Età: 21 Registrato: Nov 14, 2008 Messaggi: 1790 Località: Ovunque ci sia tu... Medaglie: 1
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Inviato: 13-04-2011, 11:35
Ho avuto l'idea per questa storia stanotte, poichè non riuscivo a dormire, quindi, se fa schifo, prendetevela con le pazze idee che mi assalgono nel cuore della notte xD
Buona lettura!
Osservava il lento scorrere della stazione, dato dal movimento della metro, mentre quest’ultima veniva inghiottita in una galleria buia e si accendevano pigre le luci, che le consentirono di osservare il suo riflesso attraverso i vetri spessi della metro: era bassina, circa 1,60 m , ma aveva un fisico da sballo, anche se continuamente nascosto nelle tute larghe che adorava indossare. I capelli erano lunghissimi, tenuti alti da una fluida coda di cavallo, e raggiungevano quasi il sedere. Non erano lisci, ma vaporosi e lucidi, ma raramente lei li lasciava sciolti, raramente faceva trapelare la sua bellezza. La nascondeva piuttosto agli occhi degli altri, lei preferiva così.
Come faceva a sapere che forse sarebbe potuta essere una gran bellezza? Perché al suo fianco c’era una ragazza identica in tutto e per tutto a lei, con la differenza che i suoi capelli erano sciolti e indossava una gonna bianca vaporosa, con una camicetta rosa. Le parlava ininterrottamente all’orecchio, esprimendo la sua opinione su tutti gli esseri di sesso maschile presenti nel vagone.
“Dai Vittoria guarda quanto è carino quello, dai guarda! Oddio, mi sta fissando! Che dici, mi avvicino?”
Vittoria sbuffò, alzando gli occhi al cielo: era così tutte le mattine quando andavano a scuola. A volte desiderava davvero che Michela, la sua perfetta ed esuberante gemella, la lasciasse in pace, ma era una specie di rito, Michela non poteva resistere all’impulso di confidarle ogni singola cosa della sua vita, ogni pensiero che le passasse nella mente. Non che ci fosse bisogno di esprimerlo a parole: Vittoria sapeva quel che provava la gemella solo incrociando il suo sguardo. Entrambe erano fiere del loro legame “gemelloso”, come lo chiamavano.
“Michela la smetti? Ci guardano tutti!” – rispose finalmente Vittoria, ma sapeva che Michela avrebbe continuato a parlare fino alla loro entrata in classe e chissà se anche allora si sarebbe fermata: dipendeva da quanto era in ansia per l’interrogazione di chimica.
“Oh no! No, no, no, no, NO, merda!” – urlò Vittoria, portandosi le mani al volto.
Michela si zittì di colpo – “Hey Vittoria, tutto ok?”
La gemella scosse il capo – “Ho dimenticato di studiare chimica!”
Michela rise, e le scostò le mani dal volto – “E dov’è la novità?” – rispose, sorridendole – “Chimica non ti è mai piaciuta, dai, la professoressa capirà!”
“Lo sai che mi odia!” – disse Vittoria quasi piangendo: lei era una che tutti definivano “cervellona”, andava bene in tutte le materie, nonostante non studiasse più di un’ora al giorno. Ma chimica! Quella stupida materia era un vero incubo. Non le era mai piaciuta e non le sarebbe mai piaciuta. Ne le piaceva la prof, che era una vera carogna.
“E se saltassimo scuola?” – propose Vittoria – “Dai, ci facciamo un giro a via Roma, magari passiamo anche per il lungo mare di Via Caracciolo a prenderci un gelato. Dai!” – la pregò la sorella.
Michela rise ancora e scosse il capo – “Mi dispiace, stavolta passo il giro turistico per Napoli con te. Io ho studiato e per niente al mondo mi perderei la lezione” – sbattè gli occhi dolcemente tre volte, per prenderla in giro.
Vittoria sbuffò – “Sei una ianara!” – disse sibilando fra i denti, utilizzando la parola in dialetto, “ianara”, che equivaleva al termine italiano “strega rugosa, brutta e perfida”. Incredibile come il dialetto riassumesse in poche parole un concetto tanto lungo!
“E mi vanto di essere una ianara cara sorella” - disse Michela, scuotendosi i capelli con la mano.
Vittoria sbuffò ancora e voltò lo sguardo. Fu allora che lo vide la prima volta e il loro incontro non l’avrebbe più dimenticato finchè fosse rimasta in vita.
Aveva i capelli di un biondo incantevole, lunghi fino alla nuca e che gli scendevano a onde sulla fronte. Era magro, molto magro, ed altissimo, ma il volto tradiva la sua giovane età, era innegabile che fosse un ragazzo. Ma nello stesso tempo sembrava fuori dal loro mondo, un qualcosa che non c’entrava niente con tutto ciò che li circondava.
Lui la guardava insistentemente, senza sbattere nemmeno le palpebre, e quel suo sguardo così profondo, duro, la mise a disagio, la irritò perfino. Poteva anche essere una bellezza da stella del cinema con i capelli biondi e gli occhi azzurri, ma a Vittoria non piaceva sentirsi osservata, odiava farsi notare. Sempre.
Lui sembrò intuirlo, perché abbassò lo sguardo, tornando a leggere il giornale che aveva in mano e che solo allora Vittoria notò. Leggeva il “Corriere dello Sport”. La ragazza sorrise tra se, in prima pagina c’era la notizia a caratteri cubitali della grandissima vittoria della sua squadra del cuore, il Napoli, contro lo Steaua di Bucarest. Aveva visto la partita ieri sera, insieme a suo padre, grandissimo tifoso come lei, ed aveva esultato come una matta quando il Napoli aveva segnato all’ultimo minuto, passando il girone di Europa League.
Il sogno napoletano continua – pensò tra se, sorridendo come un ebete.
Poi le luci si spensero e tutto fu buio. Vittoria sentì un tonfo, poi delle urla. Si fece prendere dal panico, ma restò immobile, accanto a se c’era Michela, non l’avrebbe mai lasciata. Si voltò verso la sorella, ma rimase inorridita quando la vide a terra svenuta.
“Michela!” – la chiamò, chinandosi verso di lei e cominciando a scuoterla, prima con dolcezza, e poi con una disperazione sempre crescente.
Qualcosa poi bloccò la sua mano, anzi, qualcuno. Si girò e vide il ragazzo di prima che la fissava ancora con i suoi occhi di un azzurro intensissimo, quasi ultraterreno. Poteva distinguerlo chiaramente anche al buio.
“E’ al sicuro” – disse lui con un accento strano, a metà fra l’italiano e…il francese?
“Cosa?” – chiese Vittoria confusa.
Il ragazzo si guardò intorno, poi si alzò di scatto, rimanendo comunque vicino alle due ragazze. Sospirò, e per la prima volta rivolse alla ragazza uno sguardo dolce, quasi si scusasse con lei.
“Forse non sarei dovuto venire qui, lui mi ha trovato, sta arrivando. Ma ero così ansioso di conoscerti Vittoria”
Lei lo guardava senza capire – “Di conoscermi?”
Lui annuì, poi guardò oltre lei. I tratti del suo volto si indurirono, e una furia cieca sembrava che trapelasse dal suo corpo.
Vittoria si voltò e vide un uomo, circa sulla trentina, i capelli scurissimi e gli occhi di un nero così intenso da non riuscire a distinguere nemmeno le pupille. Appena incrociò lo sguardo con quella misteriosa figura, la ragazza cominciò ad avvertire brividi di freddo e paura lungo tutto il corpo, e fu assalita dai conati di vomito. Per qualche strana ragione, sentiva nel profondo che c’era qualcosa di assolutamente sbagliato in quell’uomo, che tutta quella assurda situazione, il ragazzo, l’uomo, persino lei stessa, fosse sbagliata.
“Ma tu guarda gli incontri che si possono fare nella metro” – disse l’uomo ironico, rivolgendosi al ragazzo – “E’ vero quello che dicono: a Napoli si può trovare più di ciò che ci si aspetta” – disse, e fra le sue mani si materializzò uno spadone a due mani, in oro puro, un’arma magnifica, che trasudava potere e forza.
Vittoria rimase a bocca aperta: nessun essere umano sarebbe riuscito a tenere in mano un oggetto simile a meno che non fosse dotato di una forza di molto superiore alla media.
Il ragazzo ghignò e fra le sue mani si materializzò una falce, di uno strano materiale, quasi simile all’argento, anche se la sua lucentezza si allontanava di molto dall’assomigliare a quel metallo.
“Si dice anche vedi Napoli e poi muori” – disse il biondino prima di gettarsi all’attacco. Fece un salto bestiale e si ritrovò a pochi passi dall’uomo, la falce puntata contro il suo petto. L’avrebbe trafitto, se lui non avesse parato con lo spadone, e senza neanche troppe difficoltà. Il ragazzo fece una torsione di polso, rigirando la falce nelle sue mani, costringendo il nemico a lasciare scoperto il petto. Sorrise tra se e si portò la mano sinistra alla cintura, ma sbarrò gli occhi e tornò a guardare il suo nemico che se la rideva di gusto.
“Eri un illuso pensando di non incontrarmi!” – gli disse l’uomo sorridendogli – “A quanto vedo è un miracolo che tu abbia portato la falce con te. Credevi davvero di poter uscire dalla Base senza che io avvertissi il tuo odore, o la tua paura, mio caro ragazzo?”
Il biondino urlò, e gli dette un pugno in pieno ventre, un pugno così forte che l’uomo sbattè contro la porta del vagone, sfondandola.
Vittoria urlò e si portò le mani alla bocca: tutto quello che vedeva, tutto ciò che stava accadendo, non poteva essere reale!
Quasi ridestatosi da un sogno, il ragazzo le corse incontro e le prese la mano, tremante.
“Mi dispiace tanto” – disse, con quel suo accento stranissimo – “Ma saresti stata coinvolta comunque Vittoria”
“Sto sognando” – disse lei tranquillamente, con gli occhi sbarrati per la paura – “Sto sognando e tutto questo non è reale” – sorrise – “Quando mi avrai salvata dall’uomo cattivo mi darai anche un bacio?”
Lui rise di gusto – “Sei proprio strana” – disse, poi si chinò verso di lei e le dette un bacio leggero sulle labbra. A quel contatto, Vittoria sentì una scarica di adrenalina invadergli tutto il corpo, la pelle, il cervello. Era il suo primo bacio, dato a sedici anni. Certo, un po’ tardi, ma fu fantastico.
Anche se è un sogno – pensò tra se.
“Credi che sia finita?” – disse l’uomo, tornando e sputando per terra, continuando a stringere fra le mani quello spadone d’oro incredibile.
Il ragazzo sospirò – “Finirà mai questa caccia? E comunque non ti conviene restare qui, i Soldiers stanno arrivando.”
“Per allora avrò gia preso ciò che voglio” – disse lui con voce atona, balzando verso il ragazzo.
“No!” – urlò Vittoria e si mise tra i due, le mani incrociate a scudo per difendersi.
Rimase a bocca aperta quando l’uomo fu sollevato in aria da una forza indescrivibile e cominciò a urlare e divincolarsi, quasi gli mancasse l’aria nei polmoni. Era una scena agghiacciante, Vittoria avrebbe voluto distogliere lo sguardo, ma quella scena l’attirava come la luce attira una falena.
“Assez, Vittoria!” – urlò il ragazzo, ordinadole di smetterla – “Così ti ucciderai!”
Ma lei non l’ascoltava, non aveva senso, quel potere non proveniva da lei, come avrebbe potuto fermarlo?
Lui allora le circondò il corpo con le braccia, tenendola stretta da dietro, e le sussurrò all’orecchio cose che non riuscì a comprendere.
Tutto finì. L’uomo sbattè bruscamente a terra, ansimando.
“Questo cambia notevolmente le cose” – disse l’uomo prendendo grandi respiri. Per la prima volta la sua attenzione fu totalmente assorbita da Vittoria – “La presenza di una Guardiana renderà la mia caccia ancora più eccitante” – disse in un sibilo, prima di sparire.
Vittoria fissò il punto in cui l’uomo era scomparso, e poi tornò a fissare il biondino. Lui la guardava duro, le labbra serrate e i pugni stretti fino a quasi farsi sbiancare le nocche.
“Ma sei fuori? Potevi farti uccidere!” – urlò lui, senza riuscire più a trattenersi.
“Io? Tanto tutto questo nemmeno è reale!”
Lui sembrò irritarsi ancora di più – “Certo, continua a negare l’evidenza!”
“Voglio svegliarmi!” – urlò ancora lei – “Voglio svegliarmi e dimenticare tutto questo schifo, perché è stato tutto uno schifo, mi hai capito bene? Tutto!”
Tranne il bacio – si disse – E quando mi hai abbracciata. Era tutto maledettamente reale.
Lui sospirò e chiuse gli occhi, cercando di calmarsi.
“E’ quello che vuoi?”
Lei annuì – “Voglio svegliarmi”
“E sia”
***
“Signorina De Santis? Signorina De Santis, ci farebbe l’onore di rispondere alla domanda? o è troppo impegnata a restare nel mondo dei sogni?”
“Vittoria?” – le sussurrò Michela all’orecchio, scuotendola leggermente. La ragazza aprì gli occhi di scatto e rimase spaesata quando si accorse di essere in classe.
“Ma, non ero nella metro?” – disse, scuotendo la testa.
“Certo, lo eravamo mezz’ora fa, ora siamo in classe” – le sussurrò Michela, premurandosi di non farsi udire dalla professoressa di chimica, Tiziana De Rosa, una vera stronza D.o.C.
Vittoria sospirò – “Mi scusi…”
“Niente scuse, tu De Santis, pensi di essere la padrona del mondo, solo perché hai voti alti nelle altre materie, ma in realtà sei solo una stupida ragazzina senza un minimo di rispetto! Va immediatamente nell’ufficio…”
“Vittoria De Santis è pregata di recarsi nell’ufficio del preside immediatamente” – disse Alessandro, il bidello della scuola.
“Oh bene, in quanto a educazione siamo messi bene! Senza nemmeno bussare, signor Alessandro?” – disse la prof con voce stridula, aggredendo il povero bidello.
“Ma ho bussato professoressa, è lei che non mi ha sentito” – si difese l’uomo.
La “carogna” sbiancò, poi si riprese, e cacciò Vittoria fuori in malo modo.
“Adesso avrai quello che ti meriti” – disse, con voce cattiva.
Appena fuori dalla classe, Vittoria tirò un sospiro di sollievo – “Non la reggo proprio” – disse al bidello, che la scortava verso l’ufficio del preside.
“E lei non regge te, l’antipatia è reciproca, lo sa tutta la scuola” – disse l’uomo, poi le fece l’occhiolino e le diede il cinque – “Io faccio il tifo per te” – disse, quando arrivarono a destinazione.
“Grazie” – disse Vittoria, mentre entrava e si chiudeva la porta alle spalle.
Dentro c’erano più persone di quelle che immaginava: il preside era dietro la scrivania, come al solito, ma davanti a quest’ultima vi erano cinque sedie, quattro delle quali erano gia occupate, due dai suoi genitori, e altre due occupate da due uomini vestiti di scuro, che non avevano occhi che per lei.
“Vittoria De Santis?” – chiese uno dei due, il più giovane, che dimostrava avere si o no, venticinque o al massimo, ventisei anni.
“Sono io” – disse Vittoria, sperando di non lasciar trapelare dalla voce l’agitazione che provava in quel momento.
“Devi seguirci immediatamente” – disse l’altro uomo, con voce profonda; era sulla quarantina e sembrava molto meno cordiale del primo.
“Cosa? Seguirvi? Ma non ho fatto niente!” – lo disse quasi urlando.
L’uomo più giovane le sorrise – “Niente? Non direi proprio! Adesso preparati, sarai trasferita alla Base Soldiers 1627”.
_________________________________________________________________ "Forse il paradiso è così. Forse attraversiamo la nostra vita raccogliendo luoghi e persone che amiamo, e diventano il nostro paradiso. Ed è li che mi troverai, sarò nel mio paradiso circondata da tutto ciò che amo. Compreso te."
(Here on Earth
OHMIODIO *_______________* io sono senza parole! pochè! saremmo dovuti essere noi a farti il regalo non tu *___* è un regalo stupendo *_* grazie *_* grazie davvero, io non so che altro dire sto come un ebete qua incantato a guardarle il titolo della ff e il nome accanto! é stata una sorpresa meravigliosa pochè! Vittoria è figa *___* sembra proprio un gran bel personaggio! intriga parecchio! e poi il fatto del legame "gemelloso" è geniale! questa storia di due gemelle l'ho già sentita ma non ricordo dove mmm mi ricorda qualcosa mmm boh forse mi sto confondendo xD comunque, solo vittoria riesce a vedere il-tizio-sconosciuto-ma-simpatico ? quel tipo è mitico *___* mi sa che diventerà il mio nuovo compagno di bevute *__* piuttosto! ha un arma spettacolare! la voglio pure! e mi sa che anche l'altro ne ha una bellissima! ... lo so che è inutile ma... Chi sono? perchè si combattono? sono angeli? e che cos'è la base soldiers 1627? no, perchè il nome ispira ma non ci capisco un ciufolo ._. ed è quello il vero problema << che non ci capisco un ciufolo, ma d'altronde tu eri rinomata per questo. Le tue ff lo sanno tutti che sono il prosieguo di beautiful ._. il che è preoccupante per la salute umana di un comune essere mortale ma non per la mia *___* essere negli sclerati ti dà un grado di pazzia talmente alto da sopportare contorsionistiche fanfiction *_* (vedi "is magic" o "waking the demon" oppure le ormai passate "eldunarì" e "caanan silol") quindiiiiiiiiii *_* continua presto che io sto già aspettando il prossimo post!
piuttosto!!!!!! di che cosa è una guardiana vittoria? e perchè non lo è anche michela? e questo bacio?
diamine o.o non posso mica finire il commento così! devo sapere e fare qualche mia teoria
dunque mmm
mmm
mmm
mmm
allora...
vittoria è discendente da un'antica razza di custodi della base 1627, un centro di addestramento e protezione per angeli, il-tipo-sconosciuto-ma-simpatico non ho idea del perchè l'abbia comunque baciata e la cosa si fa molto interessante *___* probabilmente la conosce (dimmelo )
poi volevo fare i miei complimenti per l'ambientazione! davvero un ottimo posto dove ambientare una storia *___* sono affascinato!
davvero!
scusami per il commento davvero insulso al confronto del post ma devi capire che sono ancora shockato! è stata una meravigliosa quanto improvvisa sorpresa
grazie mille!
Età: 16 Registrato: Sep 30, 2010 Messaggi: 3649 Località: dove mi porta il vento.. Medaglie: 0
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Inviato: 13-04-2011, 14:41
Wyarda ha scritto:
OHMIODIO *_______________* io sono senza parole! pochè! saremmo dovuti essere noi a farti il regalo non tu *___* è un regalo stupendo *_* grazie *_* grazie davvero, io non so che altro dire sto come un ebete qua incantato a guardarle il titolo della ff e il nome accanto! é stata una sorpresa meravigliosa pochè! Vittoria è figa *___* sembra proprio un gran bel personaggio! intriga parecchio! e poi il fatto del legame "gemelloso" è geniale! questa storia di due gemelle l'ho già sentita ma non ricordo dove mmm mi ricorda qualcosa mmm boh forse mi sto confondendo xD comunque, solo vittoria riesce a vedere il-tizio-sconosciuto-ma-simpatico ? quel tipo è mitico *___* mi sa che diventerà il mio nuovo compagno di bevute *__* piuttosto! ha un arma spettacolare! la voglio pure! e mi sa che anche l'altro ne ha una bellissima! ... lo so che è inutile ma... Chi sono? perchè si combattono? sono angeli? e che cos'è la base soldiers 1627? no, perchè il nome ispira ma non ci capisco un ciufolo ._. ed è quello il vero problema << che non ci capisco un ciufolo, ma d'altronde tu eri rinomata per questo. Le tue ff lo sanno tutti che sono il prosieguo di beautiful ._. il che è preoccupante per la salute umana di un comune essere mortale ma non per la mia *___* essere negli sclerati ti dà un grado di pazzia talmente alto da sopportare contorsionistiche fanfiction *_* (vedi "is magic" o "waking the demon" oppure le ormai passate "eldunarì" e "caanan silol") quindiiiiiiiiii *_* continua presto che io sto già aspettando il prossimo post!
piuttosto!!!!!! di che cosa è una guardiana vittoria? e perchè non lo è anche michela? e questo bacio?
diamine o.o non posso mica finire il commento così! devo sapere e fare qualche mia teoria
dunque mmm
mmm
mmm
mmm
allora...
vittoria è discendente da un'antica razza di custodi della base 1627, un centro di addestramento e protezione per angeli, il-tipo-sconosciuto-ma-simpatico non ho idea del perchè l'abbia comunque baciata e la cosa si fa molto interessante *___* probabilmente la conosce (dimmelo )
poi volevo fare i miei complimenti per l'ambientazione! davvero un ottimo posto dove ambientare una storia *___* sono affascinato!
davvero!
scusami per il commento davvero insulso al confronto del post ma devi capire che sono ancora shockato! è stata una meravigliosa quanto improvvisa sorpresa
grazie mille!
COME CAVOLO FAI A COMMENTARE COSì?? altro che commento insulso
comuuuuuuuunque quoto in tutto. anche la teoria non è male
Età: 21 Registrato: Nov 14, 2008 Messaggi: 1790 Località: Ovunque ci sia tu... Medaglie: 1
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Inviato: 13-04-2011, 14:48
gia, quoto, è un commento fantastico wy! *____*
in quanto alle teorie...sei fuori strada xD
e le domande non sono mai troppe ragazzi, mai *risata da strega cattiva e malefica, da "ianara"*
_________________________________________________________________ "Forse il paradiso è così. Forse attraversiamo la nostra vita raccogliendo luoghi e persone che amiamo, e diventano il nostro paradiso. Ed è li che mi troverai, sarò nel mio paradiso circondata da tutto ciò che amo. Compreso te."
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Età: 16 Registrato: Sep 30, 2010 Messaggi: 3649 Località: dove mi porta il vento.. Medaglie: 0
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Inviato: 13-04-2011, 14:54
Pochetta ha scritto:
gia, quoto, è un commento fantastico wy! *____*
in quanto alle teorie...sei fuori strada xD
e le domande non sono mai troppe ragazzi, mai *risata da strega cattiva e malefica, da "ianara"*
MMMMMMMMMMMm.... su, neurone numero 1! Datti da fare!! .... Neurone numero 1??
è morto anche lui xD
ooooooookay sono pazza esatto aaaaaaaa!!! Non riesco a trovare risposte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quando dici che siamo fuori strada, anche per il fatto che il fico-simpatico-che-bacia-senza-motivo non la conosce da prima?
Età: 21 Registrato: Nov 14, 2008 Messaggi: 1790 Località: Ovunque ci sia tu... Medaglie: 1
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Inviato: 13-04-2011, 14:58
Lady96 ha scritto:
ooooooookay sono pazza esatto aaaaaaaa!!! Non riesco a trovare risposte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quando dici che siamo fuori strada, anche per il fatto che il fico-simpatico-che-bacia-senza-motivo non la conosce da prima?
va bene essere pazzi io con i normali non vado d'accordo xD
comunque per quanto riguarda il "biondino" mmm...lui non conosce di persona vittoria, non si sono mai incontrati (vittoria non avrebbe mai potuto dimenticarlo xD), ma la conosce di "fama" anche se indirettamente xD
confusi? xD
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Età: 16 Registrato: Sep 30, 2010 Messaggi: 3649 Località: dove mi porta il vento.. Medaglie: 0
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Inviato: 13-04-2011, 15:13
Pochetta ha scritto:
Lady96 ha scritto:
ooooooookay sono pazza esatto aaaaaaaa!!! Non riesco a trovare risposte!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Quando dici che siamo fuori strada, anche per il fatto che il fico-simpatico-che-bacia-senza-motivo non la conosce da prima?
va bene essere pazzi :o io con i normali non vado d'accordo xD
comunque per quanto riguarda il "biondino" mmm...lui non conosce di persona vittoria, non si sono mai incontrati (vittoria non avrebbe mai potuto dimenticarlo xD), ma la conosce di "fama" anche se indirettamente xD
confusi? xD
Mentirei se dicessi di no mm... quindi è famosa... poteva chiederle l'autografo già che c'era... be' no in effetti si è preso un bacio..
*Baby tira fuori la macchina da scrivere e inizia a punzecchiare i tasti, che si abbassavano e rialzavano ritmicamente*
Cara signorina Pochetta,
siamo lieti che lei abbia ripreso a scrivere, ma sarebbe stato gradito un breve avviso di ciò
*Baby manda a quel paese la macchina da scrivere e inizia a ballare la samba, anche se non sa come si balla*
WEEEEEEEEEEEEEEE *________*
Ma.. oddio, mi mancano le parole per descrivere quanto io sia felice di vedere un tuo chap. Ok, non nego che mi siano mancati, sarebbe troppo difficile negarlo ancora ç_ç Però sono consapevole del fatto che Word potrebbe farti di nuovo.. uno strano effetto, quindi niente illusioni! (Sarebbe gradita anche una tua risposta rassicurante, nella quale dici che ora sposerai word da quanto lo ami, ma ciò è impossibile. Secondo la Costituzione, Codice Civile o quel che è, non puoi u.u. Ok, bando alle ciance e continuiamo)
Ok, mi pare assolutamente strano vedere una tua FF senza i personaggi di Eragon. Non sarà stato il discorso di ieri a far smuovere le acque? PER WY
Spoiler:
cavolo wy, allora dovevamo farlo prima!
Se lo hai letto Pochè, mannaccia a te Scherzo xD
OK *_____* Momento di felicità per Baby vedere spiaccicato il termine "legame gemelloso" (creato dalla qui presente u.ù) per descrivere un legame tra gemelle ahahah *-* Assolutamente fantastico per me, sono fiera del mio lavoro. Da grande farò "Colei-che-inventa-nuovi-termini"
Assolutamente fantastico.
Assolutamente fantastico anche vedere che la protagonista assomiglia ad una persona che conosco! *-* Ma in tutto e per tutto! Magari dopo indosserà un abito con i fiori e una fascia arancione, e verrà scambiata per la gemella XD
Ovviamente scherzo u.u
Comunque concordo, chimica è assolutamente odiosa. Oggi a scienze della materia (che non è la stessa cosa, ma va bene lo stesso), durante gli esperimenti che abbiamo fatto non ho capito nulla e per poco il prof non mi dava 4, visto la mia preparazione alle domande che mi ha fatto. Fortunatamente erano gli ultimi 5 minuti e non aveva detto "Z****, interrogata"
Ok, in qualche modo ti devo ringraziare per non aver detto il nome del tizio (che assolutamente deve essere da , anche se francese ), perchè così almeno devo impararmi solo due nomi al momento u.u Vittoria e Michela, Vittoria e Michela, Vittoria e Michela.
Certo che sei passata subito all'azione! Ero là tranquilla nel leggere il significato di ianara (x7!) e la vittoria del Napoli (E io spero di vedere "Vittoria dell'Inter" oggi!) e vedi arrivare sto tizio che tira fuori spada e l'altro la falce. Santissimo Zanetti, non potevate non movimentare più di quel che è la mattinata di Napoli? MALEDUCATI
E il bacio! Cioè, io per Tommi e Clara per uno decente ti ho fatto aspettare mesi e mesi e loro.. 5 minuti e bacio u.u Cara Vittoria, devi usare più spesso la tecnica-tattica del "Sono in un sogno, e ora mi sveglierò tra le mie calde lenzuola *-*" - tra l'altro sorridendo come un'ebete -. Potevi chiedere un altro bacio! Mona! [intercalare veneto, per chi non sa]
DUBBIO <HARRYPOTTERIANO>
E comunque non ti conviene restare qui, i Soldiers stanno arrivando.”
“Per allora avrò gia preso ciò che voglio
...
Silente "E' stato poco saggio venire qui, Tom. Gli Auror stanno per arrivare"
Voldemort "Per quell'ora me ne sarò già andato e tu, sarai morto" [HP5, film]
ahahahah Scusami, veramente, non ho saputo resistere! Mi sono immaginata tutto come HP5 poi ahahahah mancava solo il vetro che diventava sabbia ed era tutto perfetto u.u
Lasciando perdere il dubbio <harrypotteriano>! Ma che cos'è questa benedetta Base.. Operativa.. Soldati all'avanguardia.. Persone che appendono altre per aria.. Guardiani.. EEEEEEH T___T Mi stai già confondendo le idee, te ne rendi conto? Ma non è possibile tutto questo!
E comunque Vittoria come farà a stare senza la sua amata gemella? ç_ç magari anche lei ha qualcosa di speciale e che "non fa niente di insolito in metro"
Però.. ha dimenticato anche del bacio ora?? T_T Cioè, non ha detto al tizio che voleva dimenticare tutto! Alla fine "tranne del bacio" l'ha solo pensato
BENE, siamo al punto di partenza!
La custode del vostro amore già vi sta proteggendo *Baby entra in funzione*
Ok, ora chiudo!
PS. Non sto dicendo a tutti che hai già il secondo Chap
PPS. Non datemi retta, è un bluff per farle scrivere il terzo più velocemente
PPPS. Non datemi retta nemmeno ora! Probabilmente sarà già in fase di elabora-mento
PPPPS. Sto scherzando! XD Troppo bello, neh? U_U
PPPPPS. Guai a te se dici che hai scritto da schifo di nuovo!
PPPPPPS. Wy e Pochè *-* Gli eredi!
PPPPPPPS. *va a festeggiare, andando a leggere il commento di Wy che non ha ancora letto*
...troppo per il primo chap? *-* pensa per i futuri
_________________________________________________________________ E tu hai pianto, e io ho pianto, e non c’è stato né un bacio né un abbraccio in grado di rimetter assieme i cocci. E ti ho detto che non me ne importava più. E dio quanto ho mentito.
Età: 21 Registrato: Nov 14, 2008 Messaggi: 1790 Località: Ovunque ci sia tu... Medaglie: 1
Sesso:
Inviato: 14-04-2011, 18:41
Lady96 ha scritto:
sono sconvolta.
abituati lady, è il modo di commentare dei miei adorati "sclerati" xD
nuovo post, meno movimentato del precedente, più...mmm...statico? xD
scusate per eventuali errori di battitura o altro!
buona lettura!
Oh cavolo, ma dove sono finita, dentro Final Fantasy?
Vittoria osservava i due uomini incredula, mentre questi si alzavano e andavano verso di lei.
“Mamma, papà!” – provò a chiamare lei, ma i due genitori la fissarono impotenti. Si sentii tradita da quegli sguardi di resa, la stavano abbandonando a dei perfetti sconosciuti, a due tipi che blateravano di “Soldier” e “basi numero qualcosa”.
“Fermi tutti!” – urlò, scostando con forza i due uomini – “Ora mi dite cosa cavolo succede! Non posso essere portata via senza una motivazione valida, conosco i miei diritti, ho studiato Diritto il secondo anno di liceo ed andavo anche bene”
“Oh certo che andava bene, la signorina Vittoria De Santis è l’orgoglio del nostro Istituto superiore” – disse il preside soddisfatto.
Vittoria gli lanciò un’occhiata fulminante, che fece arretrare il preside, e spaventò persino i suoi genitori. Anche i due uomini arretrarono di qualche passo, ma non sembravano così sconvolti.
“Calmati Vittoria, non vogliamo farti nulla di male” – disse l’uomo più giovane, con voce gentile.
“Voi conoscete il mio nome, ma io non conosco i vostri” – disse la ragazza con voce ferma.
“Il mio nome è Carl” – disse l’uomo, tendendole la mano – “e sono un Soldier, proprio come te, anche se non così speciale” – le disse, rivolgendole un sorriso incantevole.
Vittoria gli strinse la mano, anche se non si lasciò incantare per nulla da quel sorriso. Carl sembrava deluso per qualcosa, ma non disse niente, aspettò che lei gli rivolgesse delle domande.
“Dite la verità, questo è il continuo del sogno di stamattina, vero?” – domandò lei incrociando le braccia.
Carl scosse il capo – “Spiacente, è accaduto tutto sul serio, ed è stato davvero incredibile! La prima volta che hai incontrato Jona e ti sei battuta con lui e sei sopravvissuta! Fino ad ora, è successo davvero molto di rado, sei un fenomeno!”
Il suo compagno gli mise una mano sulla spalla – “Non siamo qui per parlare con la ragazza, ma per prederla e portarla alla Base. Non è al sicuro qui”
Vittoria scoppiò a ridere, una risata ricca di paura e incomprensione – “Parlate di basi, di soldier, di guardiani, oddio, non è che sono finita davvero in Final Fantasy e che all’improvviso mi rapirà Cloude Strife?*”
“Cloude Strife no, ma Jona tenterà sicuramente di rapirti e farti fuori” – disse Carl con tono molto serio.
“Oh” – rispose la ragazza – “Bhe, così le cose si complicano”
“Ci avete assicurato che nostra figlia sarà al sicuro nelle vostre mani” – disse d’un tratto suo padre, alzandosi dalla sedia e avvicinandosi ai due uomini.
“E lo sarà, non correrà pericoli” – rispose Carl – “Ve lo prometto”
“Ma…ma allora non è uno scherzo?” – chiese la ragazza con voce tremante – “Devo seguirvi davvero a questa…com’era?”
“Base Soldiers 1627” – completò l’altro uomo, il compagno di Carl – “A proposito signorina Vittoria, il mio nome è Silla, e mi preoccuperò della vostra sicurezza fino a quando non saremo alla Base”
Le dava del voi, gia per questo Vittoria lo trovava antipatico. Guardò i suoi genitori, che le fecero un cenno rassicurante, e così, la ragazza abbassò il capo.
“Ok” – disse, sospirando – “Vi seguirò ovunque vogliate portarmi. Fino a quando dovrò rimanere in questa Base?”
Carl la guardò come se le facesse pena – “Una volta entrati alla Base, è difficile uscirne. E’ una cosa che dura tutta la vita”
Vittoria sgranò gli occhi – “Cosa?”
“E’ il destino degli esseri umani speciali come noi” – continuò Silla – “E tu sei una delle più speciali fra gli speciali”
“Ma perché?” – chiese la ragazza – “Cosa sono i Soldiers?”
“Non qui e non ora” – rispose Silla – “saprai tutto a tempo debito.”
I due uomini la presero sottobraccio e la spinsero fuori dall’ufficio del preside.
“La versione ufficiale è che ti sei trasferita in una scuola per genii, cosa che in fondo non è molto lontana dalla realtà. Non potrai avere contatti con nessun individuo facente parte della tua vita precedente, amici, genitori, fratelli, nessuno”
Vittoria si sentii gelare il sangue – “Scherzate vero?”
“Lezione numero uno Vittoria: noi non scherziamo mai” – disse Carl serio.
“Mamma, papà!” – urlò ancora Vittoria, ma loro non si mossero. Non la guardarono neppure mentre la portavano via.
Era l’orario dell’intervallo e tutti gli alunni della scuola erano ammassati fuori in cortile a fumare solitamente. Ma quel giorno erano tutti riuniti intorno a una limousine che occupava buona parte del cortile anteriore della scuola.
“Spazio ragazzi!” – urlò Carl e detto fatto, quelli gli fecero largo come tanti bravi soldatini, per lasciarli passare.
Vittoria lo guardò di sottecchi e lui gli fece l’occhiolino – “Anche io conosco qualche trucchetto”
L’ho notato e mi sa che non ti sottovaluterò mai, amico – pensò la ragazza tra se.
Fra i volti noti tentò di scorgere sua sorella, e la vide, proprio davanti alla macchina, anche lei in fila come un bravo soldatino.
“Michi!” – la chiamò con quanto fiato aveva in gola: si sentiva tradita dai suoi e il dolore che provava era infinito, ma mai quanto quello di dover lasciare colei che a tutti gli effetti era la sua metà. Michela non era solo la sua gemella, era la sua migliore amica, la sua confidente, il suo porto sicuro dove avrebbe potuto sempre trovare rifiugio. Non poteva lasciarla, non voleva lasciarla.
Per la gemella fu come risvegliarsi da un sogno: appena sentii la voce di Vittoria, alzò lo sguardo e corse verso di lei, non badando agli uomini che la scortavano verso la macchina.
“Eccoti” – disse Michela, sospirando di sollievo – “Il preside ti ha liberata finalmente!”
Vittoria aveva gli occhi lucidi e tremava. Si gettò al collo della sorella e la strinse a se.
“Mi mancherai Michi”
Michela si staccò, e la guardò senza capire.
“Dobbiamo andare Vittoria” – disse Carl, gentile. Silla aprì la macchina e le fece cenno di entrare, un cenno che non ammetteva repliche, che significava non ritorno.
Vittoria lasciò andare la sorella, ma nel farlo, le sfilò il braccialetto che portava al polso.
“Ti voglio bene” – furono queste le ultime parole che disse a Michela, prima che Silla chiudesse la portiera della macchina e inserisse la sicura.
Michela picchiò contro il ventro e disse parole che Vittoria non riusciva a udire. Piangevano entrambe, tutto ciò che gli stava succedendo era innaturale, quel vetro tra loro era così spesso e alto, che era impossibile abbatterlo.
“Sarai felice alla Base vedrai” – disse Carl, senza troppa convinzione.
Vittoria non lo guardò nemmeno e strinse più forte il braccialetto della sorella fra le mani, prima di infilarselo al polso – “Lasciatemi in pace”
***
Quella notte, nella cabina della nave, non riuscì a dormire: lo sguardo impotente dei suoi e le lacrime di Michela, l’assillavano.
La limousine si era fermata al porto di Napoli, e subito l’avevano fatta imbarcare su una nave, senza permetterle nemmeno di passare da casa, non le consentirono nemmeno di salutare gli amici o di lasciare una lettera a Michela.
“Ci abbiamo pensato noi” – disse duro Silla – “Da questo momento tu dovrai dimenticarli e ricominciare con la tua nuova vita”
Ma come poteva dimenticare quella che per sedici anni era stata la sua vita?
Forse era questo il vero sogno – si disse – Questa vita senza parole strane come “Soldier”.
Scese dal letto e si diresse ancora una volta verso la porta della cabina. Abbassò la maniglia, ma come si aspettava, era chiusa dentro. Sospirò: era davvero in trappola.
Era in balia di due tizi sconosciuti, che la stavano portando chissà dove.
“Ora si che mi sento al sicuro” – disse ironica, scivolando lungo la porta.
“Silla, lo abbiamo ripreso”
Vittoria si riscosse e poggiò l’orecchio contro la porta: sembrava la voce di Carl quella in corridoio.
Sentì Silla tirare un sospiro di sollievo – “Benedetto ragazzo, è la terza volta che scappa in un mese! Ci farà impazzire, ma adesso non potrà più fare tutto quello che vuole”
“Dai Silla, è solo un ragazzo!” – disse Carl.
“Solo un ragazzo? E’ un demonio!” – ribattè il compagno – “La Guardiana mi fa pena, non vorrei mai essere al suo posto”
Guardiana – pensò Vittoria – Quell’uomo nella metro, Jona, mi ha chiamata così. Mi sa che mi sono messa in un bel guaio…Non che ci fossero dubbi – si disse.
All’improvviso la nave tremò in modo insistente, e Vittoria corse verso il suo letto, spaventata. Senza alcun preavviso i pannelli della parete di fronte a lei si alzarono e la ragazza urlò per la sorpresa: erano sott’acqua!
“Vittoria!” – urlò Carl, entrando di corsa nella stanza, con due pugnali per ogni mano. Lei si ritrasse per lo spavento e l’uomo mise via le armi.
“Scusa, dovevamo avvisarti che in realtà sotto la nave c’era un sottomarino” – disse l’uomo, come se quella fosse una cosa normale.
“Direi” – rispose la ragazza, ancora scioccata.
“Ma hai dormito un po’? Stai da schifo!”
“Senti chi parla!” – ribattè Vittoria, punta sul vivo – “Hai i capelli tutti arruffati e sembri essere tornato da un inseguimento. Che c’è, invece di dormire fai il James Bond?”
Carl rise – “Diciamo di si, ma sono sicuro che questa sarà l’ultima volta” – e le fece l’occhiolino.
Vittoria sbuffò, mentre Carl si avvicinò ai finestroni, guardando fuori.
“Vieni a vedere Vittoria, ecco la Base”
Finalmente! – pensò lei e raggiunse l’uomo. Rimase a bocca aperta: la base era enorme, ed era completamente sommersa, a metri e metri dalla superficie terrestre.
“Siamo nel centro del Mar Mediterraneo” – le spiegò Carl – “E’ qui che è nascosta la Base, per la sicurezza nostra e dei semplici esseri umani”
“Ma quindi i Soldiers non sono esseri umani?” – chiese Vittoria con un brivido.
“Ma certo che lo siamo” – rispose Carl – “Solo che siamo speciali, il nostro codice genetico è speciale. Siamo persone con dei doni, dei doni speciali che Dio ci ha fatto. Il nostro compito è quello di sfruttarli per il bene comune, anche se non sempre è così, in molti hanno seguito una strada diversa”
“Jona?” – chiese lei istintivamente.
Carl annui – “Jona si è spinto oltre i limiti dell’immaginabile”
Vittoria rimase impressionata – “Che cosa ha fatto?” – chiese.
L’uomo le sorrise – “Preparati, è ora di sbarcare”
“Non mi hai risposto!” – gli gridò dietro Vittoria, ma lui non rispose, e richiuse la porta dietro di se.
***
Il sottomarino accostò alla Base e attraverso un lungo corridoio, vi entrarono dentro. Vittoria non riuscì a vedere nulla, la condussero subito su per delle scale e poi per infiniti corridoi, fino ad arrivare a un corridoio molto largo, lungo cui vi erano molte porte.
“Questo è il dormitorio” – le spiegò Carl – “Adesso ti mostreremo la tua stanza, poi domani mattina ti illustreremo tutte le regole e le cose più importanti che dovrai assolutamente sapere e tenere a mente”
“Nella mia camera ci sono gia le mie cose?” – chiese lei.
“Certamente” – rispose Silla, come se la cosa fosse ovvia.
“Meglio di Hogwarts eh?” – le disse Carl con un sorriso.
“Ho i miei dubbi a riguardo” – rispose lei, sospirando. Anche se le faceva piacere che avesse nominato Harry Potter. Adorava quei libri, li aveva letti almeno cinquanta volte per uno.
“Eccoci qui, stanza numero 203, sei fortunata, è la più ambita e bella, è molto spaziosa” – le disse Carl, poi si fermò, prima di aprire la porta.
“Che c’è?” – chiese Vittoria – “C’è un pazzo li dentro pronto a uccidermi?” – ormai si aspettava di tutto, niente poteva più scioccarla.
Carl tossì – “Quasi” – disse, poi si beccò un’occhiataccia da Silla.
“Dividerai la stanza, tutti hanno un compagno di stanza” – spiegò Silla.
Vittoria arricciò il naso – “Alla mia compagna puzzano i piedi vero? Per questo ti sei fermato” – disse, rivolta a Carl.
Carl rise – “No, no, stai tranquilla, e poi non avrai una compagna, ma un compagno. Nessuno divide la camera con persone dello stesso sesso”
Vittoria rimase a bocca aperta – “Devo dividere la camera con un maschio?” – chiese, boccheggiando.
“E’ la regola, compagno e compagna e lo sarete, compagni intendo, fino alla fine dell’addestramento, e anche durante le missioni. Sempre, a parte qualche eccezione” – e fece cenno a Silla.
“Venirmi a prendere era una missione, perché non sei venuto con la tua compagna Carl?” – chiese la ragazza.
“Perché servivano le abilità speciali mie e di Silla, anche se non hanno funzionato, a quanto pare” – sorrise a Vittoria, poi bussò ed aprì la porta.
“Denis, è arrivata la tua compagna di stanza” – disse Carl, ma Vittoria notò che si portò una mano alla cinta, li dove sapeva nascondeva i pugnali.
Vittoria fece per entrare, ma Silla la trattenne – “Aspetta” – disse.
Mi sa che c’è davvero un mostro qui dentro – pensò, ma rimase a bocca aperta quando finalmente vide spuntare dalla porta il suo compagno di stanza.
“Chi si rivede” – disse lui, con un tono che sembrava vagamente ironico.
Lei rimase a bocca aperta: Denis, il ragazzo con il quale avrebbe diviso la stanza, era il biondino che aveva visto sulla metro, quello che con un pugno aveva allontanato Jona da se. E che l’aveva baciata sulle labbra.
Fantastico – pensò Vittoria, prima di entrare.
*Cloude Strife è un personaggio primario della fortunata serie di videogiochi Final Fantasy
_________________________________________________________________ "Forse il paradiso è così. Forse attraversiamo la nostra vita raccogliendo luoghi e persone che amiamo, e diventano il nostro paradiso. Ed è li che mi troverai, sarò nel mio paradiso circondata da tutto ciò che amo. Compreso te."
(Here on Earth
Ultima modifica di Pochetta il 14-04-2011, 18:46, modificato 1 volta in totale
Mi avete fregato il primo (o secondo v.v) commento ieri perciò prima di leggere commento!
1 a 0 per Baby
_________________________________________________________________ E tu hai pianto, e io ho pianto, e non c’è stato né un bacio né un abbraccio in grado di rimetter assieme i cocci. E ti ho detto che non me ne importava più. E dio quanto ho mentito.
Età: 21 Registrato: Nov 14, 2008 Messaggi: 1790 Località: Ovunque ci sia tu... Medaglie: 1
Sesso:
Inviato: 14-04-2011, 18:47
Saphira_Baby ha scritto:
Mi avete fregato il primo (o secondo v.v) commento ieri perciò prima di leggere commento!
1 a 0 per Baby
oddio, sto morendo dal ridere baby
_________________________________________________________________ "Forse il paradiso è così. Forse attraversiamo la nostra vita raccogliendo luoghi e persone che amiamo, e diventano il nostro paradiso. Ed è li che mi troverai, sarò nel mio paradiso circondata da tutto ciò che amo. Compreso te."
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Sesso:
Inviato: 14-04-2011, 19:17
o. Mio. Dio.
scrivi troppo bene..!! E poi questi capitoli così lunghi sono stupendi!! Li adoro!!
allora... Vediamo di allungare un po' i miei commenti
è tristissima la parte in cui vede la sorella e le sfila il braccialetto.. divise a vita. Che destino triste. Non poteva andare anche lei in quella Base? un'eccezione, solo una.
Mm.. Questi Soldier sono speciali, si, ma quanto? cosa sono in grado di fare? E lei perché è più speciale degli altri? Cosa la distingue? E cosa comporta essere una "Guardiana"?
sinceramente non ho capito se il suo "fantastico" era sarcasmo o era felice cavolo, dividere la camera con un ragazzo! Per giunta quello che l'ha baciata!
QUANTO VORREI FARE A CAMBIO!
Mm.. dai sono migliorata un po', che dici?
Ahahah come ho visto il commento di Saphira_Baby quasi cadevo dalla sedia!!
Età: 21 Registrato: Nov 14, 2008 Messaggi: 1790 Località: Ovunque ci sia tu... Medaglie: 1
Sesso:
Inviato: 14-04-2011, 19:45
Lady96 ha scritto:
Ahahah come ho visto il commento di Saphira_Baby quasi cadevo dalla sedia!!
idem lady, credimi xD
anche se ci sono abituata sia lei, che wy, mi stupiscono sempre!
e i tuoi commenti vanno benissimo, grazie tantissimo per i complimenti
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