A me questo finale è piaciuto dopo aver letto questo senza ancora aver letto le guerre perché ero contento che Nihal potesse finalmente farsi una vita con chi amava proprio come una vera persona invece di concludere che moriva perché tanto lei era solo una cosa e quindi non era più necessario che vivesse adesso che aveva compiuto il suo compito.
(non leggete lo spoiler se non avete letto le guerre e le leggende)
Spoiler:
Anche se poi nelle guerre e nelle leggende sembra che in realtà lo è stata veramente. Dopotutto abbiamo scoperto che lei era tornata in vita alla fine delle cronache non perché potesse finalmente farsi una vita con chi amava. L'unico motivo per cui era tornata era solo perché potesse dare il suo contributo alla creazione del nuovo Marvash.
_________________________________________________________________ aiutiamo anche questo qui a diventare grande
effettivamente il finale delle cronache è orrendo....sembra che la Troisi si sia stufata e abbia buttato giu le ultime trenta pagine in mezz'ora, pensando alla cena.
non è vero non è così male...anche se è un po' triste pensare che la vita di nihal sia legata al talismano...
Ma è scritto malissimo! Poi uno deve tenersi un medaglione al collo, l'altro con una stampella....cioè sti poveretti son stati torturati, ma pensi "vabbe dai almeno adesso saranno felici"...invece nella seconda trilogia si scopre che Nhial e suo figlio: morti. Sennar: muore. Resta il nipote, povero disgraziato
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Inviato: 14-11-2010, 20:41
Pochetta ha scritto:
io ho finito di leggerlo proprio ora, e secondo me invece è stato molto bello, proprio perchè realistico.
il mondo emerso usciva distrutto da una guerra durata oltre quarant'anni, di certo non potevano essere tutti felici e contenti all'improvviso, no?
aster aveva ragione, gli uomini che popolavano il mondo emerso erano una massa di sanguinari che lottavano solo per il potere, se ne salvavano giusto alcuni, ma di certo non si poteva sperare in una pace "forte" fra le razze, gia è tanto che abbiano raggiunto una pace precaria.
per quanto riguarda nihal e sennar, credo che andare via sia la cosa giusta per loro, hanno dato tutto ciò che potevano dare al mondo emerso, ora hanno diritto a vivere il loro amore in santa pace!
l'epilogo mi è piaciuto tantissimo, proprio perchè si è tenuto ristretto ai due personaggi principali, e poi si potrebbe dire che l'epilogo è una sorta di "racconto" scritto da sennar, di certo non avrebbe potuto parlare di eleusi e jona, che neanche conosceva. oarf era scontato che rimanesse con nihal.
forse l'unica cosa su cui sono rimasta perplessa è l'amuleto, am sono sicura che ha un suo perchè, è il segno di quanto abbia dato e fatto nihal per il mondo emerso.
quindi....gran bel finale, almeno per me!
quoto perfettamente
_________________________________________________________________ Ospite, quello che deve accadere per volere del dio, difficile è per l'uomo stornarlo e la peggiore delle pene umane è proprio questa: prevedere molte cose e non avere su di esse alcun potere. Erodoto
Se non fosse che Nihal sarebbe tornata utile nelle Guerre, avrei fin preferito che morisse.
Era un po'più eroico, no?
_________________________________________________________________ "Chiunque può arrendersi, è la cosa più semplice del mondo. Ma resistere quando tutti gli altri si aspettano di vederti cadere a pezzi, questa è la vera forza"
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Inviato: 14-07-2012, 21:52
A me il finale è piaciuto davvero molto. Dopo tantissimi anni di guerra (circa quaranta, se non sbaglio) era piuttosto improbabile che d'improvviso tutto si sistemasse, i problemi sparissero e che tutti vivessero felici e contenti. Una volta sconfitto un tiranno, una volta vinta una guerra, si deve ricostruire il mondo dilaniato dalla crudeltà di quel tiranno e dalla devastazione di quella guerra. Certamente mi è dispiaciuto per Sennar, che ha perso l'uso della gamba e che è costretto ad usare il bastone; per Ido, che ha perso un occhio; per Laio, morto in combattimento quando tutto ciò che desiderava era allontanarsi dal campo di battaglia; per Phos, rimasto l'ultimo dei folletti e condannato a vivere un'eternità nella solitudine; e soprattutto per Nihal, che ha sacrificato la propria vita al Mondo Emerso per poi legarla a un talismano. Ma questo finale, per certi versi tragico, è più realistico, più simile alla verità di una conclusione tutta rose e fiori. I danni e i sacrifici subiti dai protagonisti sono un prezzo da pagare per la salvezza del Mondo Emerso. Il fatto che Nihal e Sennar lasceranno il mondo emerso è sì, un po' triste e malinconico, ma è necessario perché, dopo tanti sacrifici e sofferenze, possano vivere il loro amore in semplicità, lontani dalla guerra e dal dolore che per tanti anni hanno condizionato la loro vita. La pace precaria è un altro elemento fortemente realistico: in quale mondo, in quale dimensione la pace dura per sempre? Mi è piaciuto il pensiero finale di Sennar nell'epilogo: Tra breve andrò via e mi lascerò alle spalle un mondo che si regge su un fragile equilibrio; so che presto o tardi si spezzerà e che cederà di nuovo il posto alla guerra. So anche, però, che poi torneranno la pace e la speranza, e poi ancora il buio e la disperazione. Non è in questo eterno circolo che risiede il senso della nostra vita? Soprattutto l'ultima frase, l'ho trovata bellissima.
Per questi motivi, ho apprezzato molto il finale delle Cronache del Mondo Emerso, perche mi ha fatto riflettere e perché mi è sembrato diverso dai ricorrenti finali perfetti, quasi da fiaba, che concludono moltissimi altri libri fantasy.
_________________________________________________________________ Gli alberi sono le colonne del mondo.
Quando tutti gli alberi saranno tagliati, il cielo cadrà sopra di noi.
A me il finale è piaciuto davvero molto. Dopo tantissimi anni di guerra (circa quaranta, se non sbaglio) era piuttosto improbabile che d'improvviso tutto si sistemasse, i problemi sparissero e che tutti vivessero felici e contenti. Una volta sconfitto un tiranno, una volta vinta una guerra, si deve ricostruire il mondo dilaniato dalla crudeltà di quel tiranno e dalla devastazione di quella guerra. Certamente mi è dispiaciuto per Sennar, che ha perso l'uso della gamba e che è costretto ad usare il bastone; per Ido, che ha perso un occhio; per Laio, morto in combattimento quando tutto ciò che desiderava era allontanarsi dal campo di battaglia; per Phos, rimasto l'ultimo dei folletti e condannato a vivere un'eternità nella solitudine; e soprattutto per Nihal, che ha sacrificato la propria vita al Mondo Emerso per poi legarla a un talismano. Ma questo finale, per certi versi tragico, è più realistico, più simile alla verità di una conclusione tutta rose e fiori. I danni e i sacrifici subiti dai protagonisti sono un prezzo da pagare per la salvezza del Mondo Emerso. Il fatto che Nihal e Sennar lasceranno il mondo emerso è sì, un po' triste e malinconico, ma è necessario perché, dopo tanti sacrifici e sofferenze, possano vivere il loro amore in semplicità, lontani dalla guerra e dal dolore che per tanti anni hanno condizionato la loro vita. La pace precaria è un altro elemento fortemente realistico: in quale mondo, in quale dimensione la pace dura per sempre? Mi è piaciuto il pensiero finale di Sennar nell'epilogo: Tra breve andrò via e mi lascerò alle spalle un mondo che si regge su un fragile equilibrio; so che presto o tardi si spezzerà e che cederà di nuovo il posto alla guerra. So anche, però, che poi torneranno la pace e la speranza, e poi ancora il buio e la disperazione. Non è in questo eterno circolo che risiede il senso della nostra vita? Soprattutto l'ultima frase, l'ho trovata bellissima.
Per questi motivi, ho apprezzato molto il finale delle Cronache del Mondo Emerso, perche mi ha fatto riflettere e perché mi è sembrato diverso dai ricorrenti finali perfetti, quasi da fiaba, che concludono moltissimi altri libri fantasy.
quoto con tutto: ArwenUndomiel, ti hanno mai detto che sei bravissima a fare "riassunti" dove riesci a rievocare tutte le cose che contano di più nella storia? brava!
comunque mettete sotto spolier, se non la fine del libro, almeno la fine che faranno nhial e Senar nei prossimi libri. una volta ho letto il finale di un libro perché non avevano messo gli spoiler, e vi assicuro che non è stato per niente bello.
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Inviato: 16-07-2012, 12:15
pippia97 ha scritto:
quoto con tutto: ArwenUndomiel, ti hanno mai detto che sei bravissima a fare "riassunti" dove riesci a rievocare tutte le cose che contano di più nella storia? brava!
Grazie! Sinceramente non sapevo di essere portata... Ma grazie lo stesso!
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Quando tutti gli alberi saranno tagliati, il cielo cadrà sopra di noi.
A me il finale è piaciuto davvero molto. Dopo tantissimi anni di guerra (circa quaranta, se non sbaglio) era piuttosto improbabile che d'improvviso tutto si sistemasse, i problemi sparissero e che tutti vivessero felici e contenti. Una volta sconfitto un tiranno, una volta vinta una guerra, si deve ricostruire il mondo dilaniato dalla crudeltà di quel tiranno e dalla devastazione di quella guerra. Certamente mi è dispiaciuto per Sennar, che ha perso l'uso della gamba e che è costretto ad usare il bastone; per Ido, che ha perso un occhio; per Laio, morto in combattimento quando tutto ciò che desiderava era allontanarsi dal campo di battaglia; per Phos, rimasto l'ultimo dei folletti e condannato a vivere un'eternità nella solitudine; e soprattutto per Nihal, che ha sacrificato la propria vita al Mondo Emerso per poi legarla a un talismano. Ma questo finale, per certi versi tragico, è più realistico, più simile alla verità di una conclusione tutta rose e fiori. I danni e i sacrifici subiti dai protagonisti sono un prezzo da pagare per la salvezza del Mondo Emerso. Il fatto che Nihal e Sennar lasceranno il mondo emerso è sì, un po' triste e malinconico, ma è necessario perché, dopo tanti sacrifici e sofferenze, possano vivere il loro amore in semplicità, lontani dalla guerra e dal dolore che per tanti anni hanno condizionato la loro vita. La pace precaria è un altro elemento fortemente realistico: in quale mondo, in quale dimensione la pace dura per sempre? Mi è piaciuto il pensiero finale di Sennar nell'epilogo: Tra breve andrò via e mi lascerò alle spalle un mondo che si regge su un fragile equilibrio; so che presto o tardi si spezzerà e che cederà di nuovo il posto alla guerra. So anche, però, che poi torneranno la pace e la speranza, e poi ancora il buio e la disperazione. Non è in questo eterno circolo che risiede il senso della nostra vita? Soprattutto l'ultima frase, l'ho trovata bellissima.
Per questi motivi, ho apprezzato molto il finale delle Cronache del Mondo Emerso, perche mi ha fatto riflettere e perché mi è sembrato diverso dai ricorrenti finali perfetti, quasi da fiaba, che concludono moltissimi altri libri fantasy.