo discorso.
<<...non possiamo lottare contro tutti questi scemi. Se vogliamo distruggerli,dobbiamo uccidere i Guardiani Superiori e aprire dei sigilli di confinamento...>>
Lo Yuurei sospirò.
<<Non sarà così semplice. Col primo hai avuto fortuna,Dispater.>>
Saya e il Dio guardarono contemporaneamente lo spettro,alquanto preoccupati.
<<Eh...?>>
<<Al primo Oni Alpha hai tagliato la testa : era il modo in cui è stato ucciso Jinko....>>
<<Ji...Jinko...?>>
<<Jinko,uno dei miei uomini che ho fatto massacrare dagli Dei evocati....è stato Ares a tagliargli la testa.>>
<<Takeshi....>> la Divinità si voltò di nuovo verso i Demoni <<....c'è qualcosa che devi dirmi..?>>
Il Samurai sospirò.
<<Quando furono creati,sotto nostro consiglio,queste nuove creature,ho suggerito a tua insaputa che venissero usate come basi le Anime dei miei soldati...e ho proposto anche una misura di sicurezza....>>
<<Ossia?!>> gridò la ragazza con voce stridula,rendendosi conto che la situazione era terribilmente complicata.
<<Ossia,per evitare che questi esseri immondi tentassero di ucciderli,ho detto al Consiglio degli Dei di poterli sopprimere solo uccidendoli nella maniera in cui sono morti da umani.>>
Solo il tempo di dire queste frasi,e gli Oni si gettarono ruggendo contro il trio.
Era la fine. O forse no.


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Yuurei no Kokumin , Parte XXX

da Okamikage » 12 febbraio 2011, 12:01

Takeshi e Dispater si pararono davanti a Saya,nel tentativo disperato di farle da scudo.
Quella ragazza non aveva niente a che fare coi loro problemi dopotutto.
Quattro secondi all'impatto.
Il suolo tremava sotto l'avanzata feroce degli Oni.
Tre secondi.
<<Figli di puttana,vi faccio vedere io come muore un Samurai!>>
Allo Yuurei tornò in mente la sua fine da umano : si fiondò in battaglia contro tanti,troppi rivali,,con l'intenzione di farsi uccidere.
Stava per fare lo stesso adesso.
Due secondi.
<<Dispater,porta via Saya!>>
Il Dio afferrò la ragazza e si preparò a saltare oltre lo Stige.
Da lontano,Takeshi vide i Capobranco ghignargli contro sadicamente.
<<Lo so che cercate vendetta,e vendetta avrete! Ma non prenderete mai la ragazza!>>
Un secondo....
Il Samurai era pronto a morire. Ancora una volta.
.....
Gli Oni furono macellati da un'improvvisa scarica di fulmini,.che piombarono tuonando violenti dall'alto.
Poi,una voce.
<<Muovetevi,ammazzate i Capobranco adesso!>>


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Yuurei no Kokumin , Parte XXXI

da Okamikage » 13 febbraio 2011, 11:30

Non sapevano di chi fosse la voce dell'essere che li aveva salvati.
Sapevano solo che non c'era tempo da perdere,non un solo respiro di tranquillità.
Un secondo di ritardo,una mossa sbagliata,e gli otto Capobranco rimasti in piedi li avrebbero massacrati.
Dispater e Takeshi. Poi Saya.
Si gettarono rabbiosi verso i loro avversari.
<<Saya,resta...>> provò ad avvertirla il Dio.
<<Sta' zitto,Kami-sensei!>>
Lui sorrise senza farsi notare dalla ragazza.
Quella giovane donna aveva un coraggio degno di un Dio.
Impatto.
Dispater ne gettò a terra uno e,in un attimo,gli fu sopra.
Il Guardiano Superiore aveva le corna grigiastre cerchiate di rosso.
La sua temperatura era maledettamente più alta rispetto a quella dei normali Oni,e la sua furia incredibilmente più grande.
La Divinità durava una certa fatica a tenerlo con le spalle a terra.
Takeshi,combattendo,gridò :
<<Quello è Hitomi! E' morto sgozzato!>>
Senza farselo ripetere due volte,Dispater estrasse la sua Katana e la passò rapidamente sulla gola del Demone.
Un piccolo urlo di quest'ultimo,uno zampillo di sangue. Poi,la ferita si richiuse,il Guardiano rise e sferrò un pugno in pieno naso a Dispater,il quale non si scompose e lo ribloccò immediatamente.
Qualche goccia di sangue colò dritta in bocca al mostro,il quale l'assaggiò avidamente.
<<Ma fai proprio schif...diavolo,Takeshi,non muore!>>
<<Stupido Dio,la ferita deve essere LENTA E PROFONDA!>>
<<Ah...>>
Nuovo tentativo.
La Divinità affettò in profondità e lentamente con la lama la gola di quella sporca creatura.
Nel farlo,i suoi occhi si riempirono di soddisfazione.
Ci provava gusto.
Era il dolce sapore della Vendetta Divina. Quel sapore che,secoli prima,Nemesis gli aveva insegnato a gustare.
Tagliando il gozzo all'Oni,Dispater riuscì ad intravedere,tra le grida disperate del Demone,la giugulare e la carotide.
Sì. Era un taglio a regola d'arte.
Il Dio poteva sentire il cuore di Hitomi pulsare,e ad ogni pulsazione spillava copiosamente sangue,le vene e le arterie pompavano il liquido vitale che sgorgava via portandosi la sua stramaledetta esistenza a farsi benedire.
<<Tocca a me,ora,assaggiare il tuo sangue.>> disse sadicamente Dispater.
I suoi occhi avevano assunto quello sguardo che Saya aveva incrociato solo una volta,quello sguardo che tanto l'aveva spaventata e che aveva desiderato non conoscere mai più.
Voglia di Morte,voglia di vendetta.
Il sangue era una fontana,la lama passava lenta e senza difficoltà.
Il Dio vedeva anche l'esofago ora.
L'afferrò con una mano e la estrasse.
Si infilò il beccuccio tagliato in bocca e succhiò.
Sentì il sapore della sofferenza. Sentì il gusto forte e rancido della paura.
Il Demone spirò. Dissanguato,umiliato.


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Ultima modifica di Okamikage il 13 febbraio 2011, 14:42, modificato 1 volta in totale.
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