Yuurei no Kokumin-Una quotidiana storia di Demoni

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Yuurei no Kokumin-Una quotidiana storia di Demoni

da Okamikage » 26 gennaio 2011, 18:08

Kantaro Bijuu era una persona estremamente interessante.
Tanto interessante,quanto noiosa.
Sì,una contraddizione paradossale,due qualità agli antipodi.
Professore all'Università di Osaka,teneva un bizzarro corso sul soprannaturale.
Fantasmi. Demoni. Entità impercettibili.
E pensare che avrebbe dovuto insegnare Fisica.
A dirla così,in realtà,verrebbe da ridere.
Perché siamo abituati a controllare tutto,in bene o in male,nel Mondo che ci appartiene.
Sappiamo quali concetti accettare,quali rifiutare,quali ridicolizzare.
Questo era forse uno di quelli.
Ma Kantaro a queste cose ci credeva,diceva di averle viste,di averle registrate,misurate.
Ecco perché risultava un tipo sia interessante che noioso : durante le sue lezioni,tre volte a settimana,presentava in classe calcoli strani,foto che lo erano ancora di più,macchinari che assomigliavano a dei grandi forni a microonde che,il più delle volte,si inceppavano,mettendolo puntualmente in imbarazzo.
La parte seccante era che queste scene si ripetevano all'infinito.
E gli studenti ci avevano preso l'abitudine.
Saya Chikyuu no.
Era una specie di investigatrice del mistero,lei.
Come Dylan Dog.
Girava scrutando le persone con eterno sospetto,quasi si aspettasse di essere aggredita da un momento all'altro.
E poi si intratteneva in lunghe chiacchierate extra-scolastiche con il Professor Bijuu,senza curarsi di farsi vedere con lui per le strade della caotica Osaka.
Ovviamente si erano alzate voci su di loro.
Sì,quel tipo di voci.
Che andavano a letto insieme,che lui la sfruttava per "strani giochetti paranormali".
Non che l'insegnante non ci avesse realmente provato con la ragazzina,però si era preso più d'una volta pugno in pieno diaframma da Chikyuu-chan. Si sapeva difendere.
Così si era rassegnato,ma continuava a vederla per lunghi discorsi sul tema del paranormale.
Considerava l'interesse di Saya estremamente positivo.

Un giorno Kantaro l'aveva invitata a casa sua.
Le aveva versato un po' di Saké caldo in un piccolo bicchiere dipinto da lui stesso,raffigurante un Oni.
<<Piccola Saya,sai cosa è un Oni?>>
Lei scosse timidamente la testa,senza staccare gli occhi da quell'inquietante disegno.
<<E' un Demone. Un mostro. Gli Oni vengono considerati dei malvagi Guardiano dell'Inferno buddhista. Torturano le anime,sai?>>
<<Interessante...>> ribatté assente Chikyuu-chan.
<<Ti piacerebbe incontrarne uno?>>
A quelle parole,la ragazza voltò lo sguardo di scatto verso il professore.
Non sapeva se scherzava o se parlava sul serio....
Kantaro condusse la studentessa attraverso una serie di scale a chiocciola in legno che portavano ad uno scantinato.
Via via che scendevano,Saya sentiva sempre più distintamente e chiaramente dei grugniti rauchi e soffocati....che si fosse trattato realmente dell'Oni?
Il professore la guardò con gli occhi pieni di felicità e impazienza,come se non vedesse l'ora di mostrarle qualcosa.
<<Pro...professore?>> chiese titubante lei.
<<Quante volte devo dirtelo,Chikyuu-chan? Chiamami pure Kantaro.>>
<<Kantaro...>>
<<Sì,Chikyuu-chan?>>
<<Chi è...cosa è....insomma,cosa sono questi...?>>
Bijuu la interruppe.
<<Questi versi? Be',te l'ho chiesto se ti sarebbe piaciuto incontrare un Guardiano,no?>>
<<ASSURDO! MI VUOLE FARE CREDERE CHE LEI TIENE COME ANIMALE DOMESTICO UN MOSTRO INFERNALE?>>
<<Chikyuu-chan...>> le disse lui con tono calmo,quasi paterno <<....io sono un cacciatore di Demoni.>>

Saya restò di sasso.
Pensava che quell'uomo si stesse seriamente prendendo gioco di lei.
Ma le gambe le tremavano,gocce di sudore le cominciavano a scendere copiosamente dalla fronte,le bagnavano le mani,la facevano sentire in uno stato di estremo disagio.

E la rivelazione le si presentò davanti agli occhi : davanti a lei,chiuso in una gabbia collegata con strani marchingegni che mostravano delle onde regolari e delle Curve di Gauss rappresentanti delle statistiche,c'era una grottesca creatura che ansimava.
Il corpo robusto e dipinto di un rosso magenta,il muso schiacciato,gli occhi di un nero vuoto con solo l'iride accesa di giallo,corna dritte e fumanti.
<<Hanno le corna incandescenti.>> disse il professor Kantaro con tutta la tranquillità di questo Mondo,come se quello che stavano osservando fosse un animale da studiosi di Biologia.
Chikyuu-chan guardava allibita,senza fiatare,con la bocca semiaperta.
C'era un'atmosfera rovente in quello scantinato.
<<Co...come mai fa così caldo?>> chiese la ragazza.
<<Oh,vedi...le bestie infernali hanno una temperatura corporea decisamente elevata. Non ti consiglio di toccarli con le mani nude,potresti ustionarti seriamente. Ovviamente,il loro calore si diffonde dovunque essi decidano di andare.>>
<<Come diavolo ha fatto a CATTURARNE UNO?!>>
La domanda fatta con voce stridula di Saya fece sbuffare il mostro.
Le onde sui macchinari presero una forma spigolosa.
<<Shht...Chikyuu-chan....non urlare....li mette in agitazione...ho usato dei Sigilli per richiamarlo e altrettanti per sedarlo...>>
<<E se quel coso le scappa?!>>
La studentessa sembrava non aver udito l'avvertimento del professor Bijuu,e la creatura sbuffò più forte.
<<Ti prego. Calmati. Se gridi o ti mostri agitata questo parte all'attacco.>>
La ragazza balbettava velocemente,sembrava delirare,diceva frasi scoordinate e senza senso.
<<Non scappa. Quei macchinari che vedi,oltre a misurare il suo metabolismo,servono ad elettrificare le sbarre nel caso lui...o lei...tenti di sfondarle. Il mostriciattolo l'ha imparato e ora se ne sta buono.>>
<<Professore,lei...lo sta studiando?>> Saya era incredula. Non riusciva a concepire come si potesse osservare scientificamente una cosa simile.
<<Sì. Lo sto esaminando. Fin'ora ho capito che i rumori forti lo agitano,che è altamente sensibile all'elettricità e che...possiede un sistema di comunicazione.>>

[[CONTINUA]] :rolleyes:

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Yuurei no Kokumin , Parte II

da Okamikage » 28 gennaio 2011, 15:02

<<Vuol dire che parlano??>>
<<Non ho detto che parlano,ho detto che comunicano. Emettono ultrasuoni. Come i pipistrelli.>>
<<Ha tentato di comunicare con lei?>>
<<No,non con me. Con gl'Inferi. Stava chiamando aiuto.>>
Saya si sentì mancare.
<<Vuol dire che ce ne sono degl'altri come questo?>>
<<Oh,sì. E non solo suoi simili. Ho ragione di ritenere che esistano varie specie di entità sovrannaturali. Hai seguito le mie lezioni in classe,no?>>
<<Sì..no...cioè,sì,ma non pensavo che potesse dare una prova...così tangibile...perché....perché non lo porta alla polizia?>>
Bijuu sorrise rumorosamente.
<<Ahahahahah! Buona questa!! Dev'essere il Saké che fa effetto. Ragazza mia,svegliati...cosa racconterei alla polizia,che ho intrappolato un Guardiano dell'Oltretomba>>
<<Ma appena lo vedranno...ci dovranno credere,no?>>
<<Ci potranno anche credere,ma il mio lavoro sarebbe compromesso. Voglio studiarli fino in fon..>>
Kantaro non fece in tempo a finire la frase.
Un urlo straziante lo interruppe.
I due risalirono velocemente le scale,non notando che il demone stava sbuffando diversamente dal solito...stava ridendo.

Il professore aprì la porta,facendo cenno alla studentessa di tenersi indietro.
Fuori,in strada,c'era una grande confusione.
Una testa volò davanti ai suoi occhi.
Poi,la terribile scoperta : orde di Oni stavano seminando paura e morte. Prendevano i malcapitati,bambini o adulti che fossero,li dilaniavano con i loro denti aguzzi,li bruciavano col calore del loro corpo,li trafiggevano lentamente con le loro corna.
La ragazza sentiva solo gridare,non riusciva a vedere fuori a casa dell'insegnante che le bloccava la visuale.
<<Emh...Saya-chan?>>
<<S...sì?>>
<<Credo di aver fatto una cazzata.>>
<<Pofessore! Certe parole in bocca ad un uomo come lei!>>
Bijuu si stupì di quella frase. Non le sembrava certo idoneo rimproverare una parolaccia in quella situazione.
<<Ragazza mia...dai un'occhiata fuori,eh?>>
Chikyuu si affacciò curiosa,un po' titubante.
<<PORCA PUTTANA!>> gridò.
<<Ecco. Questo è quello che intendevo.>> ridacchiò Kantaro.

[[CONTINUA]]


:sleep:

Aggiunto dopo 1 minuti:

<<Che cosa facciamo?! CHE COSA FACCIAMO?!>>
Troppe emozioni in un giorno solo per Saya.
<<Calmati fanciulla,calma e sangue freddo...ho delle cosucce adatte a questo genere di situazioni. Le vado a prendere,tu tieni d'occhio la porta.>>
<<Sì,prof...hey!!! UN MOMENTO!!! COME SAREBBE A DIRE "TIENI D'OCCHIO LA PORTA"?! E SE MI VEDONO?!>>
<<Be',se ti vedono...è stato un piacere conoscerti,Chikyuu-chan!>>
Dicendo così,Kantaro si avviò verso una stanzina chiusa da due serrature.
La ragazza era visibilmente in panico.
Non sapeva cosa fare,se chiamare aiuto,se scappare su un altro Pianeta...se suicidarsi prima che una delle bestie la prendesse.
Ma,fortunatamente,Osaka era una città caotica,e c'era tanta gente da sbranare che sembrava attirare l'attenzione degli Oni.
<<E...eccomi!>>
Il professore era tornato.
Aveva con sé un mucchio di roba che portava a fatica.
Una Katana. Una pergamena. Una bottiglietta di inchiostro rosso scuro. Una lancia con un cavo elettrico fissato sull'estremità superiore. Un fucile a pompa.

[[CONTINUA SOTTO,CONTINUATE A LEGGERE!]]
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Yuurei no Kokumin , Parte III

da Okamikage » 28 gennaio 2011, 18:00

gio98 ha scritto:Sono il 1^!! u.u
complimenti, scrivi molto bene, e poi questa storia dei demoni che escono dall'inferno mi piace...

p.s.
perché mai nessuno scrive ff su angeli del Paradiso?? :D


Ti ringrazio del complimento :)
E complimenti,sei il primo commentatore.
Continuerò la storia!


Aggiunto dopo 1 ore 36 minuti:

La studentessa lo guardò sbalordita.
Kantaro ghignò.
<<Te l'avevo detto che ero un Cacciatore di Demoni!>>
<<Quindi lei sa perfettamente come affrontare queste situazioni...>> la giovane donna sembrò rassicurarsi.
<<A dire il vero...emh...quello che ho giù nello scantinato è la prima creatura sovrannaturale che ho visto realmente.>>
<<Eeeeeh?! Ma allora che razza di Cacciatore è se non ha mai cacciato?>>
Bijuu sembrava veramente imbarazzato.
<<Emh...lascia perdere...prendi un'arma!>>
Saya buttò gl'occhi su quella che le sembrava la più facile ed efficace da utilizzare.
<<Mi dia il fucile!>>
<<Il fucile no...ha un forte rinculo...se non sai sparare,ti rompi una spalla...>>
<<Mio padre era un soldato,mi ha insegnato a sparare e a difendermi!>>
L'insegnante arrossì.
<<Chikuu-chan....Il fucile è l'unica arma che so usare...>>
Lei lo guardò storto.
<<Ma...e allora,la Katana?>>
Kantaro mostrò un largo sorriso,come quello di un Otaku quando vede il volume mancante del suo fumetto preferito.
<<Quella me la sono procurata perché fa figo!!!>>
<<Coooosa?>>
Quel professore era uno davvero bizzarro.
<<Mi dia la Katana allora...>> disse rassegnata la ragazza.
<<No,te l'ho detto...fa figo. Terrò io anche quella,gioverà come pubblicità!>>
Saya si spazientì.
<<La lancia! Almeno quella!!!>>
Bijuu fissò la sua lancia.
<<Be',sì,questa posso dartela...>>
<<Grazie al cielo!>>
<<Ah,Chikyuu-chan...c'è una cosa che dovresti sapere riguardo a quell'arm...>>
Era troppo tardi. La studentessa si era già buttata coraggiosamente nella mischia.
<<Accidenti,che donna!>>
Lui la seguì.

Le strade di Osaka sembravano un forno. La temperatura corporea dei Guardiani aveva trasformato quel mite Autunno nella più rovente delle Estati.
C'erano brandelli di carne e viscere ovunque.
Cadaveri straziati,bruciati.
Nei pochi volti ancora riconoscibili si leggeva una chiara espressione di dolore : avevano agonizzato a lungo prima di morire.
Qualcuno aveva gli occhi rovesciati,qualcuno non ce li aveva più.
Un Oni vide Saya in piedi,proprio in mezzo alla strada. Non perse tempo.
Muggendo raucamente,si fiondò verso di lei.
La studentessa lo vide e,con un gesto rapido,lo infilzò in pieno petto con la lancia.
Sangue magenta bollente uscì con qualche fiotto dalla ferita.
Ma il mostro era ancora vivo e si dimenava nel tentativo di afferrare la ragazza.
Sembrava non sentire alcun dolore.
Saya non aveva il coraggio di staccare l'arma dal corpo del Demone per infilzarlo ancora,quell'asta appuntita era l'unica cosa che lo teneva ad una distanza forzata.
Guardando attentamente la lancia,Chikyuu notò un pulsante posto a circa metà dell'arma.
Poi vide che da quel bottone partiva un sottile filo che si agganciava ad uno ancora più grosso sistemato sulla parte superiore della lancia,esattamente tra la fine dell'asta e l'inizio della lama.
Quell'arnese era costruito per dare la scossa una volta che punta era infilata nel corpo dell'avversario.
Si ricordò anche che,poco prima,nello scantinato,Bijuu le aveva detto che gli Oni sono molto sensibili all'elettricità.
<<Geniale! Finalmente hai avuto una buona idea,scemo-sensei!>>
Senza esitazione,Saya premette il bottone.
Un ronzio sordo si manifestò,il mostro strillò acutamente,poi del sangue gli sprizzò fuori dagl'occhi.
Anche la ragazza risentì della scossa : il suo corpo fu attraversato dalla corrente,che le scombussolò momentaneamente il sistema nervoso.
Si fece pipì addosso.
Prima che cadesse,Kantaro l'afferrò al volo.
<<Chikyuu-chan,quello che stavo per dirti riguardo la lancia era che mi sono dimenticato di isolare dalla tensione la parte dell'impugnatura....>>
Saya era troppo stordita per rispondergli.
Poi,vide qualcosa dietro l'insegnante.
Un'imponente e maestosa ombra azzurra.
<<Quello è....quello è....>>
<<E' uno Yuurei,Chikyuu-chan.>>

[[CONTINUA SOTTO,CONTINUATE A LEGGERE!]]
Ultima modifica di Okamikage il 29 gennaio 2011, 11:59, modificato 2 volte in totale.
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Yuurei no Kokumin , Parte IV

da Okamikage » 29 gennaio 2011, 0:57

Grazie a tutti,siete molto gentili!!!! :D
Commenterò e leggerò le vostre ff per ricambiare :P

Aggiunto dopo 2 ore 54 minuti:

Gli Yuurei.
Le anime dei morti.
Si dice che se qualcuna di esse continua a vagare sulla Terra era perché il rito funebre non era stato eseguito con le dovute attenzioni. O semplicemente perché il malcapitato era morto in maniera violenta.
C'era un altro particolare che la studentessa ricordava degli Yuurei che non andavano nell'Aldilà...

Saya sembrò riaversi di colpo.
<<Dannazione! Le anime che vanno a spasso nel nostro Mondo cercano vendetta!!>>
Kantaro le lanciò un'occhiata interrogativa.
<<Sì...e allora?>>
<<Scemo-sensei! Quello ci ammazza!>>
Bijuu si sentì offeso. Tirò fuori un po' il labbro inferiore,poi fece gli occhioni.
<<Non mi piace essere chiamato "scemo-sensei"!!>>
Saya era sbigottita. Non capiva se quell'uomo aveva una calma enorme o un'enorme incoscienza del pericolo.
<<DIAVOLO,PROFESSORE,FACCIA QUALCOSA! SCAPPIAMO!>>
<<E perché? Sei così carina tra le mie braccia!>>
L'uomo esibì uno smile a 32 denti. Come quello di un pervertito.
Chikyuu se lo scrollò di dosso,poi si preparò a fronteggiare il fantasma. Adesso,sembrava che gli Oni fossero diventati il problema minore.
Lo Yuurei la guardò languidamente,con quelle due palle scolorite che poco somigliavano a degli occhi umani.
<<Chikyuu-chan,non gli farai niente con quelle armi. Questo è uno spettro,hai presente? Uno di quelli che li trapassi quando li bersagli con delle cose MATERIALI.>>
<<E allora che cosa facciamo?!>>
Kantaro afferrò la sua grossa pergamena e l'inchiostro,mettendoli bene in vista davanti alla ragazza.
<<Ti sei chiesta perché non ci ha ancora fatto niente?>>
Per quanto fosse stupido quell'insegnante,aveva ragione.
In effetti,da quando Saya l'aveva visto,lo Yuurei se n'era stato fermo al suo posto,limitandosi a fissarla senza sbattere le ciglia.
Un braccio piovve letteralmente addosso alla studentessa.
Lei,quando si accorse che l'arto le aveva sporcato di sangue tutta l'uniforme scolastica,andò su mille furie.
<<Liberiamoci di questi mostri o divento ISTERICAAAAAA!!!!>> sbraitò con uno stonato crescendo di voce.
Bijuu si portò rapidamente il dito alla bocca.
<<Ssssssht!!! Accidenti a te!!!! Ti ho detto cento volte che i rumori forti li fanno innervosire!!!
Comunque d'accordo...ci aiuterà Takeshi.>>
<<Ta...Takeshi?>>
<<Lo Yuurei! Non l'hai ancora capito che l'ho evocato io con la pergamena?>
<<Ah...>>
Stupore.
Lo scemo-sensei sapeva fare più cose del previsto. Apparte ricordarsi di isolare le impugnature delle armi elettriche.

Kantaro aveva avuto un tempismo perfetto nel richiamare lo spettro : i Guardiani avevano appena finito di giocare con gli sventurati passanti.
Quella strada di Osaka,come forse tante altre quel giorno,era diventata un mero scenario di parti umane sparse disordinatamente come pezzi di puzzle lasciati cadere a terra.
Il sangue e i corpi di migliaia di persone si erano mischiati in un unico dipinto di Morte.
Un Oni,forse un po' più bastardo degl'altri,si era divertito a rimontare in un unico corpo le parti di più umani : la testa di un bambino,il seno di una donna,le parti falliche di un anziano,il tronco non si sa di chi.
Osservava fiero la sua putrida scultura.

[[CONTINUA SOTTO,CONTINUATE A LEGGERE!]
] :arms:
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Yuurei no Kokumin , Parte VI

da Okamikage » 29 gennaio 2011, 17:55

I Demoni guardavano ora famelici i due umani.
Logico. Erano rimasti solo loro per divertirsi un po'.
<<Chikyuu-chan! Mettiamoci schiena contro schiena!!>>
Il tono di Kantaro era cambiato. La sua espressione era cambiata. Lui era cambiato.
Mentre appoggiava il suo dorso a quello di Bijuu,Saya poté notare gli occhi dell'uomo inebriarsi di rabbia e fame omicida.
Era una fortuna che il sensei le avesse chiesto di mettersi di spalle a lui. La ragazza non aveva la minima intenzione di guardare direttamente quel Kantaro così diverso e così spaventoso.

Gli Oni accerchiarono i due. Si spintonavano,si ruggivano a vicenda,qualcuno si era fermato persino a lottare coi propri simili.
Era ovvio : si stavano contendendo le prede.
Una voce gutturale e grottesca si fece spazio in quel Chaos.
<<Takeshi! Adesso!>>
Lo spettro! Saya si era totalmente dimenticata di lui.
Ora che lo guardava bene,lo Yuurei portava indosso un'armatura,o almeno il ricordo di essa.
Un elmo scendeva superbo sui lati della testa, un piccolo corno si ergeva al centro della fronte.
Un Samurai.
Ecco cosa era stato Takeshi prima di morire. Lo spirito del Guerriero aprì la bocca.
Un suono sordo,accompagnato da una potente onda d'urto,partì violentemente dall'orifizio del fantasma,come un'esplosione inaspettata in un guerra creduta persa.
Tutto durò una frazione di secondo,ma la studentessa ebbe abbastanza tempo per assaporare il gusto stupefacente dell'incredulità.
I Guardiani furono letteralmente spazzati via.
La temperatura nella strada calò di colpo.
Inaspettatamente,Takeshi parlò.
<<Dispater,muoviti!>>
No,un momento,com'è che l'ha chiamato? pensò Saya.
La risposta non le sarebbe stata data in quel momento.
Il professore aprì la pergamena,poi,con l'inchiostro rosso rimasto,vi dipinse sopra un grosso cerchio a nove Gironi,disegnando esternamente ad esso i caratteri giapponesi Kanji che indicavano le parole "Vento" e "Inferno".
Afferrò quindi la Katana saldamente e si guardò un po' intorno.

Notò in mezzo alla mischia un Oni diverso dagl'altri,più grande e con le corna ricurve anziché dritte.
Senza esitazione alcuna,balzò incredibilmente in alto e gli fu sopra.
<<Così sei il capobranco,eh?>>
Il Demone era ancora sotto l'effetto del colpo dello Yuurei. Non poteva reagire.
Con un fendente a dir poco rapido,Kantaro tagliò la testa al mostro.
Tornò sorridente verso Chikyuu,brandendo la testa dell'Oni orgoglioso.
Lei guardava allibita e grondante di sudore ma,fortunatamente,si accorse che lo sguardo del sensei era tornato quello scemo di sempre.
<<Ragazza mia,devo chiederti di fare qualche passo indietro.>>
Saya obbedì senza contestare.
Bijuu sistemò il "trofeo" al centro del cerchio.
Si scatenò un titanico incendio.
Chikyuu credette di morire.

Uno. Due. Tre. Quattro.
Tutto finito.
Intorno allo spettro e ai due (forse) umani non c'era più l'ombra dei Demoni.
Adesso era il tempo delle spiegazioni.
Chi era veramente il professor Kantaro Bijuu?
Come aveva potuto prendere a mani nude la testa di un essere che ha una temperatura corporea tale da riscaldare qualsiasi luogo dove egli si trovi?

[[CONTINUA]]
:sospettoso:

Aggiunto dopo 3 ore 29 minuti:

<<Professor Bijuu..>>
La ragazza fece un passo in avanti.
Era decisa a voler sapere la verità fino in fondo.
<<Chiamami Kantaro.>>
<<Non so come chiamarti a dire il vero. Professore,Kantaro,Dis...Sisp...insomma,come ti ha nominato lo Yuurei prima. Credo che mi siano dovute spiegazioni.>>
L'uomo guardò con aria di rimprovero lo spettro.
<<Già,Takeshi...mi hai chiamato col mio vero nome. Sai che non puoi in presenza di loro,
vero?>>
Il fantasma mostrò la lingua,anch'essa azzurra e trasparente.
<<Sì,scusa Dispa...emh...Kantaro,ma sono abituato a non averli tra i piedi.>>
Saya stava entrando in confusione.
<<Di chi state parlando? Chi sono i "loro" che non volete tra i piedi?>>
Con un'espressione serena e calma,quella di sempre,Bijuu rispose alla giovane studentessa.
<<Siete voi. Voi UMANI.>>


[[CONTINUAAAAAA]]
:laugh:
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Yuurei no Kokumin , Parte VII

da Okamikage » 30 gennaio 2011, 2:05

Grazie mille a tutti,anche a te Gawa-chan. :)

Aggiunto dopo 1 minuti:

ery97 ha scritto:ahhhhhhh stra bello!!!!!!! scrivi benissimo............... COMPLIMENTI!!!!!!!!!
anche LA STORIA è MOLTO BELLA!! POTRESTI SCRIVERE 1 LIBRO!!!!!


Grazie ery97,sto già scrivendo dei libri a dire il vero. =)
Grazie per i complimenti,non ricordo se ho letto la tua storia,ricontrollerò.

Aggiunto dopo 1 ore 13 minuti:

<<Noi umani...>> ripeté sommessamente Saya.
La ragazza sapeva benissimo cosa volevano dire quelle parole.
Erano la rivelazione che Kantaro Bijuu NON ERA UMANO.
L'uomo...o meglio,la creatura che si nascondeva sotto quelle spoglie da insegnante pervertito si avvicinò lentamente alla studentessa.
Lei non provò nemmeno ad allontanarsi.
Seppur non si fidasse ora più di tanto di quello che aveva creduto essere il suo sensei,doveva restargli vicino per tentare di comprendere con quale Mondo avesse realmente a che fare,in quale situazione si fosse scriteriatamente andata a cacciare.
<<Dispater. Mi chiamo Dispater.>>
Lo Yuurei sospirò.
<<Dispater....come?>> domandò Chikyuu.
Lui la guardò interrogativamente.
<<Dovrai pur avercelo un cognome,no? O voi esseri sovrannaturali avete solo un nome
bizzarro?>> precisò nervosa.
Bijuu rise di gusto.
<<Chikyuu-chan! Veramente gli Dei non hanno un cognome come voi mortali!>>
Alla parole "Dei", Saya si sentì avvolgere da un cocktail di sentimenti che le provocò un colorito rosso intenso sul volto.
<<SEI UN...DIO?!>>
<<A dire la verità ci sento anche se non strilli. Accidenti,ragazza mia,perché hai il vizio di urlare? Hai una voce così irritante!>>
<<Come ti permett...>>
La ragazza sembrò ricordarsi improvvisamente di ciò che le aveva fatto capire Kantaro. O come diavolo si chiamava. Aveva davanti una Divinità,forse non avrebbe dovuto gridargli in faccia. Ma a Saya,dopotutto,non importava se il suo professore era un Dio o no. Le doveva delle spiegazioni.
<<Allora,sei un Dio?>>
<<Sì. Sono una Divinità celtica degl'Inferi.>>
<<Questo spiega perché conosci tanti trucchi contro i Demoni,perché riesci a prendere in mano le loro teste anche se bruciano terribilmente,spiega il terribile sguardo che hai fatto prima di cominciare la battaglia e....>>
La ragazza si bloccò. Come se qualcosa le sfuggisse.
Dispater rimase in silenzio.
Forse voleva che Saya riflettesse su un particolare di estrema importanza.
L'attesa durò meno del previsto.
<<Esiste per caso una guerra tra il Mondo Infernale buddhista e quello celtico?>>
<<No. Esiste uno ed un solo Oltretomba. Devi sapere,ragazza mia,che tutte le religioni più antiche,e anche alcune più recenti,sono in parte reali. Perfino Dante ha fatto davvero una passeggiata nell'Inferno,anche se poi ha...raccontato tutto un po' a modo suo,ecco.>>
Prima che Saya potesse porgere qualsiasi altra domanda,il Dio si decise a dire tutto quello che riteneva necessario farle sapere.
<<Come voi esser umani,gli Dei,i Demoni e tutte le creature che venerate o temete nascono su Mondi che sovrastano la Terra. Sono luoghi invisibili ai vostri occhi,ovviamente. Ogni nostro habitat è situato in alcuni parti dell'Universo parallele alle varie civiltà umane. In tali civiltà,noi facciamo la nostra ascesa e ci "presentiamo",assumendo come dovere personale il ruolo di vostri protettori o punitori.>> Dispater si porto l'indice alla bocca e fece un'espressione pensosa <<Si può dire,quindi,che anche gli Dei e i Demoni abbiano una nazionalità. Noi nasciamo.Ma,a differenza dei mortali,siamo immuni agli effetti del Tempo. Ora,quando voi morite,la vostra anima merita di raccogliere i frutti che in vita ha seminato nelle sue spoglie carnali,così i miei avi hanno fatto in modo che fossero creati gl'Inferi,luogo dove troverete,dopo la Morte,o riposo e gioia,o tortura e sofferenza.
Il problema vero,è che ogni secondo nascono e muoiono un sacco di esseri umani,così nell'Oltretomba ci vuole spazio!!! E siamo andati a rifinire che,già 3000 anni fa,il Regno dell'Aldilà occupava una superficie che avvolgeva completamente la Terra. Quindi,il concetto di "Ade",inteso come luogo dove le anime riposano,è presente dappertutto sul vostro Pianeta ed ogni civiltà ne ha la concezione derivata dalle creature sovrannaturali che si sono ad essa presentate.>>
<<Quindi...non c'è un vero e proprio Paradiso e Inferno...?>>
<<No. E' un enorme,dico enorme,Regno unico articolato in più parti,in più sezioni,in più....Gironi,ecco. Io sono succeduto ad Hades e,attualmente,sono il Supremo Essere di questo posto. Quello che comanda!>> terminò fiero Dispater.
Saya abbassò lo sguardo,per poi rialzarlo subito superbamente.
<<Se sei il Dio degl'Inferi,gli Oni,che sono i Guardiani di questo tuo mondo...dovrebbero essere al tuo servizio.>>
<<Sì.>>
<<E allora,genio....spiegami perché prima ti hanno attaccato.>>
Questa era la domanda che la Divinità voleva gli fosse porta.
E la risposta a quel quesito era il perché lui si trovava sulla Terra sotto false spoglie mortali.

[[CONTINUA A PAGINA 2!!!]] :cool:
Ultima modifica di Okamikage il 30 gennaio 2011, 14:57, modificato 1 volta in totale.
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Yuurei no Kokumin , Parte VIII

da Okamikage » 30 gennaio 2011, 14:54

gio98 ha scritto:complimenti!! che dire, mi piace come scrivi, la trama mi piace e l'argomento è accattivante. poi qualche battuta sparsa qua e là non fa altro che migliorare la narrazione... anche Dante ha fatto un giro nell'inferno, solo che poi ha raccontato le cosa un po' a suo modo!!
questa mi è piaciuta!


Ciao! Grazie per i tuoi commenti!!!!! :D

Aggiunto dopo 2 ore 14 minuti:

[[PARTE PRECEDENTE A QUESTA NELLA PAGINA 1. SE HAI PERSO DEI PASSAGGI,INVIAMI UN MESSAGGIO PERSONALE! ALLA FINE DI TUTTA LA STORIA,POSTERO' LE CURIOSITA' SU DI ESSA! BUONA LETTURA E GRAZIE!]]

Con le iridi colme di una gloria che ormai sembrava perduta,Dispater rimase per qualche secondo in silenzio. Attimi interminabili,che solo quel suo divino sguardo sembrava riempire di tristezza e paura di confessare una dolorosa verità.
<<Piccola Saya...>>
Era la prima volta che lui le si rivolgeva in quel modo.
<<....io sono un Dio caduto.>>
Spodestato.
Cacciato.
Un Dio che non era più un Dio.
La ragazza lo trafisse con un sguardo sorprendentemente colmo di tenerezza e comprensione.
Comprensione per non aver risolto tutto quel casino con uno schiocco di dita,comprensione per non aver evitato la strage nelle strade di Osaka.
Non poteva evitarle. Poteva solo combattere.
Come un mortale. Come un Cacciatore.
O forse come il più sfortunato tra gli eroi,un Achille dei nostri tempi.
<<Com'è successo...?>> domandò timida la studentessa.
La spiegazione non tardò ad arrivare.
<<Circa un anno fa,un anno umano si intende,dato che negl'Inferi il Tempo non ha potere,il mio Mondo cadde in disgrazia.
Gli Oni di per sé sono creature non molto intelligenti.
Il loro compito è torturare le anime e vigilare i Cancelli Infernali.
Sono la Polizia dell'Oltretomba,se così si può dire.
Però sono esseri indispensabili per l'ordine nei Gironi. Nessun'altra creatura è tanto brava in questo dovere come loro.
I Guardiani sono però un po' confusionari e disorganizzati,come avrai potuto notare.
Essendo centinaia di migliaia,io non potevo starmene tutto il giorno a vigilare sul loro operato. Avevo anche mansioni di giudizio sulle anime e sull'esaudire i desideri di chi fu gusto in vita,anche se questi sono relativamente pochi!>>
La Divinità sorrise malinconicamente.
Intuendo che quel racconto era per lui così colmo di risentimento,lo Yuurei riprese il filo interrotto della storia e si assunse la responsabilità di portarla a termine.
<<Femmina di uomo,devi sapere ch...>>
Saya irruppe.
<<FEMMINA DI UOMO?! IO SONO UNA RAGAZZA,NON UNA FEMMINA DI UOMOOO!>>
Takeshi guardò sconsolato Dispater.
<<Signore,hai ragione,questa femmina di uomo urla tanto.>>
<<ANCORA?!>> sbraitò nuovamente lei.
<<Va bene,va bene! Allora,ragazza,dicevamo...>>
<<Così va meglio!>> sbuffò infastidita.
<<Ragazza,porgi orecchio al mio racconto. Dispater non ce la faceva a stare dietro a creature così ribelli,rischiava che,senza la sua supervisione,i mostri impazzissero e gettassero l'Oltretomba nel Chaos. Io l'ho aiutato,per quel che potevo,ma anche così era difficile : gli Oni sono abituati a impartire ordini e torture agli Yuurei,figuriamoci se accettavano di prendere ordini da uno di loro. Tra l'altro,era completamente inutile ucciderne uno come dimostrazione di una severa punizione in caso di disubbidienza. Quei mostri non conoscono il significato di "Paura della Morte".
Così,il Consiglio degli Dèi,sotto richiesta di Dispater,creò una razza superiore di Oni. Déi capobranco che amministrassero per lui gli altri Guardiani.
Il problema era che,anche se più intelligenti,i membri della nuova specie avevano la stessa natura degl'altri sottoposti.
Realizzato che la loro parte giocava un ruolo fondamentale,organizzarono una rivolta,ingrandendo il loro esercito sottomettendo gli Yuurei. Tutti tranne me.
L'idea d un Aldilà in mano ai Demoni attirò anche l'attenzione di altre creature. Un imponente esercito organizzato per spodestare gli Dei.
Le responsabilità di questa guerra ricaddero su Dispater.
Gli furono tolti i suoi poteri,gli fu tolta la sua carica,gli fu tolto il trono.
Gli fu tolto tutto. Tutto,tranne me.
Ed eccolo lì,ora. A chiedere pietà ad una femmina di uman...cioè,ad una ragazza mortale.>>
Saya non sapeva cosa dire. Solo una domanda le sorse spontanea.
<<Come...come posso aiutarti io? Non ci capisco niente di queste cose,non so nemmeno contro cosa stiamo combattendo.>>
Ancora alcune cose rimanevano in sospeso.
Ancora alcune cose sarebbero state da chiedere.
Non si poteva dormire nelle domande.
Ma non si poteva nemmeno domandare troppo con quella che forse era la più spaventosa guerra che sarebbe mai stata combattuta in un Mondo a metà tra gli Dei e gli umani.
In un'unica Nazione delle Anime.

Benvenuto,lettore,nella
Y U U R E I - N O - K O K U M I N
Una quotidiana storia di Demoni
.
Da ora,la vera Guerra ha inizio....

[[CONTINUA! NON SMETTERE DI SEGUIRE LA MIA STORIA SE E' DI TUO GRADIMENTO! E SE LASCERAI UN COMMENTINO,NE SARO' FELICE!!!!!]]]
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Yuurei no Kokumin , Parte IX

da Okamikage » 31 gennaio 2011, 13:51

Dispater e Saya si incamminarono verso uno dei tanti rifugi che il Dio aveva provveduto ad assicurarsi per la sua ascesa sulla Terra.
I danni fatti dagli Oni erano ingenti.
Le Forze dell'Ordine non avevano avuto il tempo materiale di intervenire.
O forse,non avevano semplicemente potuto....
Durante la camminata,la Divinità finì di spiegare ala ragazza quelle due o tre cose che le rimanevano da sapere.
<<Vedi,la mia biologia è completamente diversa dalla tua. Anche se ora ho perso le principali caratteristiche divine,rimane sempre il fatto che gli Dei non sono come te ed i tuoi simili,Saya...>>
<<Quindi,è per questo che hai potuto prendere in mano la testa dell'Oni senza bruciarti...>>
<<Sì.>>
<<E quello strano sortilegio che hai usato per ucciderli?>>
Dispater si fece sfuggire una risatina.
<<Eheh...quello non era un "sortilegio"...era un sigillo che li ha rispediti negl'Inferi tutti quanti,quello che avevo in gabbia compreso. Per farlo bisogna usare il sangue di un Dio e disegnare con esso la struttura dell'Oltretomba intorno alla Terra,quindi richiamare l'elemento Vento che risucchia in un enorme vortice i Demoni e li rispedisce da dove sono venuti. Ma la cosa fondamentale di tutto è...>>
<<Usare la testa del capobranco....>>
Il Dio la fissò per un momento.
<<Sì,esatto. Tagliare la testa all'Oni Alpha e usarla in un sigillo significa far subire l'effetto di questo a tutta la sua amata compagnia.>>
<<Ma Kami-sensei...>>
Kami-sensei. Alla lettera "Professor Dio". Un buffo appellativo,ma decisamente adatto a quella situazione. Dopotutto,inconsapevolmente,Dispater stava di nuovo interpretando il ruolo dell'insegnante e Saya quello della studentessa curiosa.
<<...Kami-sensei...se hai creato questo grande vortice d'aria,come mai io non ho sentito un filo di Vento? Ho visto un incendio talmente grande e talmente forte che ero sicura mi avrebbe uccisa.>>
La Divinità la guardò con tenerezza.
<<Be',l'effetto del sigillo viene recepito solo dai diretti interessati....per quanto riguarda le fiamme che hai visto....be',quella è l'unica cosa naturale che sia accaduta durante la battaglia.>>
Saya ci pensò su un attimo.
I corpi dei Demonio avevano una temperatura elevatissima. Il Vento alimenta il Fuoco. Ovvio che,davanti a quella maestosa raffica,gli Oni avessero cominciato a emanare fiamme da ogni poro.
<<Capisco....>> disse la ragazza.
Era stanca,sconvolta.
Le rimaneva appena la forza di muovere i passi e parlare a bassa voce.
<<...e il sangue divino dove l'hai preso? Hai usato il tuo?>>
<<No...>> il caduto estrasse la sua boccetta d'inchiostro rosso <<...il mio sangue non sortirebbe alcun effetto nelle condizioni in cui mi trovo ora. Questo sangue è di...>>

Un cataclisma.
La terra fu scossa improvvisamente da forti spasmi,l'asfalto si ruppe,i pochi palazzi rimasti sani crollarono.
Takeshi si mise in guardia.
<<Kami-sensei!>>
Saya era caduta e continuava a rotolare,saltare e battere violenti colpi dappertutto a causa di quelle scosse.
Il Dio l'afferrò. Incredibilmente,anche lui aveva perso l'equilibrio.
Se ne stava appiattito al suolo,in attesa che il terremoto passasse. Inevitabilmente,però,qualche urto toccò anche a lui.
Un enorme pezzo d'asfalto oltrepassò lo Yuurei.
Poi,tutto si calmò.
Saya e Dispater ne approfittarono per rimettersi in piedi e darsi una scrollata ai vestiti,diventati bianchi a causa dell'ammasso di polvere che si era alzato.
La fanciulla tossì. Del sangue le era andato in gola e le dava fastidio. Lo sputò a terra.
L'interno della sua bocca era diventato di un rosso vivo e appiccicoso.
Il Dio le mise una mano sulla spalla.
<<Stai bene?>>
<<Sì,mi sono solo morsa forte la lingua quando sono caduta.>>
Constatato che era tutto apposto,Dispater si voltò verso lo spettro con l'intento di fare una battuta.
<<A te non lo chiedo nemmeno se stai bene,Takeshi,tanto sei già mort...>>
Il fantasma fissava impaurito il vuoto.
La sua espressione fredda ed azzurrina era diventata la pura immagine del terrore.
Poi,il Dio si voltò di nuovo verso la ragazza.
Anche lei era persa e spaventata. Non parlava. Guardava verso l'enorme spaccatura nell'asfalto che si era formata dopo la scossa.
Molto probabilmente,era stato quello il fulcro del terremoto.
Dispater non ci mise molto ad accorgersi del perché quei due erano così traumatizzati.
Dal foro nel terreno,si intravedeva qualcosa di nero e peloso,ancora parzialmente coperto da pezzi di muri crollato e tubature dell'acqua.
Degl'acuti cigolii provenivano da quella massa informe.
Otto grandi occhi neri fissavano i tre sopravvissuti.
Una zampa lunga e spigolosa si mosse.
Quell'affare,qualunque cosa fosse,si preparava a venire verso di loro.
<<Saya.>> la Divinità porse alla studentessa una mappa con un cerchio rosso segnato sopra.
<<Questo è il nascondiglio dove eravamo diretti. Scappa. Più veloce che puoi. E non voltarti mai indietro. Mai.>>
Un'altra zampa uscì allo scoperto. Poi,seguirono le altre sei.
Titanico. Raccapricciante. Velenoso. Letale.
In una parola : Tsuchigumo.
Ragni leggendari e con una sbalorditiva intelligenza.
Coloro che erano temuti anche dagli Yuurei.


[[CONTINUA!!!]] :invisibile:
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Yuurei no Kokumin , Parte X

da Okamikage » 1 febbraio 2011, 13:21

<<Chikyuu-chan! MUOVITI!!!!>>
Mai l'insegnante si era mostrato tanto risoluto quanto spaventato.
Saya non ci pensò due volte.
Strinse forte la mappa nella mano e impiegò tutte le sue forze in uno scatto fulmineo.
Correndo,gridò qualcosa a Dispater.
<<Kami-sensei! Ti aspetto!!>>
La ragazza non voleva che il Dio morisse.
Questo bastava alla Divinità per combattere con più foga di quanto avesse mai fatto in vita sua.
Doveva tornare da lei.
Un Dio che si rispetti ha i suoi protetti.
Saya era la sua.

Era spaventoso.
Oramai era emerso dalla sua tana.
Squittì pungentemente contro Takeshi. Poi lanciò un'occhiata....anzi...otto occhiate a Dispater.
Stava scegliendo chi fare fuori prima.
<<Dio,io non ho intenzione di morire di nuovo,va bene?>>
<<Nessuno morirà,amico mio.>> rispose sorridendo aspramente la Divinità.
Sì. Era così.
Gli Tsuchigumo potevano cibarsi anche degli Yuurei.
Essendo gli spettri nient'altro che aure di sottilissime molecole ed energia,potevano essere assorbite da quei ragnoloni giganti e trasformati in cibo.

Lo Tsuchigumo inarcò la schiena,mostrando il suo poderoso bozzolo peloso e pronto a tessere mortali ragnatele.
<<Takeshi,sta' attento. Questo coso tesse fili affilati come lame. Le sue tele intrappolano la sostanza eterea e spezzettano la carne.>>
Lo spettro deglutì,facendo rimbombare l'eco di quel bizzarro verso tipico degli umani per le strade deserte.

Sirene della Polizia.
Rumore di cingoli sull'asfalto distrutto.
Stavano arrivando i primi soccorsi.
Da dove?
Forse dalla città più vicina.
Dispater brontolò qualcosa fra sé e sé.
Stava imprecando.
Takeshi capì al volo il perché di tanta collera.
Gli umani che si stavano dirigendo lì,rappresentavano un banchetto su ruote per il mostro.
Il titanico aracnide,che aveva sentito anch'esso le sirene approssimarsi,rimase in attesa,ansimando e tenendo d'occhio i suoi avversari.

Eccoli : macchine delle Forze dell'Ordine,carri armati,mezzi militari di ogni genere.
Inchiodarono tutti quanti davanti allo Tsuchigumo.
Un poliziotto scese a bocca spalancata.
Tragico errore.
Con quel numero di occhi,il mostro aveva una visuale di quasi 360 gradi e,nonostante l'agente di polizia gli restasse su un lato,lo vide.
Si voltò con un mezzo salto verso il malcapitato.
Uno spruzzo acido piombò in pieno volto a quel disgraziato che,siccome era a bocca aperta per lo stupore,ne ingoiò anche una parte.
Un breve urlo,brevissimo però,poiché in una frazione di secondo sia la sua faccia che la gola,la trachea,lo stomaco e tutto il ventre gli si sciolsero letteralmente.
Solo un liquido rosso-giallognolo dall'odore fetido piombò a terra con un tonfo sordo.
Il collega dell'ormai defunto poliziotto gridò,quindi si fiondò fuori dalla macchina e fuggì a gambe levate.
Altro letale sbaglio....


[[CONTINUA!!!!! ]] :O
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Re: RE: Yuurei no Kokumin

da Okamikage » 1 febbraio 2011, 23:11

Tutto stava accadendo con una velocità pazzesca,ma ai presenti sembrava di assistere da meri spettatori ad un terribile spettacolo a rallentatore.
Il poliziotto che un attimo prima aveva assistito all'oscena fine del collega,adesso correva in preda allo sconforto e alla disperazione.
I militari tentavano inutilmente di fermarlo.
Nella sua folle corsa,l'uomo li gettava a terra ad uno ad uno.
<<Fermati,stupido...>> mormorò Dispater <<...così ti farai ammazzare....>>
L'enorme bestia inarcò la sua maestosa parte dorsale. Quindi,la fece pulsare.sparando un filo di tela,che superò in velocità il poliziotto e si andò ad appiccicare a delle macerie sistemate poco più avanti.
Ripeté il movimento una decina di volte,con scatti rapidi e impercettibili.
I soldati se ne stavano lì,impalati,alcuni con i nervi della mano tesi sul grilletto.
Ma avevano l'ordine di non sparare.
Non finché non avevano ben capito contro cosa lottavano.
Una direttiva stupida.
Anche se non avevano mai visto uno Tsuchigumo,non sapevano che,se non si sbrigavano a farlo a pezzi,lui li avrebbe ridotti ad un cumulo di carne putrefatta nel giro di venti secondi.

Adesso l'aracnide era fermo,immobile,come stesse attendendo qualcosa.
Una voce partì dall'altoparlante di un semicingolato lanciarazzi.
<<Agente,si fermi! Riprenda la sua posizione!>>
Niente da fare.
anche i due soldati che lo inseguivano non riuscivano a stragli dietro.
E fu lì che,durante la sua folle corsa,l'avambraccio sinistro gli si staccò dal corpo.
Poi un fiotto di sangue.
Dovette dire addio anche ad un piede. Altro fiotto di sangue.
Per l'adrenalina,non si era accorto di quello che gli stava accadendo. Anzi...
A dire il vero,non si poteva accorgere più di niente. Era un morto che correva.
Strusciava e batteva il moncherino contro l'asfalto,maciullandolo ulteriormente,straziando i tendini.
Finché non gli cadde la testa.
Tagli netti e precisi fatti da un'invisibile quanto letale ragnatela.
La gamba. Il torace.
Anche quelli si staccarono mentre la vittima cadeva pesantemente a terra.
Quando,sbigottiti,i militari lo raggiunsero,notarono nella sua testa mozzata ancora le pupille dilatate dal terrore.
Si chiesero come mai loro fossero ancora vivi...
Avevano paura di girarsi indietro e scoprire che tutta la loro squadra era stata brutalmente macellata.
Poi,una voce coraggiosa echeggiò in quell'Apocalisse violenta.
<<FUOCOOOOO!!!!>>
Si scatenò l'Inferno. Un altro Inferno. Spari,esplosioni dappertutto.
In quella confusione,Dispater aveva dato l'ordine di abbattere il mostro.
Era stato lui,nel forse vano tentativo di salvare quelle povere creature coinvolte in una guerra che non li apparteneva.

[[CONTINUA!]]

Aggiunto dopo 3 ore 59 minuti:

SarAryA ha scritto:quoto scrivi benissimo!!!
è affascinantissima questa storia...continua presto..sei proprio bravo=)


Grazie mille!!!! Sono contento che la mia storia sia gradita!!! :)
Ultima modifica di Okamikage il 2 febbraio 2011, 18:37, modificato 2 volte in totale.
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Yuurei no Kokumin , Parte XII

da Okamikage » 2 febbraio 2011, 13:36

Fumo e polvere.
Gli spari erano cessati.
Non si vedeva ad un palmo dal naso.
La bestia era morta sotto l'incessante fuoco?
C'era un silenzio apocalittico.
Il fumo si dissolse.
Nessuna traccia. Né del mostro,né di Dispater e Takeshi.
Anche perché questi ultimi non erano stati minimamente notati dall'Esercito,troppo preso dalla visione dello Tsuchigumo.
<<Chi ha dato l'ordine di sparare?>> chiese stupito il Colonnello Usai.
<<Pensavo fosse stato lei signore...>> ribatté remissivamente un soldato.

Un'orrenda scoperta.
I militari videro intorno a loro tutte le pallottole che avevano sparato.
Erano cadute a pochi metri.
Impossibile. Avevano usato fucili d'assalto a lunga portata.
Le munizioni dovevano aver rimbalzato contro qualcosa...
Una complessa ed enorme ragnatela accerchiava il Convoglio.
<<Oh,no....>> sospirò scoraggiato un soldato.
Erano in trappola,chiusi dentro una prigione di seta letale.
Poi,la ragnatela vibrò leggermente.
L'aracnide. Era poco più sopra di loro. E si stava muovendo.
Il Colonnello si fece prendere dal panico.
<<SPARATEEEE!!! SPARATEEEE! NON VOGLIO FINIRE RIDOTTO AD UN BRODO UMANO! SPARATEEEE!>> sbraitava piangendo.
Sì. Piangeva.
Ed era il problema minore.
Qualcuno se l'era fatta addosso.
L'odore forte dell'urina entrava nelle narici dei militari,peggiorando decisamente la situazione.
Molti erano paralizzati dal terrore,altri che tentarono la fuga fecero la fine di un salume sottoposto alla lama di una spietata affettatrice.
La ragnatela era tutt'intorno a loro e,chiunque provasse a passarci attraverso o a scavalcarla,andava incontro a morte certa.
Qualche coraggioso ci provò a sparare sopra.
Come prima,i proiettili vi rimbalzarono,colpendo un commilitone in piena testa.
Quello che gli stava dietro fu imbrattato da uno schizzo improvviso di sangue e brandelli di materia grigia. La sua fortuna,fu che la pallottola lo mancò. Se fosse stato due centimetri più spostato,il colpo che aveva trapassato il cranio del collega,che ora giaceva a terra deturpato da una macabra poltiglia di cervello,avrebbe centrato in pieno anche lui.
Uno sparo raggiunse la bestia...


[[CONTINUAAAA A PAGINA SEGUENTEEEE!!]]
Ultima modifica di Okamikage il 2 febbraio 2011, 18:38, modificato 1 volta in totale.
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Yuurei no Kokumin , Parte XIII

da Okamikage » 2 febbraio 2011, 19:02

Vertigoblu97 ha scritto:wow scrivi velocissimamente ma sn rimasto un pò sconnvolto :o

Cosa ti ha sconvolto? :)
La piega che sta avendo il racconto? O c'è qualcosa che non ti piace? :)
Dimmelo tranquillamente,vanno bene anche commenti di critica ovviamente!!!! :) :)

Aggiunto dopo 3 ore 50 minuti:

[[PARTE ANTECEDENTE A PAGINA PRECEDENTE!!! (SI',LO SO,HO FATTO LA RIMA!!]]

Ci fu un accenno di esultanza da parte di chi aveva avuto tanta mira da riuscire a schivare la tela assassina e prendere il dorso della bestia in pieno.
Esultanza che si spense appena l'imponente plotone di soldati vide la pallottola fare lo stesso gioco di quando colpiva la ragnatela.
Sebbene la parte posteriore dello Tsuchigumo fosse morbida,la sua carne era talmente spessa da fungere da corazza.
E i proiettili degli umani non erano abbastanza forti da trapassare quell'armatura naturale.
Si udì un ulteriore sparo.
Il soldato che aveva appena ricevuto la delusione di vedere che il suo perfetto colpo non aveva sortito effetto,si voltò nella direzione dalla quale proveniva il colpo d'arma da fuoco.
<<Idioti,non avete visto ch...>>
No.
Quel proiettile non era indirizzato alla bestia.
Il Colonnello Usai si era suicidato.
Si era premuto la pistola contro il palato. Nessuno si era accorto di cosa stava facendo.
L'attenzione di tutti era rubata dal gigantesco aracnide.
<<...>>

Silenzio.

Qualcuno tentò di imitarlo,senza avere però il coraggio di andare fino in fondo.
Qualcun'altro ci riuscì.
Nessuno fermò nessuno. Nessuno aveva la forza di fermare quei folli gesti.
Si respirava la Morte.

<<Tre minuti.>> disse Dispater dall'alto di un palazzo miracolosamente rimasto in piedi.
<<Due e cinquantatré...>> lo corresse Takeshi.
<<Devi essere sempre così fiscale?>> brontolò il Dio.
Avevano calcolato quanto tempo lo Tsuchigumo aveva impiegato a massacrare il Convoglio Militare.
Le ultime urla avevano segnato la sua mera vittoria.
Ora,il ragno,si stava godendo il pasto...
Scioglieva i cadaveri col suo acido altamente concentrato,poi,una volta liquefatti i corpi,se li risucchiava con calma e rumorosamente,facendo schioccare le tenaglie poste sulla parte inferiore della testa di tanto in tanto. Come chi si gusta una succulenta zuppa....
Gradiva,certo che gradiva.
Il sapore di una morte sofferta mista a paura era il suo piatto preferito.
<<Che facciamo? Ora è impegnato a mangiare,ma poi...>>borbottò Dispater.
Poi lo Tsuchigumo si rovesciò su se stesso,rantolando vorticosamente.
Il Dio si alzò di scatto in piedi,sbarrando gl'occhi.
Anche Takeshi non capiva cosa gli fosse successo.
Oltre la soglia delle sottilissime e affilatissime ragnatele,Saya aveva in mano l'asta della lancia elettrica,e teneva saldamente premuto il pulsante....

Non si sa come....ma stava arrostendo quel mostro con quell'arma che,non molti istanti prima,aveva messo K.O anche lei.
Dal corpo dell'aracnide,si stava alzando un tanfo di carne bruciata che dava il voltastomaco.


[[CONTINUA!!!!]]
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Yuurei no Kokumin , Parte XIV

da Okamikage » 3 febbraio 2011, 0:31

Aggiunto dopo 21 secondi:

<<Sia benedetta quella ragazza...>> mormorò a bassa voce Dispater.
Saya Chikyuu.
Una ragazza che,fino al giorno prima,era stata una comunissima studentessa per tutto il resto del Mondo.
Ora stava uccidendo una bestia leggendaria che aveva sterminato brutalmente un Convoglio intero di militari.

Era fatta. Lo Tsuchigumo era morto.
I sottili peli sul suo dorso si erano anneriti.
Morto lentamente. Attraversato da una non poi così potente scarica di elettricità.
Una fine assurda per u mostro capace di resistere all'attacco di proiettili e missili.
Una fine ingloriosa per una macchina da assedio vivente.
Dispater attraversò la barriera di ragnatele con un balzo disumano.
Takeshi levitò semplicemente da parte a parte.
Erano di nuovo tutti e tre riuniti ora. Sorridevano.
<<Chikyuu-chan....come hai fatto?>> domandò sorpreso il Dio.
<<Per una volta sei tu a chiedermelo!>> ribatté soddisfatta la ragazza.
Lo Yuurei sorrise.
<<Mio caro essere supremo...>> riprese ironicamente lei <<...ti eri scordato di dirmi un'altra cosa,oltre al fatto che l'impugnatura della lancia non era isolata...>>
A Dispater venne in mente immediatamente di che si trattava.
La punta della lancia era elettrificata anche autonomamente.
Si poteva tranquillamente sparare contro un avversario facendo ruotare le due parti dell'asta portante in senso contrario tra di loro. Quindi,premendo il fatidico pulsante posizionato al centro dell'arma,è possibile attivare il sistema a medio voltaggio.
<<Kami-sensei,quando mi hai detto di scappare,mi sono trovata alle spalle di quel coso ripugnante,che finendo di venir fuori dalla sua tana ha fatto tremare il suolo più di quanto non avesse fatto. Io sono caduta e mi sono vista arrivare in faccia il suo culetto così sexy. Ovviamente mi sono spaventata e,d'impulso,ho stretto forte la lancia,tendendola in avanti,e....mi sono accorta di avergliela sparata dentro...>>
Dispater scoppiò in una sonora risata.
Takeshi guardò impallidito la studentessa.
<<Hai....hai sodomizzato quella povera bestiola...>> disse con i suoi soliti modi spettrali.
Provava forse pietà per quell'essere?
Saya non volle fare caso alle parole dello Yuurei e continuò il resoconto delle sue prodezze.
<<Sono corsa dentro quello che rimaneva di un Centro Commerciale....e ho rovistato disperatamente alla ricerca di un po' di nastro adesivo...sai...per isolare l'impugnatura.>>
Altra sonora risata della Divinità,ma ora la ragazza stava parlando più seriamente,facendo pesare un accento triste nelle sue parole.
<<Ho....ho visto tutto poi....il poliziotto...pezzi di militari che volano qua e là....esplosioni....spari....ed ho aspettato.>>
Dispater provò a rassicurarla.
<<Hai fatto bene,piccola Saya. Abbiamo atteso anche noi. Siamo stati a guardare. Ti prometto che quando riprenderò il trono degl'Inferi,concederò un dono extra per quelle anime,se se lo sono meritato in vita.>>
La studentessa sembrò riprendere un po' di colorito. Un leggero ed insicuro sorriso apparve sulla sua bocca.
<<Be'...comunque sei stata fortunata!!!!>> irruppe il Dio mettendosi le mani dietro la nuca e stiracchiandosi.
<<Eh?>>
<<Sì...di sé per sé la scossa data dalla lancia non è letale...ha un buon effetto sugli Oni perché sono sensibilissimi all'elettricità,ma su un mostro così....sai perché l'hai ucciso?>>
La ragazza si sentì privata in qualche modo di un merito che aveva percepito come suo fino a quel momento.
<<Le ragnatele degli Tsuchigumo hanno un particolare legame molecolare che trasmette al ragno ogni cosa esse tocchino,anche il più sottile filo di Vento. Avendogli tu lanciato la punta della lancia all'interno del suo dorso,ossia dove produce in continuazione ragnatele,hai intensificato di miliardi di volte l'intensità della scossa. In poche parole,quel poveraccio aveva un conduttore perfetto dentro di sé e non lo sapeva....>>


[[CONTINUAAAA]] GRAZIE A TUTTI VOI CHE STATE SEGUENDO LA MIA STORIA!!!!!
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Re: RE: Yuurei no Kokumin

da Okamikage » 3 febbraio 2011, 14:35

Già,era così.
Si voglia per un caso fortuito,si voglia per istinto di sopravvivenza,restava il fatto che lo Tsuchigumo era stato eliminato.
Ed ora,Dispater,Takeshi e Saya stavano andando a passo trascinato verso il rifugio.
<<Kami-sensei,oramai l'ordine di questo Pianeta è stato sconvolto. Che faremo?>>
<<Piccola Saya,se l'ordine ha subito variazioni così drastiche,è mio dovere ripristinarlo. Vuoi aiutarmi?>>
Una domanda che prevedeva una risposta scontata.
La ragazza si era trovata coinvolta in quella guerra senza volerlo,senza volerlo aveva combattuto,senza volerlo si era ritrovata ad avere le sorti del Mondo in parte nelle sue mani.
Un po' come una Dea.
Non poteva scappare. Anche perché non avrebbe saputo dove.
<<Chikyuu-chan,devi sapere che i danni,per quanto gravi,sono limitati alla zona di Osaka. Il resto del Pianeta è ancora integro,seppur credo presto sarà sconvolto dal sapere ciò che è successo. Sono fatti che non possono essere nascosti.>>
Il Dio aveva dannatamente ragione.
<<Ma perché sei così sicuro che i fenomeni siano limitati ad Osaka?>>
<<L'Oni che ho catturato era qui,nella mia residenza di questa città. Ha chiamato in aiuto il suo branco. Così,l'Oni Alpha ha portato tutti i suoi sottoposti nella zona in cui ha percepito il richiamo. Gruppi di Guardiani diversi rispondo a diversi Capobranco. E di questa nuova specie dominante ne esistono solo nove esemplari,uno per ogni Girone Infernale. Sono territoriali,nessuno invade il territorio di nessuno,nessuno soccorre membri di un altro branco.>>
<<Quindi Kami-sensei,mi stai dicendo che se il tuo Demone prigioniero non avesse chiamato aiuto,gli altri Oni non sarebbero mai scesi sulla Terra?>>
<<Esatto. A nessun essere sovrannaturale interessa più di tanto visitare il vostro mondo,se non per farsi conoscere,venerare ed avere delle civiltà protette...il loro compito è per lo più regolare l'ordine naturale,ossia creare e distruggere.>>
La domanda di Saya tuonò come un fulmine a ciel sereno.
<<E allora cosa ci faceva quel ragnolone qui?>>
Takeshi abbassò lo sguardo. Dispater impallidì.
<<E' qui che sorge il problema,piccola Saya. Come ti avevo già detto,è scoppiata una rivolta per il controllo dell'Oltretomba...tutti i Demoni vogliono controllarne almeno una parte.>>
<<E allora?>>
<<E allora anche gl'Inferi sono diventati troppo piccoli adesso,non c'è posto per tutti. Vogliono espanderli. Qui.>>
La studentessa rabbrividì. Il Pianeta Terra sarebbe diventato parte del dominio di un gigantesco Ade.
<<Piccola Saya,andare a piedi verso il rifugio per te è un tragitto faticoso. Sei stanca. Prendiamo una macchina.>>
La ragazza annuì,pensando ancora a quelle parole.
"...non c'è posto per tutti. Vogliono espandere gl'Inferi. QUI."


[[CONTINUAAAA!!!]] :sospettoso:

Aggiunto dopo 32 minuti:

SarAryA ha scritto:wow :blink:
wow
wow
wow
wow
wow
wow
wow
wow
forteeeeeeeeeeeeee!!!! :o
bellissimo continua continua!! :D


Grazie!!!!!! Continuo ogni giorno la storia,spero continuerete a leggerla!!! :O
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Yuurei no Kokumin , Parte XVI

da Okamikage » 4 febbraio 2011, 0:15

Eragonina98 ha scritto:Bellissimo come smp..... :laugh: :laugh: :laugh: :laugh: :laugh: :laugh:

Grazie!!! :)

Aggiunto dopo 33 minuti:

La macchina procedeva a velocità costante,come in un tranquillo viaggio verso una località vacanziera.
Forse,pensò Saya,andare più veloce non sarebbe guastato.
Uscirono da Osaka,incrociando altre macchine della Polizia sfrecciare a tutto fuoco in direzione opposta alla loro.
Sapevano tutti dove si stavano dirigendo.
Ma oramai,non c'era più pericolo. A meno che gli agenti non toccassero a mani nude la ragnatela...
Giusto! La ragnatela! Si erano scordati di toglierla.
La ragazza era troppo stanca per dirlo a Dispater. Poi,magari,il Dio nemmeno sapeva come staccarla.

Era una situazione bizzarra,la loro.
Una Divinità che guidava una macchina. Un fantasma come passeggero. Una studentessa come salvatrice del Mondo.
Niente da dire.
Saya pensò che,in merito ad una situazione come quella,anche gli Déi ogni tanto erano sopraffatti dal Destino.
Lei pensò questo,lei che al Destino neanche ci credeva.
Alcuni elicotteri militari volarono sopra le loro teste.
Dispater alzò lo sguardo.
<<Be',sembra che abbiano deciso di prendere le giuste precauzioni...>>
Era tornato scherzoso,come sempre.
Si rivolse alla ragazza,sorridendo con tranquillità. Un perfetto atteggiamento da conversazione.
<<Non ti sei chiesta il perché,essendo io un Dio,ho rinchiuso un Oni per studiarlo?>>
Il bastardo aveva ragione.
Quel particolare era totalmente sfuggito a Saya. Totalmente.
<<....>>
Nuovo sorriso della Divnità.
<<Be',vedi,quando sei un essere supremo,per quanto tu possa essere umile,ci sono cose di cui non ti preoccupi minimamente. Crei e distruggi,mantieni l'ordine e lo fai rispettare. Se qualcosa non va,elimini il problema solo con la forza di volontà. Siamo totalmente impreparati ad affrontare le avversità da un punto di vista più....umano.>>
La ragazza strabuzzò gli occhi.
<<Mi stai dicendo che voi avete creato gli Oni e...non sapete come distruggerli senza i super-poteri?>>
Il Dio volle correggerla,ed alzò il dito ammonitore.
<<Tut-tut...noi non abbiamo creato gli Oni,noi abbiamo creato i loro Capobranco. Il Mondo sovrannaturale non è stato generato da noi Déi.>>
<<Ma non ne conoscete comunque i punti deboli! Siete talmente viziati da farvi prendere a calci nel culo al minimo imprevisto!>>
Takeshi ridacchiò sotto i baffi. Saya aveva colpito nel segno.
Dispater arrossì.
La ragazza provò a cambiare discorso.
<<E chi avrebbe creato il vostro Mondo? C'è qualcuno al di sopra di voi?>>
<<Boh...>>
<<Boh?!>>
<<Non lo so,dannazione! Noi non abbiamo una religione come voi,né una scienza come voi,né tanti problemi come voi!>>
Piccola pausa. Il Dio fece uno sguardo alquanto comico. Si era reso conto di...
<<...noi non abbiamo assolutamente idea da dove veniamo! La nostra conoscenza è limitatissima
allora!>>
Lo Yuurei esplose in una sonora,quanto stupefacente risata. Un essere pallido e macabro come lui...non si sarebbe mai detto sapesse divertirsi così.
<<Ahahahahah,Dispater,la femmina d'uomo ti ha fregato!!!>>
<<Ancora con questa "femmina d'uomo"?! IO SONO UNA....>>
<<...ragazza,sì,sì,lo so,ti prego,non ricominciare ad urlare,giuro che non dico più quella parola!>>
<<Suvvia,Takeshi,anche tu sei stato umano!>> lo riprese il Dio.
<<Sì,ma non lo sono più.>> borbottò lo Spirito del Samurai.
Essere stato un essere umano doveva pesargli molto. Forse disprezzava quella raza così debole e misera.
In effetti,quando Takeshi era un uomo,un Guerriero,era considerato dai suoi simili un Dio della Guerra....

[[CONTINUA!!!!!!]]
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