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gio98
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MessaggioInviato: 09-09-2010, 20:05

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Che dire, il mio primo tentativo di postare un ff è finito in polvere, magari il secondo andrà meglio! Buona lettura!

GLI ELEMENTI

ATTO I
FUOCO

PROLOGO

ANNO 2154


Faceva caldo quell’estate. I meteo continuavano ad annunciare continui aumenti di temperatura e i telegiornali pericoli di siccità.
Erano cambiate veramente molto cose in quegli anni. La scoperta dell’enorme quantità di energia che si poteva ottenere durante la morte di una stella aveva rivoluzionato completamente la vita dell’uomo. Si era arrivati a creare macchine incredibilmente sviluppate, e alcune strutture di ricerca avevano cominciato esperimenti sugli esseri umani; gli scopi erano sconosciuti.
Anche gli equilibri del potere erano cambiati. La superpotenza americana era pian piano declinata, ma ancora non del tutto impotente. In Asia la Cina era a capo di una confederazione militare, economica e politica costituita da Mongolia, India e Giappone. L’Europa non esisteva più, era solo un pallido ricordo del secolo passato. Tutti gli Stati che ne facevano parte si erano divisi e ormai non esisteva più alcun tipo di rapporto tra di loro.
Le comunicazioni tra Paesi si erano ridotte e i controlli doganali erano così stretti che raramente si riusciva a passare la frontiera.
<< La storia che vi sto per raccontare, ragazzi, è di tanto tempo fa, il mondo non era ancora così brutto come lo potete vedere oggi.>> Il vecchio guardò i giovani che aveva davanti a lui; poi cominciò a raccontare la sua storia.
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ringil
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MessaggioInviato: 09-09-2010, 20:08

Rispondi citando

bello... mi piace come scrivi...
sono molto curiosa! continua...

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http://www.eragonitalia.it/postt13094.html<la mia ff
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MessaggioInviato: 09-09-2010, 20:09

Rispondi citando

ringil ha scritto:
bello... mi piace come scrivi...
sono molto curiosa! continua...


Quoto! Continua presto!

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gio98
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MessaggioInviato: 09-09-2010, 20:15

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grz mille!
tra poco arriverà la prima parte del capitolo 1...
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GinniSini97
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MessaggioInviato: 10-09-2010, 14:21

Rispondi citando

bello! bello, molto interessante!!

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gio98
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MessaggioInviato: 13-09-2010, 12:28

Rispondi citando

un altro pezzo... ditemi cosa ne pensate :)


CAPITOLO I

LA GILDA

ANNO 1212

Un cavallo avanzava lentamente nella nebbia mattutina. Il suo cavaliere si guardava attorno facendo attenzione a non farsi vedere da qualcuno. Arrivò finalmente alla parete rocciosa che stava cercando, si avvicinò cautamente e bussò come gli era stato insegnato prima di partire: tre colpi ravvicinati e tre distanti. La porta nascosta si aprì e un drappello di guardie gli si parò davanti e lo scortò al cospetto del capo.
<<È tanto tempo che non ci vediamo, Tom. Cominciavo a crederti morto.>>
<< E io pensavo che non sarei più tornato in questa stanza.>>
Si abbracciarono fraternamente e si sedettero uno davanti all’altro alla scrivania dell’ufficio di Gal, il cavaliere che era riuscito a tirar su dal niente una delle Gilde più grandi di tutta l’Europa Sottostante.
<< Arriviamo subito a punto,>> disse Gal << quanti ne hai trovati?>>
<< Uno solo, ma molto dotato.>>
<< Mi aspettavo di più, ma evidentemente stanno diminuendo.>>
<< Penso che sia l’ultimo.>>
Tom fece un sospiro di rassegnazione.
<< Puoi chiamare anche gli altri, se ho ragione la nostra missione è finita.>>
<< Se hai ragione tu, Tom, allora sarò io personalmente ad addestrare il ragazzo, dovrà conoscere tutti i segreti di questo mondo se vorrà sopravvivere.>>
I due si guardarono a lungo negli occhi.
<< Qualcosa da bere, Tom?>>
<< Hai del vino?>>
<< Sì, è di un ottima annata.>>
Gal prese due bicchieri da una credenza ricavata dalla roccia e una bottiglia di vino. Versò il liquido scuro e poi si sedette.
<< Raccontami cosa è successo.>>
<< Hai una cartina?>>
<< Certamente.>>
Gal si alzò nuovamente dalla sua sedia e prese due cartine, una dell’Europa Superiore e una dell’Europa Sottostante.
<< Mi stavo aggirando lungo queste coste,>> cominciò a raccontare Tom, << quando ho sentito una forte fonte di energia che proveniva da un villaggio vicino a dove mi trovavo. Ho chiesto alloggio in una locanda e mi sono fermato per una notte, poi ho predisposto un Portale in modo che porti qui il ragazzo per domani, verso le prime ore della mattina. Nessuno si accorgerà di niente.>> Trangugiò un sorso di vino poi indicò il punto in cui aveva sentito la fonte di energia, molto vicino alle coste ovest, un posto che era meglio evitare.
<< Molto bene Tom, penso che tu ti sia meritato un bel periodo di riposo.>>
<< Grazie Gal.>>
Tom finì di bere il bicchiere di vino, poi si alzò e andò verso la porta. Proprio mentre stava per aprire la porta, Gal prese uno di quei cosi che arraffava quando faceva i suoi viaggi nel tempo e mise dentro un disco bucato. Il trabiccolo prese vita e Tom fece un salto, da dentro quell’aggeggio veniva fuori una voce di uomo che cantava. Tom richiuse la porta e si fermò per ascoltare la canzone:


Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera;
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera...

L' immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo...

I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l' anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati...

I vecchi subiscon le ingiurie degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno, nel loro pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero...

E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori

e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell' uomo e delle stagioni..."

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"


<< Un giorno mi spiegherai come fa quell’aggeggio a parlare e cosa succederà di così catastrofico da far comporre canzoni.>>
<< Se ci sarà un giorno, caro Tom, se ci sarà…>>


la canzone citata è il vecchio e il bambino di Francesco Guccini wink
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GinniSini97
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MessaggioInviato: 13-09-2010, 13:57

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bellobellissimo!!! grande!! mi piace il testo di quella canzone! posta presssto! :laugh:

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MessaggioInviato: 13-09-2010, 19:44

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la canzone è veramente triste... comunque il prossimo post dovrebbe essere entro la settimana prossima, con l'inizio della scuola il tempo per scrivere è minore.... wink
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MessaggioInviato: 13-09-2010, 19:45

Rispondi citando

Scusa il ritardo...
Bello.. molto bello :laugh:

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MessaggioInviato: 29-09-2010, 13:10

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finalme te eccomi qua! dovevo postare un paio di settimane fa ma non ne ho avuto il tempo, mi dispiace un casino spero che mi possiate perdonare. :(
comunque ecco qua il nuovo pezzo

CAPITOLO II

IL RAGAZZO

Gal stette ancora ad ascoltare qualche canzone di quel ragazzone che aveva conosciuto durante uno dei suoi viaggi nel tempo, poi andò a dormire in una stanza vicino allo studio dove aveva appreso che il ragazzo che sarebbe dovuto arrivare di lì a poche ore. Era veramente strano che uno dei suoi adepti dediti alla ricerca avesse trovato solo un ragazzo. Rimase a pensare per qualche tempo, poi si addormentò

Il giorno successivo si svegliò di buon ora e andò verso i cancelli principali, dove arrivavano i nuovi ragazzi che sarebbero stati addestrati secondo le regole della Gilda, secondo la forza dell’elemento che era presente in loro. Era veramente presto, il sole non era ancora sorto, anche se una pallida luce cominciava a intravedersi da oriente. Le guardie salutarono con rispetto il loro capo, dopodiché attesero il cambio dell’alba. Non dovettero aspettare molto, e proprio mentre i soldati si davano il cambio una luce molto intensa cominciò a illuminare i cancelli dorati di Far’Drel, la città principale nel territorio della Gilda. Le guardie si coprirono gli occhi davanti a quella luce, mentre Gal non si mosse di un centimetro. Erano passati due anni dall’ultima volta che aveva visto una luce molto simile a quella, ma nonostante ciò era ancora abituato a quel tipo di teletrasporto. Dopo alcuni secondi la luce accecante scomparve, e al suo posto Gal vide un ragazzo. Doveva avere dodici anni all’incirca, era alto per la sua età e anche muscoloso. Non doveva far molta fatica anche a sollevare carichi molto pesanti. I capelli erano di un castano non molto scuro e abbastanza lunghi. Gli occhi, pure castani, erano sembrava che ti guardassero in profondità, quasi a toccare l’anima.
Il primo a parlare fu Gal:
<< Benvenuto alla Gilda d’Occidente, ragazzo! Qui i sentirai come a casa tua!>> Era da tanto tempo che Gal non faceva la presentazione della Gilda ai nuovi ragazzi che i suoi Cercatori trovavano disseminati per tutta l’Europa Sottostante e Superiore. E adesso il giovane che aveva davanti era l’ultimo rimasto… chissà perché i ragazzi erano scomparsi del tutto. Andò avanti con la presentazione della Gilda:
<< Questa che vedi è la porta principale della città di Far’Drel, la capitale dei territori sotto il nostro controllo. Ma tu sarai stanco per il viaggio e io sono qua a stancarti con dettagli che potrò spiegarti meglio più tardi.>>
Fece un cenno a una guardia che erano rimaste alla porta dorata, e le disse di portare il ragazzo, che quasi stava per addormentarsi in piedi, in una delle stanze del Secondo Livello. Dopodiché andò nuovamente nelle sue stanze e lì attese per due interminabili ore, giusto il tempo che il ragazzo si riprendesse dal suo primo viaggio con il teletrasporto. Era sempre un problema per i nervi e lo stomaco e quindi Gal preferiva farlo attuarlo il prima possibile sui nuovi arrivati, in modo che se fosse stato necessario un teletrasporto d’emergenza non ne sarebbero usciti con quello che avevano mangiato che tornava su in modo incontrollabile.
Il ragazzo gli aveva fatto una buona impressione e anche lui aveva sentito la forte energia positiva che aveva fatto tornare a rapporto Tom dopo due anni. Poteva essere finalmente l’occasione d’oro che aveva sempre aspettato. Forse aveva tra le mani il modo di sanare la guerra che attraversava l’Europa Sottostante. Essa era stata causata dalla ricomparsa dello Spettro, un’entità maligna che Gal stesso insieme ai capi delle altre Gilde lo aveva confinato nella dimensione Fouv, ma adesso, in un modo che nessuno riusciva a capire, quella strana entità era riuscita a tornare dall’altra dimensione. Sicuramente non ce l’aveva fatta da solo, poiché l’energia che serviva per passare da una dimensione all’altra era enorme; ma se non ne era uscito da solo, allora chi l’aveva aiutato? Chi poteva essere così stupido da aiutare lo Spettro a tornare?
Mentre si faceva queste domande, Gal era arrivato alla porta del suo studio, al Terzo livello della città. Sebbene fosse un livello sopra a quello del ragazzo, poteva sentire ancora la sua immensa energia. Era flebile perché erano distanti, ma riusciva ancora a sentirla.
Forse poteva farcela, forse aveva tra le mani colui che poteva salvare l’Europa Sottostante, forse il suo mondo aveva ancora una flebile speranza di sopravvivere.


ditemi cosa ne pensate wink
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gio98
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MessaggioInviato: 21-12-2010, 16:08

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capitolo 3.. a voi i commenti

CAPITOLO III

IL RISVEGLIO


<< Che ore sono?>>
Nella calma di quella stanza buia in cui si trovava, lo stesso Will si stupì della potenza della sua voce. Sbadigliò e cercò una candela. Dopo pochi minuti la trovò in una scatola e l’accese. Alla sua flebile luce trovò dei vestiti appoggiati alla sedia. Si vestì rapidamente. Nella sua mente frullava qualcosa. Poche ore prima era successo qualcosa di strano. Sentiva un subbuglio nello stomaco. Uscì, con la mente ancora addormentata. Una guardia lo vide e lo fermò:
<< Ragazzo, il Capo ti vuole parlare. Seguimi.>>
Will non fece resistenza e si fece accompagnare tra le varie gallerie di Far’Drel fino al Primo livello. La guardia bussò alla porta e una voce da dentro la stanza disse di entrare.
<< Benvenuto!>>
Ecco cosa aveva visto due o tre ore prima! Quell’uomo! Ma chi era?
<< Penso che non ricorderai molto del nostro incontro di tre ore fa.>>
<< Appunto>> disse Will
<< Allora, partiamo dalle cose principali. Io mi chiamo Gal e sono il capo di questa Gilda, la Gilda d’Occidente. Tu come ti chiami?>>
<< Will, vengo da un villaggio sulle coste ad ovest>>
<< Lo so, mi è stato detto.>> Fece una piccola pausa, scrutando il ragazzo.
<< Come stavo dicendo, ti trovi a Far’Drel, la capitale del territorio in mano alla Gilda. Qua vengono addestrate le reclute individuate nell’Europa Sottostante e nell’Europa Superiore. Tu sei l’unico che è stato trovato nell’ultima ricerca. Verrai addestrato prima dai nostri addestratori, che capiranno qual è il tuo Elemento, poi verrai addestrato da me personalmente…>>
<< Un momento, cosa vuol dire che sono una recluta e che sarò addestrato? Cosa ci faccio qua?>>
<< Partiamo dalla prima domanda. Tu sei l’unico ragazzo che è stato trovato dai nostri uomini addetti alla ricerca, di solito ne troviamo almeno sei o sette, ma questa volta ne è stato trovato solo uno, tu. Ormai nel territorio di nostra competenza tu sei l’unico ragazzo che ha dentro di sé la forza di un Elemento. Devi sapere che gli Elementi, Acqua, Aria, Terra Fuoco, sono delle entità superiori, diverse da me e te, che ogni tanto mandano sulla Terra il loro potere, che entra nel corpo di un ragazzo o di una ragazza e gli permette di usare il potere dell’elemento stesso.
<< Noi cerchiamo questi ragazzi e li portiamo qua, come abbiamo fatto con te. Dopodiché li addestriamo secondo uno schema che vada bene per tutti, poi li portiamo in una stanza dove ci sono una bacinella d’acqua e una torcia accesa. La terra e l’aria sono comunemente presenti nel mondo in cui viviamo. Qui, secondo il loro Elemento, hanno una reazione diversa, dovuta al contatto con i Catalizzatori, oggetti che usiamo per far risvegliare la magia delle persone, con cui li distinguiamo, quindi li addestriamo a secondo dell’elemento.>>
<< Dammi una prova che quello che stai dicendo è vero e non è uno scherzo o un sogno.>> Lo fermò Will.
Senza parlare, Gal alzò una mano e creò dal nulla una fiamma talmente forte che illuminò tutta la stanza, quasi nella penombra a causa della scarsa illuminazione delle torce.
<< Adesso mi credi?>> Gli domandò Gal.
Will annuì convinto.
<< Rispondendo alla tua seconda domanda, sei qua perché come ho già detto dobbiamo seguire con te il nostro programma di addestramento.>>
Will sembrava quasi felice della notizia, ma poi pensò alla sua famiglia e al suo villaggio, che ne sarebbe stato se fosse rimasto lì? Ma poi pensò che se l’avevano chiamato in quello strano posto un motivo ci doveva pure essere. Rimase lì, sperando che questa seconda considerazione fosse veritiera.
Gal continuò con il suo discorso.
<< Ormai non c’è che una cosa che devi ancora fare… anzi, due. Partiamo dalla prima. Hai un equipaggiamento?>>
<< Se per equipaggiamento intendi, armatura, spada, arco, frecce e così via ti avviso che ho solo un coltello da caccia.>>
Lo estrasse e lo mise sul tavolo. Gal lo guardò incuriosito. Il coltello aveva un taglio sul manico, proprio come quello che aveva il suo. Rimase a pensare qualche secondo poi, quando Will si schiarì la voce, impaziente, proseguì.
<< Bene, allora dovrai andare dal nostro armaiolo che ti darà un’armatura e le altre armi, con cui ti allenerai sotto la guida del tuo primo maestro. Passiamo alla seconda cosa che devi fare. Tu da poche ore non hai visto altro che due dei Livelli di Far’Drel. In tutto questi sono cinque.>>
Si alzò e andò alla porta.
<< Ti farò fare un giro della città, ricordatela bene perché non ci sarà sempre qualcuno a guidarti per le sue strade.>>
Lo invitò a seguirlo e uscirono dall’ufficio del Capo al Primo Livello. Presero una scala che saliva nell’ombra.
<< Ricordati, le prime missioni che ti saranno assegnate ti diranno di uscire dalla città per prendere delle pelli di animali dell’Europa Superiore che ci servono per la produzione di beni a noi utili.>>
Erano oramai arrivati alla porta dorata che era l’accesso alla città. Davanti a loro c’era un muro che chiudeva l’uscita. Gal gli insegnò come bussare per farsi aprire, poi tornarono indietro. Mentre camminavano il Capo gli spiegava come era strutturata la città.
<< Ogni Livello della città ha la forma di un anello, in direzione dei quattro punti cardinali ci sono delle scale che portano al Livello sottostante. Al Primo Livello, dove si trova il mio ufficio, ci sono soprattutto le attività amministrative della Gilda, gli uffici, con i rapporti dei nostri esploratori, la tesoreria, dove ogni persona tiene i propri risparmi e le cose di valore o per cui non ha spazio nella propria abitazione, e la cancelleria, dove vengono emanate le leggi, il tribunale e le attività finanziarie.>>
Will guardava con interesse tutte le persone che arrivavano alla tesoreria con in mano di tutto, da sacchetti contenenti tintinnanti monete a gabbie con animali a pietre e materiali da costruzione. Presero una rampa di scale e arrivarono al Secondo Livello, dove si trovava la stanza di Will. Gal riprese con la sua spiegazione.
<< Qui al Secondo Livello ci sono le stanze più lussuose della Gilda, dove risiedono le persone importanti e i nobili che di tanto in tanto vengono a farci visita. Inoltre ci sono le attività commerciali di importanza primaria: panetterie, salumerie e così via.>>
Presero un’altra rampa di scale ed arrivarono al Terzo Livello.
<< Questo è il piano più importante e interessante di tutta Far’Drel. Qui si trovano i nostri laboratori, dove sperimentiamo nuove materie e si trovano i nostri portali di passaggio e teletrasporto. Ricordati la differenza tra i due. I portali di passaggio ti possono trasportare solo dove ci sono altri portali simili, quelli di teletrasporto dovunque.>>
Will osservò una persona che stava prendendo un portale con la centro un gemma rossa che emanava un alone di magia. Questa persona si avvicinò al portale e toccò la gemma, rimase fermo qualche momento e poi scomparve. Gal continuò:
<< Ricordati queste due cose che ti dico: Se ti dovessi sentire in pericolo prendi un portale di passaggio, mai di teletrasporto. Quelli con la gemma rossa sono di passaggio, quelli con la gemma blu di teletrasporto.>>
Will si chiese perché doveva usare quelli di passaggio, ma tenne a freno la sua curiosità.
Scesero ancora di fino ad arrivare al Quarto Livello. Qua c’era un via vai continuo di gente che saliva e scendeva le scale, non una persona si riposava, alcune portavano oggetti da un piano all’altro, alcune correvano verso un luogo in cui avevano un appuntamento, insomma, nessuno era indaffarato.
<< Questo è il piano delle abitazioni, qua non ci sono negozi o servizi, solo case.>>
Mentre camminavano, molte persone si inchinavano al cospetto di Gal, altre guardavano con sospetto Will chiedendosi chi fosse quel ragazzo.
Arrivarono alla rampa di scale, questa volta dovettero scendere molto prima di arrivare al Quinto e ultimo Livello.
<< Qua ci sono i nostri soldati, la Guardia della Città e la Guardia rossa: le nostre unità d’élite. Inoltre qua troverai l’armaiolo e il fabbro, oltre a tutti i tuoi compagni che come te hanno il potere di un Elemento dentro di loro, i tuoi insegnanti e la stanza di cui ti parlavo prima, quella in cui i Catalizzatori fanno attivare il potere degli Elementi.
<< Penso di averti fatto fare un giro il più possibile completo di quella che è la nostra principale città. Adesso vai a riposarti, domani ti aspetta il tuo primo giorno di addestramento.>>
Will salutò Gal e tornò al secondo livello, dove lo attendeva un bagno caldo e un sonno ristoratore.
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MessaggioInviato: 21-12-2010, 16:37

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Bravo bravissimo stupendo post, Complimenti!!!
Sono curiosa di sapere quale sarà l'elemento di Will...
Domanda :
Spoiler:

Hai visto il film L'Ultimo dominatore dell'Aria o il cartone?Visto che parla degli Elementi...


Posta presto

by
Raffy

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MessaggioInviato: 22-12-2010, 18:31

Rispondi citando

non l'ho visto ma mi piacerebbe vederlo. ti assicuro comunque che l'elemento di will sarà tutta una sorpresa, sempre che ci sia..
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MessaggioInviato: 04-01-2011, 17:29

Rispondi citando

gio98 ha scritto:
non l'ho visto ma mi piacerebbe vederlo. ti assicuro comunque che l'elemento di will sarà tutta una sorpresa, sempre che ci sia..

sn curiosa!!!
Comunque...QUANDO POSTI????????????????????????????????????????????????????!!! :cry:

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MessaggioInviato: 06-01-2011, 18:07

Rispondi citando

CAPITOLO IV

LE PIETRE

Si svegliò tranquillo, pensando solo a quello che gli sarebbe successo nelle settimane successive. Perché nella sua mente pensava in settimane nemmeno lui lo sapevo, forse perché ancora un po’ frastornato dagli effetti del teletrasporto. Comunque si mise un paio di pantaloni in cuoio e una semplice maglietta. Come Gal gli aveva detto quello era il suo primo giorno di addestramento e non sapeva nemmeno cosa doveva aspettarsi. Prese il suo piccolo coltello da caccia e si avviò verso il Quinto Livello. Sulla strada rimase a guardare affascinato tutto quello che succedeva nella città di Far’Drel. Poi con un po’ di nostalgia, nonostante fossero solo passati due giorni ripensò al suo villaggio, non aveva legami con la sua famiglia, poiché erano quasi tutti morti a causa di un attacco improvviso dei Nani Oscuri circa due anni prima, ma cominciavano a mancargli gli amici, con cui spesso si ritrovava a giocare alla guerra, non sapendo che quello che facevano non era solo un gioco, ma al di fuori del suo villaggio era la realtà quotidiana.
Era finalmente arrivato al Quinto Livello. Proprio nel momento in cui stava arrivando, come un’ombra arrivò da un corridoio un uomo, di mezz’età, alto, barba e capelli, o almeno quelli che gli rimanevano, brizzolati, gli occhi scuri e senza fondo, con una lunga cicatrice che gli solcava il volto, dalla guancia al mento.
<< Buongiorno, ragazzo!>>
La sua voce era come carta vetrata.
<< Bé che fai lì impalato? Muoviti, dobbiamo andare a vedere cosa sai fare con un po’ di ferro in mano!>>
Will si riscosse, chissà perché quell’uomo gli aveva fatto quell’effetto. L’aveva come ipnotizzato, e per un po’ di tempo non aveva potuto fare altro che guardarlo negli occhi come un ebete.
<< Sì, signore.>>
<< NO! Così non va! Non sono un signore, sono un soldato! Il solo signore qua dentro è Gal e non mi sembra che lui sia qua in questo momento. Chiamami Kreymor e non fiatare fino a quando non te lo dirò io.>>
<< Va bene, sig… Kreymor.>>
<< Ecco, così va già meglio. Dove eravamo rimasti… ah sì. Vieni dobbiamo andare in armeria a vedere cosa dobbiamo fare con te, ragazzo.>>
Detto questo si avviarono verso l’armeria, una stanza buia, illuminata solo da un paio di candele che stavano per spegnersi, ma ea come se la cer non si sciogliesse e fosse immutabile.
<< Che fai lì impalato! Muoviti! Prova a prendere questa.>>
Gli porse una spada, abbastanza lunga, con a guardia crociata che era intarsiata finemente. La prese in mano e provò a muoverla come faceva con le spade di legno che si erano fabbricati nel suo villaggio i ragazzi, in modo da combattere quell’assurda guerra per il dominio della città…
<< Cosa stai facendo? Come la muovi quella spada!? Non si fa così!>>
Gli prese un braccio e glielo mosse in modo da riuscire a fargli fare un fendente che se avesse avuto davanti un nemico gli avrebbe lasciato un bel taglio.
<< No, questa non va bene, troppo lunga. Proviamo con quest’altra.>>
Gliela allungò e il ragazzo la prese. La mosse come quella che aveva prima e questa volta Kreymor non ebbe niente da dire riguardo a come muoveva quella spada.
<< Questa sembra andar bene. Come la senti? È il prolungamento del tuo braccio?>>
Will la mosse ancora un po’ come gli aveva appena fatto vedere Kreymor, dopodiché diede il suo assenso. Era proprio il prolungamento del suo braccio. La guardò. Aveva la guardia in osso di un colore blu scuro quale non aveva mai visto.

tutto per te raffaella!!!
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